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Reishi nero, proprietà e uso del fungo miracoloso

Il fungo "miracoloso" con innumerevoli proprietà salutari: conosciamo tutti i segreti del reishi nero e come utilizzarlo in cucina e per il benessere

Reishi nero, proprietà e uso del fungo miracoloso

Reishi, reishi nero, yung gee e fungo linghzi - che significa in oriente “potenza spirituale”- è in nome scientifico il Ganoderma lucidum, fungo della famiglia delle Ganodermataceae conosciuto in Italia spesso solo con il nome di ganoderma o reishi.

Ne esistono due specie: il reishi “rosso”, di dimensioni maggiori e con una cappella che sfuma dal bianco del bordo, al giallo, al rosso ruggine del centro, e il reishi “nero”, di cui ci occuperemo più approfonditamente in questo articolo.

 

Origini e storia del reishi

Il reishi è un fungo conosciuto in oriente sin dai tempi antichi e viene chiamato “il fungo dell’immortalità” proprio grazie alle sue infinite proprietà e ai tanti benefici che apporta alla salute.

Diffuso e con crescita spontanea in Cina, è diventato molto di moda e si è sviluppata la sua coltivazione anche in America e in tutto l’estremo oriente soprattutto in Giappone.

La sua coltivazione richiede substrati di legno di quercia e castagno che iniziano la decomposizione e da qui inoculando le spore di reishi si ottengono le fruttificazioni del fungo.

 

Le forme in commercio del reishi

Questo fungo non ha soltanto uno scopo alimentare ma è considerato un vero e proprio “medicinale naturale” alla stregua delle erbe officinali medicamentose.

Gli alimenti che possiedono un potere simile ai farmaci vengono definiti "nutraceutici" perché capaci di aiutare la salute dell’uomo e ripristinarne il benessere.

In Italia è venduto come integratore alimentare e possiamo acquistarlo in capsule o compresse monodose preparate con polvere essiccata, standardizzata e titolata in principi attivi di reishi. Nei negozi specializzati, in erboristeria e farmacia possiamo anche trovare la polvere per la preparazione estemporanea di tisana oppure le lamine essiccate

Il sapore non è dei più gradevoli come per molte delle piante che aiutano il fegato e che risultano di gusto amaro.

Ricordiamo di scegliere prodotti di alta qualità e di leggere attentamente le etichette per riconoscere i prodotti migliori e più idonei alle proprie esigenze.

 

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Assunzione del reishi

L’integratore di reishi viene consigliato al mattino per poter iniziare la giornata con un adattogeno multifunzionale, a stomaco vuoto o magari con l’aggiunta di vitamina C per aiutare l’assorbimento dei principi attivi e darne miglior assorbimento, con abbondante acqua naturale a temperatura ambiente che non altera le proprietà ma anzi agevola la filtrazione renale.

In condizioni normali si dovrebbero avvertire i primi miglioramenti entro 2 settimane dall’inizio dell’assunzione.

 

Componenti del reishi

La sua composizione in principi attivi supera le 150 sostanze e quindi riportiamo di segito un elenco esemplificativo dei gruppi di sostanze attive del fungo reishi:

  • polisaccaridi glucani che hanno attività antitumorale e immunostimolante;
  • acidi oleici e ganoderici della famiglia dei terpeni noti come steroli capaci di ridurre le reazioni allergiche;
  • proteine specifiche con peptidi anti-allergici e capacità ipocolesterolemizzante e ipotensiva;
  • minerali essenziali come zolfo, calcio, ferro, fosforo e germanio. Quest’ultimo è indicato contro i tumori polmonari e le leucemie, contro le artriti e l’osteoporosi e infine è alleato di fegato e occhi.

 

Proprietà e benefici del reishi

Le proprietà del reishi diventano così molto duttili e potranno essere utilizzate in diverse situazioni:

  • attività analgesica;
  • attività anti-allergico;
  • anti infiammatorio;
  • immunostimolante con azione anti virale e anti batterica;
  • antitumorale anche grazie soprattutto ad un alta attività antiossidante;
  • capacità cardiotonica con regolazione della pressione arteriosa e dell’aritmia cardiaca;
  • azione ipotensiva, antidepressiva e rilassante;
  • abbassamento e regolazione del colesterolo e della glicemia.

 

Consumo alimentare del reishi

Questo fungo può essere comunque integrato nella dieta consumandolo come alimento, solitamente acquistato come un qualsiasi fungo fresco.

È quindi necessario conservarlo al fresco, pulirlo da eventuali residui di terra e materiali estranei, essiccarlo e mantenerlo in tale forma sino al momento della preparazione per la cucina. L’uso più comune è la bollirlo per la preparazione di zuppe.

Anche un'infusione del fungo può essere un'altra modalità di consumo, come bevanda da sorseggiare durante la giornata.

 

Tisana di reishi


Ingredienti:
> 2 o 3 lamine;
> 200 ml di acqua bollente.

Preparazione: come per la preparazione di una classica tisana, sarà necessario prendere le lamine essiccate di reishi e metterle per almeno 20 minuti in infusione in acqua precedentemente portata ad ebollizione. Una volta che avremo aspettato il tempo di infusione i principi attivi saranno stati estratti e potremo bere la tisana addolcendola a piacere con dolcificanti naturali.

Uso: una o due tazze al giorno possono essere indicate per le molteplici funzioni e proprietà che abbiamo conosciuto del “fungo dell’immortalità”.

 

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Per approfondire:

> Reishi, quando e come utilizzarlo

> Micoterapia, descrizione e utilizzo

 

Immagine | "Hokkaido Reishi's Deer Horn Shape Reishi" by Hokkaido Reishi Co., Ltd

 

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