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Mirto e mirtillo

Mirto e mirtillo, nonostante il nome simile, sono due piante che producono frutti diversi. Entrambi sono impiegati anche come rimedi naturali per diversi disturbi.

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©arinahabich / 123rf.com

Il mirto e il mirtillo, nonostante il nome simile, sono arbusti che producono bacche dagli usi molto diversi tra loro. Vediamo quali sono le differenze tra mirto e mirtillo e tra le varietà di mirtillo.

 

Proprietà e uso del mirto

Il mirto (Myrtus communis L.) è un arbusto sempreverde della famiglia delle Myrtaceae. Si tratta di una specie originaria della zone mediterranee, che presenta foglie lucide e lanceolate e fiori bianchi gradevolmente profumati.

 

Le foglie del mirto contengono tannini e olio essenziale. La pianta è usata tradizionalmente sotto forma di infuso, estratto fluido o tintura madre per il trattamento delle emorroidi, della leucorrea e delle affezioni polmonari.

 

I frutti del mirto sono bacche scure e vengono utilizzati come aroma in cucina per la preparazione di liquori, tra cui il famoso mirto sardo. L’essenza trova impiego anche nell’industria di aromi e profumi ed è utilizzata in aromaterapia per la sua azione balsamica e antisettica.

 

Proprietà e uso del mirtillo

Il mirtillo è un arbusto presente in diverse varietà, appartenenti tutte alla famiglia delle Ericaceae: mirtillo nero, mirtillo rosso e mirtillo americano.

 

Il mirtillo nero (Vaccinium myrtillus L.) è un piccolo arbusto diffuso in tutte le zone montane. In Italia è comune sulle Alpi e sull’Appennino settentrionale, dove cresce sopra i 1000 metri. Può essere anche coltivato, per utilizzarne le foglie e i frutti:

 

> gli antociani presenti nei frutti hanno azione protettiva sui vasi sanguigni, combattono l’azione dei radicali liberi, riducono l’edema e inibiscono l’aggregazione piastrinica;

 

> gli estratti ottenuti dal mirtillo nero sono inoltre utilizzati per migliorare la vista notturna e nelle retinopatie;

 

> le foglie hanno invece proprietà ipoglicemizzanti.

 

Il mirtillo rosso (Vaccinium vitis-idaea L.) produce bacche che trovano impiego simile a quelle del mirtillo nero. Le foglie sono invece impiegate per le loro proprietà diuretiche e disinfettanti delle vie urinarie.

 

Infine, i frutti del mirtillo rosso americano o cranberry (Vaccinium macrocarpon) sono bacche rosso scuro ricche di antocianosidi e flavonoidi e vengono utilizzate per la cura delle vie urinarie.

 

Grazie alla sua azione antisettica, il mirtillo rosso americano trova impiego nella prevenzione e nel trattamento della cistite.

 

La droga del mirtillo rosso americano è rappresentata dai frutti, che si assumono sotto forma di succo o di estratto concentrato ed essiccato.

 

Il mirtillo rosso americano è in grado di inibire l’adesione dei batteri alla parete della vescica, espletando così un'azione antisettica utile nella prevenzione e nella cura delle infezioni urinarie.

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