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Farro monococco o enkir: proprietà e come usarlo

Il farro monococco, o enkir, è un cereale antico che può essere consumato sotto forma di chicchi o di farina. Vediamo le caratteristiche e proprietà del farro monococco e come usarlo in cucina.

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©ALFREDO COSENTINO / 123rf.com

Le caratteristiche del farro monococco

Il farro monococco è un cereale progenitore dell’attuale frumento, appartenente al genere Triticum, di cui esistono diverse varietà raggruppate in base al livello di ploidi: il farro monococco è un frumento diploide.  

 

Il nome scientifico è Triticum monococcum ed conosciuto anche come farro piccolo vestito.

 

Il farro monococco ha rappresentato l’alimento base dei Romani per secoli ed è coltivato fin dai tempi antichi per le sue caratteristiche di resistenza e adattabilità: il farro monococco infatti cresce bene anche in terreni poveri e resiste alle temperature rigide.

 

Il farro monococco si trova in commercio in chicchi come farro decorticato e perlato o con i nomi commerciali di enkir e shebar, marchi registrati di prodotti coltivati rispettivamente nella zona del piemontese e nel bresciano.

 

Dal farro si ottiene anche una farina (farina di farro o farina di enkir o di shebar) dal colore giallo, dovuto all'alta concentrazione di carotenoidi. Con la farina di farro è possibile preparare pane, prodotti lievitati e pasta. 

 

Farro monococco, proprietà e come usarlo

Dal punto di vista nutrizionale, il farro monococco è un cereale particolarmente ricco di proteine, oltre che di carboidrati e fibre. 

 

Il farro contiene inoltre vitamine, tra cui carotenoidi e tocoferoli, e minerali, in particolare zinco, ferro e manganese.

 

Il farro monococco sembra non contenere le sequenze amminoacidiche responsabili della celiachia, ma il suo consumo non è indicato per le persone intolleranti al glutine.

 

L’indice glicemico del farro monococco o enkir è abbastanza elevato ed è pari a 65, valore simile a quello di altri cereali e del pane integrale o semi integrale.

 

I chicchi di farro monococco si consumano previa cottura e si utilizzano per preparare minestre, zuppe e insalate.

 

La farina di farro, che si ottiene dalla macinazione dei chicchi, è invece utilizzata per realizzare paste fresche o essiccate al pari del frumento, oppure pane e prodotti da forno.

 

Sia i chicchi, sia la farina di farro si acquistano nel negozi di alimentari, nei negozi specializzati nella vendita di alimenti biologici e online. 

 

Cottura del farro monococco

Prima di procedere con la cottura del farro monococco, è necessario lavare i chicchi sotto l’acqua corrente per eliminare le impurità.

 

Dopodiché, il farro deve essere lasciato in ammollo per almeno sei ore con una quantità di acqua pari al doppio del volume dei chicchi. Dopo l’ammollo, si procede con la cottura del farro lessando i chicchi in acqua salata per circa un ora a fuoco basso e con il coperchio.

 

Una volta cotto, il farro può essere utilizzato per preparare svariate ricette tra cui insalate e zuppe o piatti unici a base di farro e verdure.

 

Con la farina di farro, o farina di enkir, si preparano inoltre delle paste alimentari fresche o secche che richiedono una cottura analoga a quella delle paste di frumento o di altri cereali. 

 

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