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Borragine in cucina

La borragine è una pianta spontanea molto diffusa nel bacino mediterraneo. Non è difficile riconoscerla e raccoglierne fiori e foglie per impiegarla in cucina.

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©Cora Mller / 123rf.com

Borragine: proprietà nutrizionali

La borragine è una pianta selvatica commestibile, diffusa in tutto il bacino del mediterraneo. Considerata una pianta infestante, è facile da trovare e da riconoscere.

 

Cresce rigogliosa nelle zone rurali, anche incolte, in posizione soleggiata e su terreni drenati. Non necessita di grandi cure, si sviluppa spontanea, fiorisce a giugno e costituisce anche una pianta decorativa di facile manutenzione.

 

I cespugli possono essere molto ampi, le foglie sono di medie dimensioni e verdi, anch'esse ricoperte, come i gambi, da quella che sembra una leggera peluria chiara.

 

I fiori, che si sviluppano alla sommità dei gambi e sono raccolti in piccoli grappoli, sono di colore blu intenso, virante al viola.

 

Usata nella medicina popolare  per i disturbi femminili, perchè ricca di fitoestrogeni, e sotto forma di infuso per calmare problemi a stomaco e intestino, è benefica per la salute delle ossa e, di conseguenza, risulta utile in caso di osteoporosi, fragilità ossea, carenza di calcio, artrosi e artrite. Viene sfruttata anche per le proprietà disintossicanti e drenanti.

 

La borragine in cucina

La borragine si mangia cotta e cruda, secca o fresca.

La borragine, soprattutto le foglie più giovani, che si raccolgono da dicembre a febbraio, prima che la pianta fiorisca, è presente in numerose ricette culinarie tradizionali.

 

Essendo una pianta diffusa e facilmente disponibile, è utilizzata in piatti gustosi e semplici da preparare, quali frittate, zuppe, e ripieni di pasta, come insaporitore di carne e pesce, e nelle insalate.

 

Si può consumare cruda, ma le foglie, a causa della peluria, se mature, risultano dure e amare, mentre le foglioline più piccole sono morbide

 

Il sapore è simile a quello del cetriolo, più marcato se si consuma cruda. Cotta, invece, si presta a più ampi utilizzi, anche come contorno insieme ad altre verdure lessate, come ad esempio la cicoria, le cime di rapa, gli agretti.

 

Per consumarla cotta è necessario scegliere le fogli più giovani e carnose.

 

Eliminare la peluria è facile: basta scottarle in acqua bollente non salata per pochi minuti. Le foglie vengono poi scolate e possono essere utilizzate come qualsiasi altra verdura a foglia verde cotta.

 

Si possono ripassare in padella per preparare un contorno, oppure aggiunte ai ripieni di pasta o per torte salate.

La cottura permette anche di rendere meno tossiche le foglie della borragine, che naturalmente contengono alcaloidi  potenzialmente dannosi per fegato e reni.

 

Questa erba è perciò da usare con cautela, in ogni sua forma, in caso di problemi a carico di questi due organi, e anche se si assumono farmaci anticoagulanti o se si è soggetti a problemi di aggregazione piastrinica.

 

Un altro utilizzo della borragine è quello di usare le foglie e friggerle: in questo caso devono essere scelte le foglie più grandi, lavate accuratamente in acqua corrente, impanate in uovo (o sostituto in caso di alimentazione vegana) e farina o pane raffermo grattugiato, immerse in olio da frittura ben caldo, e sono pronte in pochi minuti.

 

Infine la borragine secca è usata in tisane e infusi, oppure reidrata come condimento aggiuntivo a sughi, ripieni, risotti, torte salate e frittate.