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Sciroppo d’agave: proprietà, uso, controindicazioni

Altro dolcificante molto dibattuto, soprattutto per chi soffre di diabete, lo sciroppo d'agave: vediamo proprietà, uso e controindicazioni

Sciroppo d’agave: proprietà, uso, controindicazioni

Il succo o sciroppo d’agave si ricava dalla linfa dell'agave blu, appartenente alla famiglia delle Agavaceae, una pianta carnosa e gelatinosa del deserto del Messico.

Le migliori condizioni ambientali per la coltivazione dell’agave si trovano nell’area geografica di Jalisco, vicino a Tequila.

L'agave è piantata in territori estesi, dove i contadini la fertilizzano e la nutrono per diversi anni. Dopo i primi tre anni, le cime delle foglie vengono tagliate per accellerare la crescita e farla così maturare in 8 - 11 anni, per poter ricavare il miglior succo d'agave.

 

Proprietà dello sciroppo d'agave

Il succo d'agave ha dei vantaggi: anzitutto svolge un'azione remineralizzante, in quanto contiene una grande quantità di calcio, magnesio, potassio e ferro; nonostante sia composto per una buona parte da fruttosio, mantiene un indice glicemico più basso di altri zuccheri, nonché del miele stesso.

Questo significa che la velocità con cui lo sciroppo d'agave ingerito va ad aumentare il livello di glucosio risulta essere la più bassa tra i dolcificanti naturali, dopo la stevia.

Commercialmente prodotto però, il nettare di agave è ripartito in percentuale fra fruttosio e glucosio, con percentuali variabili a seconda del produttore.

agave


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Uso dello sciroppo d'agave

Lo sciroppo d'agave è prodotto dall'amido della pianta, il cosidetto "cuore" contenuto nelle radici a bulbo simili ad ananas e si ottiene con un processo di estrazione e concentrazione generalmente naturale.

Il succo viene filtrato dalle parti solide, poi lo si fa scaldare in modo da trasformare i carboidrati (l'amido) in zuccheri (fruttosio) e infine viene concentrato fino a ottenere uno sciroppo, leggermente più fluido del miele, ma senza sapore, in grado di dolcificare il 25% in più dello zucchero bianco.

Lo sciroppo d'agave per questo può essere usato come sostituto di zucchero in molte ricette, come dolcificante naturale per addolcire bevande calde o fredde, poiché possiede una buona solubilità.

In cucina si può usare come ingrediente nei dolci, ricordandosi, però di usarne meno rispetto allo zucchero bianco, in quanto 75 gr di succo d'agave dolcificano come circa 100 gr di zucchero raffinato.

 

Controindicazioni dello sciroppo d'agave

Lo sciroppo d’agave sarebbe quindi un’ottima alternativa naturale allo zucchero, tuttavia quello che si trova sugli scaffali dei supermercati è ben altra cosa rispetto al nettare usato dagli indigeni del Centro e Sud America e presenta alcune controindicazioni.

Il succo di agave prodotto commercialmente è ricavato dall’amido della radice del bulbo, viene quindi spesso elaborato e trattato chimicamente, annullando così il valore nutritivo di questa pianta.

Proprio perché naturalmente avrebbe un sapore intenso e lievemente piccante, sono pochi i produttori di agave tradizionale non trasformato.

La questione è proprio questa: bisogna distinguere lo sciroppo d'agave tradizionalmente prodotto da quello industriale e commerciale: quest'ultimo potrebbe infatti nascondere pericolosi livelli di fruttosio.

Il livello più basso di fruttosio trovato in nettare di agave è del 55%, mentre altre varietà ne contengono fino al 97%. Ora, il cosumo di fruttosio parrebbe connesso a un più elevato rischio di malattie cardiache, di colesterolo, danno epatico e resistenza all'insulina, cosa non proprio ideale per i diabetici.

 

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