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Acqua da mangiare

Il dietologo e idrologo medico Nicola Sorrentino ci conduce attraverso il suo volume "Acqua da mangiare" in un percorso di consapevolezza sui benefici che un consumo corretto di acqua apporti alla salute e alla linea.

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©Sebnem Ragiboglu / 1234f.com

L’acqua non è mai solo acqua, ma è un alimento al pari degli altri. Infatti, Acqua da mangiare significa esattamente questo, che i suoi componenti la rendono un functional food”.

 

Un libro dedicato all’oro blu e ai suoi benefici per la nostra salute, senza però perdere di vista la natura chimica e la complessità che questa molecola porta con sé.

 

Nicola Sorrentino è dietologo e idrologo medico di Milano, già noto per la sua attività di divulgatore: Acqua da mangiare è il suo ultimo lavoro editoriale, edito da Salani (aprile 2019).

 

Articolato in sette capitoli, l’autore ci conduce in un percorso di consapevolezza a partire dall’imparare a leggere le etichette delle acque disponibili sul mercato fino a come inserire correttamente il consumo di acqua in una proposta di dieta di 30 giorni.

 

Molto buona e utile la prima parte del volume (dal primo al quarto capitolo), che permette di ricordare e rimarcare il ruolo dell’acqua, come molecola, ma soprattutto l’importanza di mantenersi idratati in base a fasce di età e periodi di vita: uno studio europeo – si legge nel testo - indica che il 40% degli uomini e il 60% delle donne sotto i sessantacinque anni non raggiungerebbero i livelli di assunzione di acqua considerati adeguati come riportato dall’Efsa. Insomma, c’è da lavorare sulla consapevolezza.

 

 

L'acqua come cura

Molto apprezzato, perché utile ai più, il capitolo terzo dedicato all’acqua come cura dove Sorrentino fa una carrellata approfondita sulle tipologie di acque in commercio (oligominerali, minimamente mineralizzate, bicarbonate, calciche, etc.) e il loro utilizzo sulla base delle necessità: ad esempio, aumentare e consigliare il consumo di acque calciche in donne in menopausa può aiutare a contrastare il rischio di osteoporosi

 

Nella parte finale del capitolo sono presenti delle pratiche tabelle che elencano le principali marche di acqua che il lettore può trovare nei supermercati sulla base delle descrizioni sopracitate.

 

Proseguendo nella lettura, in particolare nel capitolo quinto, vengono citate le modalità per aumentare l’introito giornaliero di acqua attraverso il ricorso a tè e tisane, zuppe, vellutate e minestroni in grado di apportare ulteriori nutrienti. 

 

Per orientarsi in queste alternative, l’autore fa ricorso alla Piramide dell’idratazione, uno schema che ordina per “numero di bicchieri giornalieri” le dosi consigliate delle bevande da aggiungere al normale consumo di acqua.  

 

A questa si aggiunge anche una anche una parte relativa ai metodi di cottura, forse un po' ridondante: la regola da non dimenticare è che per la frittura sarebbe consono l’utilizzo di olio alto oleico e non di oliva, dato il suo punto di fumo molto basso che potrebbe portare a un’ingente perdita di sostanze nutritive.

 

L'acqua nella dieta

Il classico approccio alla Dieta di 30 giorni presentata dal dietologo (dieta da 5 pasti al giorno), si apre con una nota chiave all’inizio di ogni pasto riferita ai bicchieri di acqua da accompagnare, che non devono mai mancare e con la presentazione di alcune ricette da cui il pubblico può attingere per la preparazione delle pietanze presentate.

 

Nel complesso un libro di facile apprendimento che tocca in modo semplice e immediato vari argomenti, interessanti per chiunque voglia meglio conoscere o intraprendere il corretto approccio verso l’uso e il consumo dell’acqua.

 

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