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Il frutto della passiflora

La passiflora è un rampicante ad uso ornamentale. Alcune varietà producono frutti edibili cioè commestibili con ottimi nutrienti e tante proprietà per il benessere. Andiamo a conoscere il frutto della passiflora

Il frutto della passiflora

La passiflora è una pianta rampicante che può raggiungere notevoli dimensioni, sino anche a 10 metri, e produce un frutto edibile molto particolare e appetibile chiamato “frutto della passione”.

Esistono due varietà di passiflora edulis: la granadilla con frutto a buccia giallo o arancione, e la maracujà con frutto rosso o violetto.

Le dimensioni del frutto della passione sono circa quelle di una pesca, a forma ovoidale e il nome in spagnolo vuole dire “granata” proprio perché ricorda il melograno che in spagnolo ha lo stesso nome di identificazione.

Originaria dei paesi dell’America del Sud è stata importata proprio dagli spagnoli in Europa: la sua coltivazione si è diffusa anche come pianta ornamentale grazie ai suoi fiori esteticamente molto particolari. Alcune di queste varietà ornamentali sono edibili e producono frutti arancioni o di altri colori con dimensioni più piccole della granadilla o della maracujà.

Il frutto della passiflora ha una buccia spessa, quasi coriacia-legnosa che racchiude molti semi immersi una gelatina succosa. Il sapore è dolce con una nota comunque molto acidula. A seconda delle varietà la sua acidità può essere più o meno spiccata, data proprio dalla presenza di vitamina C.

 

Composizione del frutto di passiflora

Le sostanze nutrizionali che troviamo nel frutto della passiflora sono principalmente vitamine A, B, E e C. Inoltre è ricca di sali minerali soprattutto ferro, rame, fosforo e potassio. Il frutto contiene numerosi zuccheri e mucillagini che le conferiscono un apporto calorico da 3a 60 kcal ogni 100 gr di frutto.

Tra le passiflore, la varietà “incarnata” appartiene alle piante officinali con proprietà curative più spiccate rispetto alle altre varietà di granadilla e maracujà.

Nella passiflora officinale ritroviamo infatti all’interno del frutto principi attivi quali flavonoidi e alcaloidi con ottime proprietà curative.

Solitamente della varietà officinali di passiflora è utilizzata la foglia a scopo benefico con effetto di ansiolitico e calmante indicato infatti nei casi di agitazione, stress, ansia e problemi di sonno.

 

Insonnia addio grazie alla passiflora

 

Proprietà e benefici del frutto di passiflora

Vista la sua composizione è interessante sapere che la presenza di vitamina C aiuta ad assorbire meglio il ferro e quindi diviene un ottimo frutto anti anemia, che supporta tutto l’organismo in caso di cali di energia ed esaurimento nervoso. Inoltre la vitamina C fortifica il sistema immunitario contrastando gli agenti infettivi e funziona in generale come antinfiammatorio e antiossidante.

La forte presenza di potassio che arriva persino ad eguagliare la dose di 3 banane è indicata per chi soffre di ritenzione idrica: proprio il potassio permette una buona regolazione dei fluidi che mantengono così la pressione sanguigna regolare ed evitano gli eventuali gonfiori alle gambee.

Per la sua composizione in generale aiuta anche contro la gastrite e la colite e le mucillagini presenti nel frutto sono delle fibre che aiutano a ridurre il gonfiore e il meteorismo e quindi leniscono tutte le forme di infiammazione intestinale.

Possiede molti nutrienti ad attività antiossidanti ed è utile per prevenire le malattie cardiovascolari e l’esaurimento nervoso: nel paese di origine lungo le rive del Rio delle Amazzoni veniva utilizzata dagli indigeni come antidolorifico e sedativo.

 

Scopri anche quali sono gli effetti collaterali della passiflora

 

In cucina il frutto della passiflora

Il profumo che emana il frutto e la buccia leggermente raggrinzita sono gli indicatori che è stata raggiunta la migliore maturazione e quindi è possibile mangiarla.

La passiflora è un frutto che possiamo gustare al naturale, semplicemente tagliando a metà il frutto e assaporando con un cucchiaino la gelatina interna con i semi che i denti spezzano senza alcun problema.

Nei frullati esotici, anche con l’aggiunta di yogurt o altri latti vegetali, può essere un ottimo ingrediente soprattutto in estate. Usiamo un'accortezza per le centrifughe e per gli estrattori perché è necessario verificare se la macchina estrattrice ha abbastanza potenza per passare i semi altrimenti vi è il rischio di rottura dell’elettrodomestico.

Viene utilizzato per preparare marmellate, mousse, sorbetti, creme o per preparare salse di accompagnamento anche dei secondi piatti di arrosto. Ovviamente è un ingrediente di molti cocktail esotici tipici dei paesi caldi.

 

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