Seed rotation, cos'è e come funziona

La Seed Rotation o Seed Cycling è una tecnica nata in America, non ancora scientificamente validata, che si è rivelata utile nel ri-bilanciamento naturale dell’assetto ormonale femminile.

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Seed rotation: come funziona per le donne

La Seed Rotation o Seed Cycling è una tecnica nata in America, non ancora scientificamente validata, che si è vista però ottenere buoni risultati nel ri-bilanciamento naturale dell’assetto ormonale (in particolar modo femminile).

Si tratta della rotazione di quattro tipologie di semi oleosi:

>
Zucca;
> lino,
sesamo;
girasole.

da aggiungere crudi, alle insalate, ai frullati o a qualsiasi preparazione che, alternati, supportano e stimolano la produzione di ormoni durante il mese.

Non si tratta di un supporto limitato ai giorni di flusso, ma,  all’intero ciclo mestruale di 28 giorni, ed ogni seme, grazie alle proprietà benefiche ben note, stimola e regola la produzione di ormoni legati al ciclo.

E’ un tipo di protocollo valido per tutte le donne: sia per chi soffra di sindrome premestruale che per i flussi abbondanti e per il ciclo irregolare.
 

Seed rotation e ormoni chiave del ciclo femminile

Estrogeni e progesterone sono due degli ormoni chiave che aiutano a regolare il ciclo mestruale. Gli estrogeni sono aumentano durante la prima metà del ciclo, mentre i livelli di progesterone aumentano durante la seconda metà del ciclo.

Uno squilibrio tra estrogeni e progesterone durante questo ciclo, può contribuire a dare sintomi emotivi e fisici tipici della sindrome premestruale quali crampi, acne, anovulazione e cicli irregolari.
 

Il ciclo si divide principalmente in due fasi:

  1. Prima fase del ciclo- fase follicolare;
  2. Seconda fase del ciclo - fase lutea.


Durante la fase uno, follicolare, dal giorno 1 al giorno 14, il corpo della donna produce molti estrogeni, utili per formare l’endometrio, la parete cellulare in cui verrà ospitato l’ovulo fecondato.

In questa fase è consigliato assumere ogni giorno un cucchiaino di semi di zucca e un cucchiaino di semi di lino, prima o durante i pasti.

I semi di zucca contengono zinco che promuove  il rilascio di progesterone, e i semi di lino con i loro lignani (sostanze naturali, che appartengono alla classe dei fitoestrogeni) bloccano l’eccesso di estrogeni.
 

Bilanciare i livelli ormonali in questa fase è utile per contrastare eventuali sintomi della sindrome da ovaio policistico come irregolarità del ciclo, tendenza acneica e irsutismo.

Questi stessi semi sono utili anche per amenorrea (assenza di ciclo) e per i fastidi indotti dalla menopausa.

La fase due, ovvero la fase lutea, va dal giorno 15 al giorno 28 e in questo lasso di tempo il corpo produce più progesterone, utile per ispessire l’endometrio.

In questa seconda fase il consiglio è di assumere un cucchiaino al giorno di semi di sesamo e uno di semi di girasole.

I semi di sesamo contengono, come i semi di lino, lignani in buone quantità, e concorrono a controllare la produzione di estrogeni, mentre i semi di girasole garantiscono selenio, micro elemento che supporta la detossificazione a livello epatico.

Quali sono i benefici della ciclizzazione dei semi?

I sali minerali e le vitamine in essi contenuti sono specifici per la fase che si sta attraversando, migliorando l’umore e col tempo attenuando i dolori legati al ciclo mestruale.


Non avendo effetti indesiderati di alcun genere, la rotazione dei semi può essere seguita senza limitazioni di tempo.
 

Seed rotation: come integrare i semi nella dieta

Il modo migliore per assumere correttamente tutte le proprietà dei semi oleosi è tritarli o macinarli. 

E' possibile aggiungerli a frullati, succhi naturali, yogurt ma anche a insalate, minestre.

Potete addirittura pensare di sbriciolarli sopra una pasta se il sugo è sufficientemente cremoso.

I semi non hanno un sapore invadente, e, se ridotti a farina, la loro presenza sarà quasi impercettibile. Potrete dunque essere aggiungerli anche agli impasti di dolci, pancake e muffin.
 

Si possono tritare i semi necessari al fabbisogno di tutta la settimana conservandoli poi in frigorifero: gli oli contenuti  nei semi infatti irrancidiscono facilmente.
 

Nel caso si stia seguendo una terapia farmacologica è sempre bene parlarne prima con il medico curante per evitare interazioni.