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Le differenze tra agrumi, drupe e bacche

Conoscere il proprio cibo e’ di estrema importanza. Cosa sappiamo della frutta di cui ci cibiamo con tanto piacere? Sappiamo quali sono le differenze essenziali tra gli agrumi, le drupe e le bacche? Scopriamolo assieme

Le differenze tra agrumi, drupe e bacche

Botanicamente parlando, il frutto è una parte essenziale dell’apparato riproduttore delle piante a fiore, le angiosperme, corrispondente al cosiddetto ovario, ovvero la struttura atta a portare i semi.

L’evoluzione, con un lungo e raffinato lavoro, ha reso utili questi strumenti riproduttivi anche agli animali, tra i quali l’essere umano, trasformando la struttura frutto in cibo carnoso, attraente, ricco di acqua, fibra, sali minerali, carboidrati, vitamine, metaboliti secondari.

Una lista sommaria dei tipi di frutta carnosa, interessante dal punto di vista alimentare, include principalmente le drupe (ad esempio pesche, albicocche, prugne…), le bacche (pomodoro, uva, banana, ribes…), gli agrumi o esperidi (limone, arancia, mandarino, lime…), ma anche i cosiddetti frutti aggregati, come fragola e lampone; i peponidi come melone e anguria, parte delle bacche; i siconi, come il fico; i sorosi come mora di gelso e ananas; e i falsi frutti (o pomi), come mela, pera e cotogno.

Scopriamo le drupe, gli agrumi e le bacche, le caratteristiche e le differenze.

 

Gli agrumi

Tutti i frutti delle piante del genere Citrus sono considerati agrumi, botanicamente definiti esperidi, una particolare modificazione della bacca con simmetria raggiata e ricchi di oli essenziali.

In questi frutti gli oli si concentrano nella buccia, sfruttata sia alimentarmente che industrialmente.

La parte edibile, endocarpo, è molto succosa, con un range di sapori che può andare dal fortemente acido al dolce. Il colore della buccia e della polpa varia da giallo a verde ad arancio (ma anche al rosso sangue).

Oltre agli oli essenziali, gli agrumi sono importantissime fonti di vitamine, specie la C, furono importantissimi in passato per scongiurare lo scorbuto, dovuto appunto alla carenza di acido ascorbico nell’organismo.

Sono frutti fortemente antiossidanti e reidratanti. Tutti gli agrumi conosciuti sono incroci o mutazioni di tre agrumi originali:

  1. il cedro (acido),
  2. il pomelo (amaro) 
  3. il mandarino (dolce).

Il loro consumo è raccomandato dai sistemi e dalle tradizioni mediche di tutto il mondo.

In un breve elenco pratico metteremo:

 

Gli agrumi rari: non solo arance

 

Le drupe

Le drupe rappresentano un importantissimo sottogruppo della frutta, che a livello nutrizionale fornisce calorie, acqua, zuccheri, varie vitamine.

Nel caso delle drupe, la buccia è molto sottile, edibile, anch’essa ricca di nutrienti; presentano un seme legnoso ed unico, detto nocciolo, come l’osso di pesca.

Questo tipo di frutto indeiescente è tipico delle Prunaceae; parliamo quindi di:

ma anche

In alcuni casi si raggruppano in piccolo aggregati di drupe, come per il lampone e la mora.

Sono diffuse in tutto il mondo, molto sfruttate commercialmente per via della loro importanza. Generalmente sono frutti dolci, fragranti, succosi, presenti in vari colori a seconda dei contenuti di polifenoli.

Tra i tipi di frutta più nutriente e saziante, le drupe sono anche facilmente consumabili per via della presenza di un unico seme e della omogeneità della polpa.

 

Ibridi delle prunacee, frutti dimenticati

 

Le bacche

La bacche rappresentano il più esteso gruppo di frutta e di esso fanno parte numerose specie, che hanno in comune la produzione di un frutto succoso, senza seme centrale ma in genere ricco di piccolo semi disperse nella polpa (basti pensare a pomodoro o kiwi).

Alcune bacche sono ricche di sostanze tossiche, specie nel caso delle solanaceae, e quindi non sono universalmente edibili.

Benché generalmente sferiche, sia forma che colore hanno una vastità di manifestazioni davvero illimitata: dal bianco al nero, passando per rosso, verde, giallo, blu, viola; di modeste dimensioni, le bacche sono ricche di acqua, metaboliti secondari, vitamine. Il loro sapore è estremamente variabile a seconda della specie: può essere neutro, dolce, amaro, acido, e addirittura lievemente salato.

In un elenco sommario non possono mancare le solanaceae, quindi:

ma anche

Delle bacche fanno parte i peponidi: parliamo delle zucche, dei meloni, delle angurie, delle zucchine.

Infine, citiamo la melograna, botanicamente definite balausta, che a conti fatti non è altro che una bacca modificata ricca di arrilli attorno ai semi.

 

Alchechengi e corniolo frutti dimenticati dell'estate

 

Per approfondire:

> Tutta la frutta

 

 

 

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