Castagne: proprietà, valori nutrizionali, calorie

Le castagne, simbolo della stagione autunnale, non dovrebbero mai mancare sulle nostre tavole. Sono infatti ricchissime di proprietà e, come la tradizione contadina insegna, possono sostituirsi a una fonte di carboidrati. Il periodo delle castagne va da ottobre inoltrato a tutto novembre.

castagne

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Le castagne (Castanea sativa) sono frutti ricchi di fibre, minerali e acido folico, utili durante la gravidanza e in caso di anemia e stanchezza. Scopriamole meglio.
 

Descrizione delle castagne

Le castagne sono il frutto dell'albero selvatico Castanea sativa, dal quale, in seguito a innesti e potature, ne è nata una vera e propria coltivazione, da cui hanno origine i marroni.

Quali sono le differenze tra castagne e marroni?

  1. Le castagne sono più piccole, hanno una forma schiacciata e un colore scuro.
  2. I marroni sono più grandi, hanno una forma tondeggiante e un colore più chiaro.


Inoltre, rispetto alle castagne, hanno un sapore più dolce e una maggiore croccantezza.
 

Il frutto è contenuto in una struttura spinosa chiamata riccio.

 

Cosa contengono le castagne

Le castagne sono ricche di nutrienti ed energia.

In particolare, contengono:

Proprietà e benefici delle castagne

Grazie all’alto contenuto di fibre, le castagne hanno un elevato potere saziante e possono essere consumate a fine pasto, per favorire il senso di sazietà.

Inoltre, le fibre rallentano l’assorbimento dei nutrienti e aiutano a regolare i livelli di zucchero e colesterolo nel sangue.

Sono ricche di carboidrati complessi, pertanto possono sostituire una porzione di cereali o pane: una valida alternativa in caso di intolleranza al glutine!

La presenza di amidi e zuccheri semplice le rende un’ottima fonte di energia.

Sono ricche di folati, vitamine del gruppo B che non devono mai mancare in gravidanza, in quanto essenziali nella prevenzione di malformazioni congenite, oltre che nella sintesi di DNA, proteine ed emoglobina. Ottimo, quindi, il consumo di castagne in gravidanza!

Una porzione di 100 g di castagne ricopre il 15% del fabbisogno di folati di un adulto medio.

Le proteine delle castagne invece sono 3.7 g per 100 g di prodotto

Vitamine della castagna? Le castagne sono ricche di vitamina B6 che è:

  • Coinvolta nel metabolismo;
  • nella produzione di ormoni;
  • nella produzione di globuli rossi e globuli bianchi;
  • nella prevenzione dell’invecchiamento;
  • utile nel preservare la funzionalità del sistema immunitario.


Una porzione di 100 g di castagne ricopre il 26% del fabbisogno di vitamina B6 di un adulto medio.

Infine, come detto, contengono una discreta quantità di sali minerali tra cui:


Calorie e valori nutrizionali delle castagne

100 g di castagne arrosto contengono

  • 193/821 kcal/kj;
  • acqua 42,4 g;
  • carboidrati 41,8 g;
  • zuccheri 10,7 g;
  • proteine 3,7 g;
  • grassi 2,4 g;
  • grassi saturi 0,4 g;
  • fibra totale 8,3 g.
     

Castagne, alleate di

  1. Intestino
  2. Metabolismo
  3. Sistema nervoso
  4. Sistema immunitario
  5. Muscoli
  6. Ossa
  7. Circolazione sanguigna.

 

Controindicazioni

Non esistono particolari controindicazioni al consumo di castagne in soggetti in buona salute, se consumate in quantità adeguate.

Per l’elevato contenuto di fibre, potrebbero essere sconsigliate in caso di sindrome del colon irritabile o disturbi gastrointestinali.

Sono sconsigliate in soggetti allergici, per i quali si raccomanda di consultare il proprio medico.
 

Chi non può mangiare le castagne

Se consumate in quantità adeguate, tutti possono consumare le castagne regolarmente.
Ad esempio, non vi è correlazione tra castagne e diabete, quindi, anche chi è affetto da diabete può inserirle nella propria dieta bilanciando al meglio il pasto con l’aggiunta di proteine e grassi.
In caso di allergia o particolari condizioni di salute è sempre consigliato chiedere il parere del medico.
 

 

Curiosità sulle castagne

Il castagno era noto nel Medioevo come "l'albero del pane". Da tale appellativo si può intuire l’importanza nutrizionale dei suoi preziosi frutti, che, ricchi di amidi, venivano consumati dai più poveri in sostituzione al pane.

Dalle castagne si ricavava una farina versatile, la farina di castagne,  molto nutriente, utilizzata tutt’oggi in diverse preparazioni in cucina.

Possono essere consumate arrostite, al vapore o bollite. L'apporto calorico delle castagne bollite è inferiore grazie al contenuto di acqua.

 

Usi delle castagne in cucina

Dal sapore dolce, le castagne sono ottime se mangiate sole ma perfette da abbinare ad alcuni piatti caldi come zuppe e minestre di cereali, legumi e verdure.

Tostate e croccanti, possono insaporire insalatone e secondi piatti.

Con le castagne si possono preparare dolci deliziosi, come il castagnaccio, un dolce della tradizione toscana realizzato con la farina di castagne
 

Come sbucciare le castagne

Sbucciare le castagne può essere insidioso, ma ecco qualche consiglio per poterlo fare con maggiore praticità:
Prima di cuocere le castagne, incidere un taglio longitudinale.
Se intendete cuocerle in acqua bollente, lasciatele prima in ammollo per qualche ora.
Se intendete cuocerle al vapore, aggiungete nell’acqua di cottura dell’olio, che favorirà il distacco della pellicina.
Se intendete cuocerle in un tegame, dopo averle incise, bollitele per due minuti circa e poi passatele in una padella con coperchio, tenderanno ad aprirsi da sole.
 

 

Come cuocere le castagne

Le castagne si possono cuocere in diversi modi e il tempo di cottura varia in base alla modalità::

  1. Le caldarroste si preparano cuocendole direttamente sul fuoco, all’interno di un’ apposita padella bucherellata.
  2. Le castagne al forno si possono cuocere in teglia a 200°C per circa 30 minuti.
  3. Le castagne bollite vanno cotte in acqua bollente per circa 30 minuti.
  4. Al vapore per circa 30 minuti.

In tutti i casi, sarà necessario incidere la buccia delle castagne con l’aiuto di un coltello per facilitarne la cottura.
 

Una ricetta con le castagne

Una ricetta tradizionale toscana a base dei tipici "gioielli" autunnali: il castagnaccio.

Ingredienti

Preparazione

Immergere l’uvetta in acqua tiepida per farla ammorbidire. Nel frattempo, setacciare la farina e lavorarla con 1 litro d’acqua, lo zucchero e un pizzico di sale, in modo da ottenere un impasto denso e omogeneo.

Ungere uno stampo e versateci l’impasto distribuendolo uniformemente. Cospargere la superficie con: i pinoli, gli aghi di rosmarino, i gherigli di noce tritati e l’uvetta strizzata.

Cuocere in forno già molto caldo a 200 gradi per circa 1 ora.
 

Bibliografia e fonti

Istituto Superiore di Sanità

Banca Dati di composizione degli Alimenti per studi epidemiologici in Italia

Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana (LARN)