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Cavolfiore, il cibo da mettere in tavola almeno una volta la settimana

Il cavolfiore è una di quelle verdure invernali che è sempre importante portare in tavola, abituando i bambini sin da piccoli al suo gusto particolare e cucinandolo in modo leggero. Mettiamolo in tavola almeno una volta a settimana, scopriamo perché!

Cavolfiore, il cibo da mettere in tavola almeno una volta la settimana

Cavolfiore, amore e odio

Molte persone non ne amano l’odore, forse più per un discorso di educazione alimentare che altro: se a una mamma non piace cucinare il cavolfiore, è chiaro che anche il bimbo e il futuro adulto crescerà con l’idea distorta della serie “il cavolfiore puzza, non mi piace, non sopporto la consistenza”.

Per fortuna esistono scuole e asili che inseriscono il cavolfiore nel loro menù settimanale, facendolo conoscere e apprezzare ai bambini si dalla più tenera età. Ricchissimo di sostanze benefiche e preziose il cavolfiore, condito e preparato in modo leggero, è un toccasana anche per le persone più in là con gli anni. 

Amato o odiato che sia, il cavolfiore è in sostanza una di quelle verdure indispensabili per proteggere l’organismo: ricchi di minerali e vitamina C, i cavolfiori sono infatti alimenti antiossidanti e antinfiammatori, che possono aiutare nella prevenzione di molti disturbi, dal raffreddore all’ipertensione, malattie cardiovascolari e persino il diabete.

Meglio consumarlo di stagione, anche crudo, senza lasciarlo in frigorifero per più di cinque giorni, per sfruttarne al meglio le proprietà; il cavolfiore, con le sue sole 25 calorie per 100 grammi di alimento, è perfetto per le diete ipocaloriche, considerato anche il suo enorme potere saziante. 

 

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Una volta alla settimana, come ti cucino il cavolfiore

Cucinare il cavolfiore mette spesso in difficoltà quando non si vuole creare cattivi odori in casa e nel dubbio di non saperlo utilizzare in ricette gustose e originali.

Per ovviare all’odore, lo si può cuocere a vapore in pentola a pressione, basta poca acqua sotto al cestello e una manciata di minuti; oppure, seguendo i vecchi metodi della nonna, quando cuoce si mette sopra al coperchio un pezzo di pane inzuppato nell’aceto bianco di vino.

Per cucinarlo nei modi più appetitosi, si può provare dal semplice cavolfiore gratinato - precedentemente scottato a vapore e poi messo a cuocere in forno semplicemente con sale, olio evo, pane e parmigiano grattugiati - , alle polpettine di cavolfiore, fino al cous cous di cavolfiore o pasta al pomodoro e cavolfiore e risotto con cavolfiori, scamorza e semi di papavero. Risulta ottimo anche in versioni più "esotiche", ovvero accompagnato da spezie come il curry, lo zafferano o la curcuma, come nella parotha indiana con cavolfiore

 

Pasta speciale al cavolfiore

Un primo piatto semplice, ma da leccarsi i baffi, ottimo per i bambini e anche per i grandi che non hanno mai imparato a mangiare questi doni speciali della terra. 

 

Ingredienti per 3/4 persone

> 1/2 cavolfiore;
> 280/300 grammi di pasta corta (tipo mezze penne, tortiglioni, maccheroncini);
> pomodoro fresco o in scatola a tocchetti;
> 1 fesa di aglio;
> 1/2 cipolla bianca;
> basilico fresco;
> sale;
> olio evo;
> pepe;
> parmigiano grattugiato (o suoi sostituti) a piacere.

 

Preparazione 
Cuocere il cavolfiore a vapore peri circa 7 minuti dal fischio. Far saltare in padella con un cucchiaio di olio evo, la fesa d’aglio schiacciata (che poi si toglierà), la cipolla sminuzzata e i tocchetti di pomodoro. Lasciar cuocere il tutto una decina di minuti circa, coprendo e aggiungendo l’acqua necessaria e un paio di pizzichi di sale. A parte far cuocere la pasta al dente e colarla, lasciando un po’ di acqua di cottura sul fondo. Far saltare in padella un paio di minuti con il resto degli ingredienti, la sua acqua, pepe nero macinato fresco, qualche fogliolina di basilico fresco e una manciata di parmigiano grattugiato.

 

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