Curcumina: proprietà e benefici

La curcumina è la principale sostanza attiva presente nella curcuma e vanta numerose proprietà benefiche per la nostra salute. La curcumina è infatti utilizzata per la sua azione antinfiammatoria, antiossidante in vari disturbi dalla digestione difficile alle malattie neurodegenerative.

curcumina

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©Alexander Ruiz / 123rf.com

Cos'è la curcumina

La curcumina è uno dei principali composti attivi presenti nel rizoma della curcuma, pianta appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae.

 

La curcuma (Curcuma longa L.) viene coltivata nelle regioni tropicali per il commercio del rizoma tuberizzato, ampiamente utilizzato in cucina e in fitoterapia.

 

Il rizoma della curcuma rappresenta la droga di questa pianta e contiene sostanze colorate di giallo dette curcuminoidi, tra i quali la curcumina è il più importante. 

 

Oltre alla curcumina, la curcuma contiene anche un olio essenziale, monosaccaridi (soprattutto fruttosio) e polisaccaridi.

 

La curcumina e l’olio essenziale sono i principali responsabili delle proprietà e dei benefici della curcuma e la droga essiccata viene titolata in curcumina e olio essenziale, che devono entrambi rappresentare non meno del 3% sul totale dei costituenti.

 

Curcumina: proprietà e benefici

La curcumina presente nel rizoma della curcuma è una delle principali sostanze responsabili degli effetti benefici della curcuma.

 

La curcumina è impiegata soprattutto nel trattamento dei disturbi digestivi grazie alla sua azione coleretica e colagoga, carminativa e antispastiche. 

 

L’assunzione di curcumina aumenta quindi la produzione e il flusso biliare e diminuisce il gonfiore e i dolori addominali, migliorando la digestione.

 

La curcumina ha inoltre azione antinfiammatoria e antiossidante e per questo è spesso inserita negli integratori utilizzati in caso di dolori di origine infiammatoria come mal di schiena o dolori osteoarticolari e come coadiuvante nel trattamento di patologie neurodegenerative.

 

L’assunzione di curcuma è spesso consigliata per perdere peso poiché  la curcuma sembra essere in grado di inibire la differenziazione degli adipociti.

 

Curcumina: cosa dicono gli studi

La curcumina vanta numerose proprietà benefiche per la salute: esistono oltre 3000 studi in vitro, in vivo e sull’uomo relativi ai benefici della curcuma e della curcumina.

 

In alcuni studi in vitro, la curcumina ha dimostrato attività antinfiammatoria dovuta all’inibizione della cascata dell’acido antrachinonico e del rilascio di sostante coinvolte nel processi di infiammazione.  

 

Sempre in vitro, la curcumina ha evidenziato azione antiossidante riducendo la perossidazione lipidica indotta da pro-ossidanti.

 

È inoltre stata dimostrata la protezione da epatotossicità indotta da farmaci. Gli studi in vivo hanno evidenziato invece come la curcumina a bassi dosaggi protegga dall’ulcera indotta. 

 

Sempre in vivo, è stato dimostrata l’azione colagoga e coleretica della curcumina e la relazione tra assunzione di curcumina e proliferazione dei tumori, evidenziando un effetto protettivo della curcumina rispetto a proliferazione, invasione, angiogenesi di diversi tipi di tumori.  

 

Gli studi sull’uomo hanno confermato l’azione antiulcera e antinfiammatoria e la riduzione dei disturbi dispeptici associata all’assunzione di curcumina.  

 

La curcumina è stata inoltre ampiamente studiata per i suoi benefici in caso di patologie neurodegenerative come l’Alzheimer e sono in corso studi su un possibile impiego della curcumina per il trattamento della depressione

 

Curcumina, il problema della biodisponibilità

Sebbene la curcumina possieda numerose proprietà, non è semplice godere dei benefici di questo rimedio naturale. La curcumina pura è infatti una molecola caratterizzata da instabilità chimica, scarsa solubilità in acqua e dà una rapida coniugazione a livello del fegato. 

 

Tali caratteristiche rendono la curcumina una molecola poco biodisponibile, cioè difficilmente assorbibile e utilizzabile dal nostro organismo.

 

Inoltre, alcune delle proprietà della curcumina sono state dimostrate a dosaggi particolarmente elevati, tali da causare effetti collaterali.

 

Per questo motivo si cercano metodi per aumentare la biodisponibilità della curcumina, ad esempio, associando curcumina a piperina (la piperina diminuisce l’escrezione della curcumina, aumentandone la disponibilità per l’organismo) o attraverso la sintesi di analoghi della curcumina, per poter ottenere un prodotto efficace a dosaggi tollerabili.

 

Curcumina: come assumerla

Generalmente la curcumina si assume attraverso l’impiego di integratori di curcuma titolati in curcumina. 

 

Spesso la curcumina è associata alla piperina che, come abbiamo visto, ne aumenta la disponibilità per l’organismo. 

 

È sconsigliabile assumere la curcuma sotto forma di tisana poiché sia la curcumina che l’olio essenziale sono poco solubili in acqua.

 

I dosaggi giornalieri di curcumina variano in relazione al disturbo da trattare ma generalmente non vanno superati i 3 g di droga al giorno, pari a circa 200 mg di curcumina.

 

La curcuma è considerata una droga sicura ma la sua assunzione è sconsigliata in caso di ostruzione biliare e, ad alti dosaggi o per assunzioni prolungate, può dare effetti collaterali tra cui l’ulcera.

 

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