Banche del germoplasma, cosa sono

Le banche del germoplasma sono depositi in cui vengono conservati a lungo termine i semi di specie vegetali a rischio o importanti dal punto di vista alimentare o culturale. Lo scopo di queste banche del seme è quello tutelare la biodiversità vegetale naturale e agronomica, preservare l'ambiente e proteggere dall’estinzione specie vegetali di particolare interesse.

Banche del Germoplasma

Credit foto
© hopsalka / 123rf.com - Svalbard lobal seed vault

 

 

Cosa sono le banche del germoplasma

Le banche del germoplasma sono banche dei semi in cui sono catalogati e conservati i semi delle piante ritenute di particolare interesse o minacciate di estinzione.

 

Si tratta di depositi di riserva che svolgono l’importante ruolo di custodire e preservare la biodiversità vegetale, fondamentale in agricoltura e per l’ambiente in generale. I semi depositati nelle banche del germoplasma vengono conservati in condizioni ottimali di temperatura e umidità, così da mantenerne la vitalità anche a distanza di molto tempo.

 

In questo modo, se una specie vegetale dovesse estinguersi, sarebbe possibile recuperarla e riprodurla. I cambiamenti climatici infatti mettono a dura prova la vita delle piante, oltre che quella di numerose specie animali. L’aumento delle temperature, i lunghi periodi di siccità, gli
allagamenti e le inondazioni, così come la diffusione di nuovi patogeni, può provocare la perdita di varietà vegetali che garantiscono la nostra sopravvivenza.

 

Con la popolazione in costante aumento, non poter più contare sull’approvvigionamento di grano, riso, mais o di altre piante che utilizziamo in alimentazione, si tradurrebbe in una minore sicurezza alimentare per milioni di persone.

 

Inoltre, anche le specie vegetali che non utilizziamo per scopi alimentari rivestono una notevole importanza per la salute del Pianeta e, di conseguenza, per la nostra salute. Quando una specie vegetale si estingue, rischiano di scomparire anche gli animali che contavano su quella specie per la loro sopravvivenza. La riduzione di biodiversità porta anche a una diminuzione delle rese agricole, con ripercussioni sulla disponibilità di cibo per tutti noi.

 

Grazie alle banche del germoplasma, che custodiscono gratuitamente i semi di diverse piante, è possibile recuperare specie che altrimenti andrebbero perdute.

 

Dove si trovano le banche del germoplasma

Nel mondo esistono circa un migliaio di banche del germoplasma. Il più noto deposito della biodiversità mondiale è probabilmente lo Svalbard global seed vault, inaugurato in Norvegia nel febbraio del 2008. Oggi il caveau custodisce oltre un milione di semi di diverse specie vegetali provenienti da tutto il mondo. Altre banche del germoplasma sono invece specializzate in una specifica coltivazione, come l’International Rise Research Institute nelle Filippine, che conserva semi di riso. 

 

In Italia esistono una quindicina di banche del germoplasma impegnate nella conservazione di piante alimentari e specie spontanee. Tra queste spicca la banca dei semi dell’Istituto di Bioscienze e BioRisorse, fondata nel 1972 a Palermo. La collezione comprende 220 semi di agrumi rilevanti per il loro valore agronomico, storico e ornamentale, 200 di olivi, 480 di vite e svariati genotipi di cappero e calendula a rischio estinzione. 

 

Fonti
Svalbard
International Rise Research Institute
Rete Italiana Banche del germoplasma

 

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