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Sciroppo di sambuco, la ricetta

Ecco la ricetta dello sciroppo di fiori di sambuco, un dolce rimedio naturale che viene dall'estate per alleviare i malesseri dell'inverno.

 Sciroppo di sambuco, la ricetta

Sciroppo di fiori di sambuco, benessere d'inverno

Lo sciroppo di fiori sambuco è una bevanda che si prepara tra maggio e giugno, verso la fine della primavera e l'inizio estate a seconda delle zone. È proprio in questa stagione che si raccolgono i fiori freschi della pianta.

Lo sciroppo di sambuco è molto utile come rimedio per i tipici malanni del periodo invernale, per questo ne parliamo ora.

Stati infiammatori, febbre, raffreddore, influenza, bronchiti: tutti questi malesseri di stagione trovano sollievo e cura dall'impiego della pianta del sambuco, i cui fiori concorrono ad abbassare la febbre in modo naturale, usati per esempio in infusi e tisane, stimolano la sudorazione, sono diuretici e antinfiammatori naturali. 

Fermo restando che è sempre meglio il parere di un esperto per distinguere i fiori del sambuco buono (Sambucus nigra) da quelli del cugino cattivo (Sambucus ebulus) - più rosacei e violetti rispetto ai primi, sempre bianchissimi - è per prima cosa fondamentale raccogliere o procurarsi una decina di questi fiori a ombrello ben aperti e ben lontani dai pesticidi! 

Esiste anche uno sciroppo scuro, a base di bacche di sambuco, anch'esso ottimo contro i sintomi influenzali, come tosse e raffreddore, e,  in generale, ottimo rimedio contro le infezioni delle vie aeree superiori.

 

Leggi anche Rimedi fitoterapici per il raffreddore >>

 

Come fare lo sciroppo di fiori di sambuco 

Ingredienti

> una decina di fiori di sambuco lavati e puliti, recisi alla base del loro ombrello;
> 5 limoni biologici;
> 1,5 kg di zucchero;
> 150 g di aceto di mele biologico;
> 1 litro di acqua.

Preparazione

Lavare i limoni, tagliarli a fette e metterli in un grande vaso di vetro a chiusura ermetica. Quindi aggiungere anche i fiori uno per uno.

Coprire il tutto con l'acqua, mescolare con un cucchiaio di legno e chiudere ermeticamente, lasciare riposare per 36 ore a temperatura ambiente.

Prendere quindi un canovaccio di lino o una grande garza di cotone e metterla su una pentola capiente, versare il contenuto del vaso piano piano, in modo da filtrare i fiori e i limoni che dovranno rimanere sul telo.

Strizzare quindi per bene e mettere da parte; al liquido ottenuto aggiungere l'aceto e lo zucchero.

Accendere la fiamma e portare a bollore, mescolando ti tanto in tanto, così da ottenere un liquido denso e corposo.

Spegnere il fuoco e conservare lo sciroppo ancora caldo in piccole bottiglie di vetro a chiusura ermetica. 

 

Usi e ricette con lo sciroppo di sambuco

Lo sciroppo va conservato al buio e consumato entro l'inverno successivo alla sua preparazione. Una volta aperta, la bottiglia si mantiene in frigo per una settimana al massimo.

Lo sciroppo di sambuco è molto versatile: diluito in acqua naturale o gassata crea una speciale bibita rinfrescante; aggiunto ai dolci può arricchire torte come la torta al limone e sciroppo di sambuco; oppure, con l'aggiunta di seltz e vino bianco, possiamo preparare il tipico aperitivo austriaco Kaiserspritzer.

Curiosità: il legno del sambuco, al cui interno ha un midollo morbido che può essere eliminato rendendolo cavo, veniva utilizzato per realizzare piccoli flauti per bambini. 

Libro imprescindibile: "Florario" di Alfredo Cattabiani

 

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Foto: tma09ba / 123rf.com

 

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