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Pianta di curcuma, come coltivarla

Curcuma, una pianta esotica di facile coltivazione anche in Italia. Alcuni consigli per trovare e crescere al meglio una pianta di curcuma

Pianta di curcuma, come coltivarla

La curcuma è una pianta della famiglia delle Zingiberaceae ed è originaria del estremo orientale: India, Sri Lanka, Filippine e Vietnam. La curcuma è conosciuta come spezia in cucina e come pigmento arancio-ocra per tingere tessuti o per disegnare.

Inoltre ha molteplici proprietà curative: la curcuma è un antinfiammatorio eccezionale ed è considerato sin dall’antichità uno dei migliori prodotti naturali delle terre orientali.

Questa pianta è molto apprezzata e indicata da tenere in casa sia per le sue proprietà, sia perché dal punto di vista ornamentale è molto bella nella sua fioritura: i suoi vistosi fiori emanano un delicato e fragrante profumo e permangono dalla primavera sino a fine estate.

Il clima ideale ovviamente per la coltivazione della curcuma è quello tropicale, ma può essere coltivata in Italia con ottimi risultati se seguiamo alcuni semplici consigli.

 

Dove coltivare la curcuma

Il modo migliore per coltivare la curcuma è metterla in un vaso di terracotta e tenerla in casa durante la stagione fredda, mentre in estate potrà essere posizionata fuori.

Il vaso dovrà avere dimensioni abbastanza grandi perché è una pianta che si sviluppa sia dentro al vaso proprio per il suo rizoma sia in altezza con il rischio di cadute se sopraggiunge un vento forte.

La posizione migliore per l’esposizione della curcuma è al sole e inoltre ama essere in una zona calda e molto umida come è il tipico habitat delle terre tropicali; la sua temperatura ideale infatti è tra i 20 e i 35 gradi, la stessa delle zone di origine di questa pianta.

Se la temperatura scende sotto i 12°C è necessario proteggerla e portarla in casa al riparo dal freddo che altrimenti la farebbe morire.

 

Terreno e rinvaso della curcuma

Il terreno per coltivare la curcuma è un terreno ricco ma ben drenato perché teme molto i ristagni di acqua; in estate necessita di abbondanti annaffiature mentre in autunno e inverno saranno molto meno necessarie.

Un segreto è sempre quello di lasciare asciugare il terreno tra un annaffiatura e l’altra anche per evitare il rischio di marcescenza e malattie alle radici.

Il terriccio universale potrà andare bene e ogni 2 o 3 anni sarà necessario rinvasare la piante e rinnovare il terriccio. Alcuni giardinieri consigliano per la curcuma un'aggiunta di terreno leggermente acido per aiutare la crescita.

 

Proprietà e uso della tintura madre di curcuma

 

Come procurarsi la curcuma

Se volete coltivare la curcuma dovrete trovare un rizoma di questa pianta e invasarlo come abbiamo descritto precedentemente. Il rizoma o comunemente detta radice della curcuma si può trovare nei negozi da agricoltura biologica che vendono spezie fresche come lo zenzero.

Oppure se non riuscite a reperire un rizoma fresco è possibile chiedere a un vivaio ben rifornito che vi venderà una pianta già adulta di curcuma visto che viene tenuta dai vivai specializzati per la sua magnifica fioritura. 

 

Raccolta e uso della curcuma

In autunno la fioritura della curcuma comincia a fermarsi e le foglie iniziano ad ingiallire, in questo modo la pianta va nel suo riposo vegetativo invernale per poi risvegliarsi con nuovi germogli in primavera.

Il momento giusto della raccolta del rizoma è appena si formano i nuovi germogli e quindi verso la primavera; basterà estrare il rizoma e dividere la pianta dai nuovi germogli che formeranno nuove piante uguali alla pianta madre di curcuma.

Il rizoma a livello botanico è il fusto modificato della pianta, mentre le vere radici sono quelle che escono da esso; tagliando quindi il rizoma avremo comunque la crescita della pianta.

Una volta estratto il rizoma sarà necessario pulirlo e lavarlo sotto acqua corrente per poi metterlo ad essiccare per almeno un mese.

L’ambiente dell’essiccazione deve essere al buio e molto ventilato con temperatura stabile e asciutto. Una volta che l’acqua sarà uscita dal rizoma si avrà un ottimale essiccatura e potremmo tritare o polverizzare la curcuma nel mixer elettrico o in un mortaio.

La sua conservazione potrà avvenire in contenitori chiusi, al riparo dalla luce e da sbalzi termici. La sua durata sarà di almeno un anno e ricordate di scrivere sempre un etichetta con indicato il nome del prodotto e la data di preparazione.

 

La curcuma in medicina ayurvedica e medicina occidentale

 

Per approfondire:

> Le proprietà e i benefici della curcuma

>  Le calorie della curcuma