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Porridge a colazione, i vantaggi

Ci sono tanti modi di fare colazione, tanti alimenti da portare in tavola al mattino. Alcuni però sono più consigliati di altri all'interno di una dieta equilibrata.

Porridge a colazione, i vantaggi

La colazione italiana tipica è fatta di biscotti col tè e brioche, oppure cappuccino, di latte coi cereali , magari al cioccolato, di pane e marmellata. 

Cibo significa anche gioia e convivialità e, in casi eccezionali, può andare bene così. Ma, in generale, facendo un rapido calcolo nutrizionale, sulle nostre tavole, a colazione (soprattutto, spesso anche agli altri pasti) abbiamo un grande assente: le proteine.

Per gli amanti del genere, uova, pane nero e salmone possono essere ottima fonte mattutina di proteine, come anche dello yogurt greco.

Ma c’è una risorsa in più, ben nota agli anglosassoni: il porridge.

Perché dovremmo fare colazione col porridge?

 

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Porridge a colazione: quali sono i vantaggi?

Introdurre il porridge nella propria colazione può essere molto interessante per il suo aspetto nutrizionale e nell’ottica di una alimentazione equilibrata e corretta.

Ecco alcuni dei suoi principali vantaggi:

> Fornisce un buon apporto proteico e uno scarso apporto in grassi saturi.

> Ha un elevato potere saziante, che non ci faccia “morire di fame” dopo un’ora.

> Ha un basso indice glicemico.

> Apportare fibre in buona quantità, quindi giovare alla salute intestinale

> Consentie una buona varietà di alimenti poiché può essere preparato con differenti ingredienti.

> E' veloce e pratico.

> Si presta a molteplici stili alimentari: onnivori curiosi, vegetariani e vegani.

> E' facilmente digeribile.


Come si prepara il porridge per la colazione?

La ricetta di base del porridge è molto semplice: essenzialmente si tratta di fiocchi di avena (e in questo caso prende il nome di oatmeal) o altri cereali cotti in acqua oppure latte vaccino oppure una bevanda vegetale, che ne costituiscono la base.

Successivamente si possono aggiungere alimenti e variabili a piacere, come per esempio:

> Frutta fresca a pezzi;
> frutti di bosco;
> frutta disidratata
> frutta secca e/o semi;
> yogurt (vaccino o vegetale);
> cioccolato in scaglie (sempre meglio quello fondente, ricordiamolo);
> miele o sciroppo d’acero (poco) o dolcificanti naturali;
> cacao, cannella o vaniglia;
> cocco in scaglie.

Vi sono due modalità di preparazione del porridge, una per i mattutini che hanno tempo e uno per chi invece si sveglia tardi e preferisce avere tutto già pronto.

Come preparare il porridge direttamente la mattina: mettere in un pentolino 5 cucchiai di fiocchi d’avena o altro cereale integrale, aggiungere circa mezzo bicchiere del latte preferito (vaccino o vegetale) e mezzo bicchiere d’acqua.

Portare a bollore e far cuocere per circa 4-5 minuti, mescolando frequentemente, finché non ha raggiunto una consistenza cremosa. Spegnere il fuoco e aggiungere eventualmente gli altri ingredienti.

Come preparare il porridge la sera prima, ovvero l’overnight oatmeal: i fiocchi di cereali, nelle stesse quantità, vengono messi in un barattolino o una tazza, ricoperti del latte preferito, coperti e riposti in frigorifero. La mattina successiva basterà mescolarli (eventualmente scaldarli rapidamente) e aggiungere gli altri ingredienti.

 

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