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I benefici della liquirizia

La radice di liquirizia è utilizzata fin dai tempi antichi per combattere ulcera, tosse e asma. I suoi benefici si estendono anche alla pressione arteriosa (quando è bassa) e contro la cirrosi.

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©Alexander Ruiz / 123rf.com

Radice di liquirizia: benefici ed effetti collaterali

L’uso della radice di liquirizia risale a tempi antichi, quando veniva adoprata soprattutto in caso di ulcera, asma e tosse e per alleviare gli effetti collaterali dei lassativi.

 

Oggi sono riconosciute alla radice di liquirizia proprietà  antinfiammatorie, antibatteriche, antivirali, antiepatotossica, immunostimolante e cicatrizzante.

 

La radice di liquirizia è indicata nel trattamento dell’ulcera gastrica e duodenale nonché per il trattamento dei sintomi da reflusso gastrico. Preparati a base di radice di liquirizia sono consigliati anche in caso di tosse e catarro, per l’effetto espettorante e mucolitico di questa droga: il consumo di liquirizia aumenta infatti la secrezione bronchiale e il trasporto del muco.

 

La liquirizia inoltre riduce l’infiammazione nella congiuntivite e ha effetto epatoprotettivo, sostenendo la detossificazione dell’organismo da parte del fegato.

 

La liquirizia è usata infine per il suo potere dolcificante e aromatizzante in tisane, bibite e bevande.

 

Tra gli effetti collaterali legati all’uso eccessivo di radice di liquirizia troviamo ritenzione di acqua e sodio, diminuzione della diuresi, perdita di potassio (ipokalemia o ipopotassiemia), ipertensione e aumento del peso corporeo.

 

L’assunzione di radice di liquirizia è controindicata in caso di pressione alta, colecisti, cirrosi epatica, carenza di potassio e insufficienza renale. L’uso della liquirizia è sconsigliato inoltre in gravidanza per l’azione emmenagoga e non va associata a cure con corticoidi.  

 

Caratteristiche della pianta di liquirizia

La liquirizia (Glycyrrhiza glabra) è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Fabaceae, molto comune nell’Europa meridionale e orientale e in Asia centrale. Sporadicamente la liquirizia si trova anche nella zona costiera italiana. 

 

Oggi è coltivata in vari Paesi dell’area mediterranea e orientale per il commercio delle radici.

 

La pianta della liquirizia è caratterizzata da fusti eretti e glabri alti circa 1,50 metri e foglie composte, alterne e imparipennate.
I fiori sono lilla e riuniti in infiorescenze a racemo, mentre i frutti sono piccoli legumi appiattiti.

 

La parte ipogea della liquirizia è molto sviluppata ed è costituita da radici e da numerosi stoloni: la radice è generalmente poco ramificata e gli stoloni sono caratterizzati dalla presenza del midollo.
La radice e gli stoloni di liquirizia rappresentano la droga della pianta.

 

La droga contiene saponosidi triterpenici a cui sono attribuite le proprietà della liquirizia: la glicirrizina è il principale saponoside. La liquirizia contiene inoltre amido, saccarosio, glucosio, steroidi e flavonoidi

 

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