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Lupini a tavola per combattere diabete e colesterolo

I lupini sono preziosi alleati contro diabete e colesterolo. Tutto merito (pare) delle loro proteine. Ecco come portarli a tavola.

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©Alessandro De Leo / 123rf.com

Diabete e colesterolo alto sono fra i principali nemici della salute nelle società occidentali.

Un'alimentazione adeguata aiuta sia a prevenirli, sia a combatterli; fra i cibi utili in questo senso sono inclusi i lupini, legumi molto diffusi anche nell'area mediterranea.

 

 

Lupini: le proprietà

Calcio, ferro, magnesio, fosforo, potassio, zinco, vitamina C e vitamine del gruppo B: i micronutrienti nascosti all'interno dei semi di lupino (la parte che portiamo a tavola) non mancano.


A rendere particolarmente interessanti questi legumi è però il contenuto di alcuni macronutrienti, le proteine, presenti in una percentuale media del 35-40% sul totale.

Sembra infatti che i benefici dei lupini in termini di controllo degli zuccheri e del colesterolo nel sangue derivino proprio dalle loro proteine.

 

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I lupini contro il diabete

Per quanto riguarda il diabete, l'effetto positivo dei lupini potrebbe prima di tutto derivare dal fatto che consumare cibi ricchi di proteine all'interno di un pasto ricco di carboidrati può aiutare a contenere l'aumento degli zuccheri nel sangue.

Sembra, inoltre, che alcune specifiche proteine presenti all'interno dei semi di lupino, le conglutine, possano agire in modo specifico sulle capacità di controllo della glicemia sia combattendo il fenomeno della resistenza all'insulina (l'ormone che controlla i livelli di zuccheri nel sangue) sia riducendo la produzione di glucosio a livello del fegato.

 

Tuttavia, sembra che le molecole che rendono i lupini degli efficaci alleati contro il diabete possano essere anche altre, in particolare gli alcaloidi.

 

 

I lupini contro il colesterolo

Anche per quanto riguarda il controllo del colesterolo i benefici dei lupini sembrano dipendere dalle loro proteine.

Secondo uno studio condotto alla Friedrich Schiller University di Jena, in Germania, esite una modalità ideale di utilizzo dei lupini per il colesterolo alto: assumendo 25 g al giorno di un estratto di proteine di lupino per 4 settimane, è possibile ridurre significativamente i livelli di LDL (Low Density Lipoproteins, il colesterolo comunemente chiamato “cattivo”) migliorando allo stesso tempo il rapporto tra LDL e HDL (High Density Lipoproteins, il colesterolo “buono”).


Resta invece qualche dubbio in più sul legame tra consumo di lupini e trigliceridi.

 

Come introdurre i lupini nella propria dieta

I lupini possono essere acquistati freschi, in salamoia, secchi o anche in polvere, sotto forma di farina.

Ciò che conta è non mangiarli crudi tal quali, ma solo dopo averli messi in ammollo e cotti, oppure solo dopo averli opportunamente conservati in salamoia, in modo da essere sicuri di aver ridotto la tossicità di alcuni alcaloidi presenti al loro interno.


Una volta tenuto conto di questa precauzione è possibile mangiarli come snack o per preparare svariate ricette, dalle polpette alla farinata, l'hummus e i burger di lupini.

 

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