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Latte di mandorla, i valori nutrizionali

Le bevande vegetali: molti le conoscono "per sentito dire" o solo perché sembra siano molto di moda. In realtà ciascuna ha le sue caratteristiche nutrizionali specifiche e il suo utilizzo consigliato in una alimentazione equilibrata. Il latte di mandorle ha un profilo nutrizionale interessante.

Latte di mandorla, i valori nutrizionali

Secondo la nuova legislazione, i “latti” vegetali vanno definiti “bevanda vegetale”. Lo specifichiamo per correttezza e aderenza alle normative ufficiali. La norma non riguarda però il latte di mandorla (ma anche il burro di cacao e il latte di cocco) come indicato dall’allegato I, Decisione 2010/791/UE.

Come che sia, i “latti” vegetali stanno vivendo un momento di grande popolarità: chi li consuma perché intollerante al lattosio, chi perché vegano, chi semplicemente perché è curioso di provare nuovi sapori. Non tutti i “latti” vegetali si equivalgono quanto a valori nutrizionali: per esempio solo quello di soia si avvicina al latte vaccino. Il latte di mandorla ha una storia interessante e molto italiana.

Vediamo nel dettaglio i valori nutrizionali del latte di mandorla.

 

Latte di mandorla, i valori nutrizionali

In natura le mandorle hanno differenti valori nutrizionali che variano a seconda del terreno, dell’età dell’albero, dell’area geografica in cui si trovano le coltivazioni e altre differenti condizioni.

Aggiungiamo che ogni azienda produttrice di latte di mandorle utilizza determinati e differenti ingredienti (zuccheri in quantità variabili dai 2 agli addirittura 16 grammi, oppure sale o emulsionanti, addensanti…) oltre a diversi quantitativi di mandorle per la produzione, variabili tra il 2 e l’11%.

Si capisce allora come sia difficile stilare un’unica tabella di valori nutrizionali per il latte di mandorle. Ne vedremo i principali valori medi, relativi ai prodotti attualmente in commercio.

100 ml di latte di mandorla forniscono in media:

> 51 kcalorie (variabili tra 24 e 90 circa);
> proteine: 1 gr;
> carboidrati: 6,6 gr;
> grassi: 2,3 gr, così suddivisi Acidi Grassi Saturi 0,6g - Acidi Grassi Monoinsaturi 1,3g - Acidi Grassi Polinsaturi totali 0,4g - Colesterolo 0 mg – Acido linoleico 0,39g -  Acido oleico 1,3g.

Il latte di mandorla apporta una discreta quantità di antiossidanti in forma di Tocoferolo (vitamina E) e di acidi grassi insaturi (oleico e linoleico) “buoni”.

Rispetto al latte vaccino, quello di mandorle apporta una quota inferiore di grassi saturi ma anche di proteine (il latte vaccino ne contiene circa il 3,3%), una maggiore quota di carboidrati oltre ad esser privo di vitamina D, e pertanto il suo utilizzo deve avvenire in un pasto o spuntino equilibrato (per gli adulti soprattutto) e bilanciato con una adeguata dose di proteine.

 

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Latte di mandorla: cos’è?

Il vero latte di mandorla nasce come prodotto tipico siciliano fatto in casa – in origine nei monasteri - e abitualmente consumato come una bibita soprattutto in estate. Ad oggi, il consumo di latte di mandorla è ormai diffuso in tutta la penisola, ma soprattutto in Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata e Campania.

Il latte di mandorla è il risultato della spremitura in acqua – dopo ammollo - delle mandorle tritate, con aggiunta di zucchero; ha proprietà dissetanti ed il suo consumo si amplifica nella stagione estiva, quando viene servito freddo. È ingrediente di numerose preparazioni tradizionali, tra le quali: la granita, il caffè in ghiaccio ed alcuni dolci.

 

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