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Curcuma per dimagrire: funziona?

Curcuma vs peso in eccesso... funziona davvero? A quali condizioni? Leggiamo in quali casi e in quali dosi la curcuma può essere di aiuto in una strategia di dimagrimento

Curcuma per dimagrire: funziona?

La spezia chiamata curcuma, ormai è noto, è un alimento molto prezioso, capace di prestarsi a mille diversi usi, uno dei quali sembra essere la sua capacità di aiutare chi vuol perdere peso in modo sano.

Un’altra cosa ben nota di questi tempi è l’emergenza sociale chiamata obesità, un problema in costante aumento. Ma sia chiaro, non dovremmo demonizzare il peso in sé che può essere dato da una maggiore massa muscolare o una specifica strutturazione fisica, o una tendenza alla ritenzione idrica, e in ciò non vi è niente di male, difatti talvolta vediamo individui pesanti ma in buona saluti, felici e longevi.

Ovviamente esistono delle soglie di peso consigliato in base alla stazza, affinché il peso non intacchi la salute. I veri problemi però insorgono quando il peso in eccesso è causato da una sovrabbondanza di grasso, il che può generare numerose patologie in varie parti del corpo: cuore, articolazioni, circolazione sanguigna, fegato. Mangiare troppo e male, mancanza di esercizio fisico, eccesso di alcool sono solo alcune delle cause del sovrappeso.

Non è uno scherzo: pare che il grasso addominale in eccesso provochi più attacchi cardiaci che il tabagismo ed è collegato all’insorgenza del diabete.

 

Come agisce la curcuma contro il peso in eccesso

È in casi come questi che dovremmo affidarci ad un programma dimagrante, che include una dieta ben precisa, esercizio fisico regolare e, in casi estremi, interventi chirurgici. Ma come può aiutarci la umile spezia come la curcuma in tutto questo?

La curcuma è in grado di detossificare il fegato, di aiutare i processi di rimozione delle placche di colesterolo dalle coronarie; la riduzione di colesterolo nel sangue ha un effetto diretto sulla diminuzione dei tessuti adiposi, e quindi del peso in eccesso. Come avviene? La curcuma stimola i recettori della capsaicina, l’alcaloide che nel peperoncino e in altre solanacee produce il senso di piccantezza; ciò comporta la cosiddetta termogenesi, in grado di produrre una pù rapida e maggiore combustione dei lipidi.

Esperimenti in vitro e in vivo hanno dimostrato la veridicità delle teorie basate sui dati sopra esposti: persone nutrite regolarmente con curcuma hanno mostrato nello specifico un basso livello di trigliceridi, di acidi grassi e di glucosio nel sangue, colesterolo e grasso epatico e quindi un peso più conforme.

 

La curcuma e gli altri integratori per dimagrire


Basta la curcuma?

È necessario ricordare che i miracoli non esistono e che senza lavoro e sacrificio difficilmente vedremo risultati.

Si smetta pure quindi di cercare in giro bacchette magiche e, dopo essersi rimboccati le maniche, si svuotino le dispense e il frigo dal cibo spazzatura e dall’eccessivo alcool e, invece che consumare cibi grassi e poco nutrienti sul divano di fronte alla tv, si programmino una serie di esercizi fisici che siano alla base del nostro programma per bruciare i grassi e riossigenare i tessuti muscolari delle fasce più colpite dall’eccesso di lipidi.

Sarebbe illogico e non pratico basare tutta una intera strategia dimagrante su una semplice spezia, se pur preziosa e ricca di benefici.

 

Qualche precauzione sull'uso della curcuma

Le spezie sono un concentrato di principi attivi e c’è un motivo se vengono consumate a “pizzichi” e mai in eccesso. La curcuma non fa eccezione, e la si può trovare sia in polvere, che in bevande e tinture, che in capsule.

Un eccesso di curcuma può ingenerare reazioni come nausea, vertigini, diarrea. Specialmente le donne incinte dovrebbero limitarne l’uso.

Il consumo di curcuma come spezia risulta essere la via più sicura di assunzione, rispetto anche a quella degli integratori in pillole: assumerla durante in pasti, quindi con tutta l’attivazione dei succhi gastrici, aiuta il corpo ad assimilarla meglio, con meno conseguenze in caso di sovraddose (non bisognerebbe superare i 3 grammi al giorno).

La zeodaria (Curcuma zeodaria), una rara specie di curcuma nativa dell’India e non comune nei nostri mercati, sembra essere ancora più efficace della comune curcuma (Curcuma longa).

 

La curcuma e i consigli dell'ayurveda per dimagrire

 

Per approfondire:

> Cibi brucia grassi: quali sono e quando assumerli

> Le calorie della curcuma