Intervista

Quando il biologico incontra il sociale

Cosa accade quando il biologico incontra il sociale? Nasce Besk, un'iniziativa nuova, che mette a contatto realtà commerciali sostenibili con situazioni socialmente disagiate: scopriamo di più su questo progetto

Quando il biologico incontra il sociale

Un crocevia di mani tese, di prodotti di qualità e di presa di contatti diretti, nonostante e in virtù della rete: questa è la prima impressione che lascia BESK, un nuovo modo di fare marketing per far conoscere anche online al consumatore piccole realtà commerciali sostenibili e che permette, grazie agli acquisti, di contribuire al benessere sociale.

Nel mezzo l'idea originale di un team composto da una decina di giovani pronti a lanciare una bella sfida. Vediamo bene di cosa si tratta.

 

L'incontro tra il biologico e il sociale apre nuove strade di marketing, secondo voi quali sono le principali difficoltà di questo tipo di commercio? E quali i punti forti?

Nella nostra esperienza la prima sfida che abbiamo affrontato è stata la sfiducia: da una parte di chi sostiene che produrre biologico è “impossibile”; dall’altra la diffidenza di chi non guarda con buon occhio quelle persone, quei soggetti deboli e disagiati che sono alla ricerca di una seconda possibilità. Ma se è vero che fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce, è anche vero che abbiamo incontrato nel nostro percorso persone che si sono mostrate da subito interessate e sensibili a un nuovo modo di fare economia.

I produttori coinvolti hanno capito l’importanza e l’opportunità nel fare rete, nel sostenersi a vicenda, liberandosi dalle opprimenti dinamiche di vendita della Grande Distribuzione e aprendosi alla vendita online dei propri prodotti in tutta Italia grazie al nostro ecommerce sociale.

Per quanto riguarda i consumatori, possiamo affermare che hanno compreso appieno che si può fare economia e marketing anche in modo etico, con prodotti di qualità che valorizzano le diversità di quelle persone che molte volte sono considerate dalla nostra società come “rifiuti” da relegare ai margini.

E questo, purtroppo, ci è stato confermato anche dalla nostra amica Ilaria Signoriello, portavoce del Forum Agricoltura Sociale in Italia, che ogni giorno si trova per lavoro e per passione a contatto con queste realtà.

 

Detenuti e detenute di case circondariali e istituti penitenziari, lavoratori con situazioni di disagio sociale, persone con disabilità da una parte, rispetto del territorio e consapevolezza che si traduce in scelte sostenibili e bio dall'altra: quanto è importante tutto questo oggi in Italia? Conoscete altri progetti simili?

Queste realtà sono ciò che davvero può fare la differenza in Europa. Non è un caso che Agricoltura Capodarco, il primo dei produttori sociali che ha aderito al nostro progetto e che produce vino, olio e marmellate bio con decine di persone con disabilità psichica e fisica, è stata premiata come impresa sociale dell’anno dalla Commissione Europea; inoltre il loro ottimo vino, rigorosamente biologico dal 1998, ha ricevuto proprio quest’anno un importante riconoscimento all’edizione 2016 di Vinitaly, la più grande manifestazione dedicata al mondo del vino in Italia.

Il punto è che si può fare mercato in modo nuovo realizzando prodotti di qualità e con alto valore sociale, nel rispetto dell’ambiente, dove gli ultimi possono essere valorizzati, inclusi, recuperati e possono contribuire loro per primi a creare valore per la società.

Basta fare un esempio: ma lo sapete che un detenuto che non beneficia di opportunità di reinserimento lavorativo torna a delinquere in 7 casi su 10, mentre quello a cui viene insegnato un mestiere e viene educato alla cultura del lavoro risulta essere recidivo solo in 2 casi su 100?

È facile immaginare i benefici di simili iniziative per la società e per il welfare: una rivoluzione culturale fatta di sostegno e non più di elemosina.

biologico sociale

 

La cosa interessante è che, ordinando dal vostro portale, si può anche andare direttamente a conoscere il produttore, "prenotando" il ritiro. Ci chiediamo, su che base avviene la scelta dei produttori? I clienti possono a loro volta suggerire eventuali punti d'acquisto?

Su BESK tutti i produttori sociali vengono selezionati scrupolosamente dal nostro team: vogliamo conoscere anzitutto le loro storie, sapere come sono diventati quello che sono e le difficoltà che ogni giorno affrontano.

Inoltre durante la selezione ci accertiamo che rispettino i nostri valori e i nostri standard, ma il requisito base è anzitutto l’essere a tutti gli effetti imprese sociali.

Testiamo ogni prodotto in prima persona per saggiarne e garantirne la qualità; supportiamo e aiutiamo i nostri produttori sociali durante ogni passaggio della gestione degli ordini, ma per fortuna abbiamo progettato la nostra piattaforma per fare in modo che ogni processo di vendita sia facile e automatizzato, in modo che non si incontri alcuna difficoltà.

Naturalmente i clienti possono segnalarci nuovi produttori sociali scrivendoci alla nostra mail. Durante questi mesi abbiamo anche avuto modo di scoprire il ruolo molto importante del passaparola dei nostri produttori, che ci consigliano ad altri produttori amici contribuendo ad allargare la nostra rete virtuosa e sociale.

 

Come si pongono i produttori invece quando gli proponete una simile collaborazione?

Sicuramente in alcuni abbiamo dovuto superare un certo scetticismo nei confronti delle vendite online, ma si tratta di piccoli incidenti di percorso superati agevolmente una volta che abbiamo fatto vedere loro le funzionalità pratiche.

La maggior parte dei nostri produttori sociali ha aderito da subito con grande entusiasmo, comprendendo il grande potenziale in termini di visibilità, competenze messe a loro disposizione, qualità dei contenuti e affidabilità della logistica. In poche parole una competitività sul mercato che rimanendo isolati non potrebbero ottenere, a meno di sobbarcarsi ingenti costi.

biologico sociale agricoltura

 

Definite BESK "primo e-commerce a vocazione sociale", c'è un paese, un mentore, un'idea particolare a cui vi siete ispirati? Come è nato il tutto?

Potrà sembrare utopico, ma l’idea di BESK è nata circa 4 anni fa, quando ci siamo incontrati a casa di uno dei ragazzi del nostro team, in una stanza piena di grandi fogli bianchi attaccati alle pareti ma con un unico obiettivo: unire le nostre qualità, le nostre passioni e le nostre competenze  per contribuire a migliorare almeno in parte il mondo in cui abitiamo.

La nostra risposta è stata allora di contribuire in maniera concreta dando vita, grazie alle nuove tecnologie, a una piattaforma online che potesse favorire le attività di inclusione di chi ogni giorno con passione svolge attività con gli “ultimi” della società, e al contempo fornire ai consumatori un punto di riferimento per l’acquisto online di prodotti e servizi solidali e biologici.


Quali sono i vantaggi dei prodotti biologici?


Per approfondire:

> Vai al sito di BESK

> Alimenti biologici, cosa sono e come riconoscerli

 

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