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Borragine: perché cancerogena?

C'è stato in rete un gran giro di voci per quanto riguarda la borragine e la sua presunta minaccia cancerogena. Andiamo a scoprire insieme di che si tratta e in che senso è utile arginare facili allarmismi

Borragine: perché cancerogena?

Partiamo da un presupposto di base: la borragine è una pianta meravigliosa, dalle proprietà incredibili. Quando nel 1597 l'erborista John Gerard ne descriveva le caratteristiche, usava recitare il motto: Io, borragine, porto sempre coraggio.

E se è vero che il coraggio è strettamente legato al cuore, anche in senso etimologico, ecco che arriviamo a definire quale apparato tra quelli che compongono l'organismo umano ne beneficia maggiormente.

 

Il dosaggio e la tossicità della borragine

La borragine, come molte altre piante, contiene alcaloidi pirrolizidinici che possono essere tossici, di qui la grande discussione in rete sulla potenzialità che ha la pianta di creare tumori e lesioni al fegato. In realtà non si tiene conto del fatto che ci si sta riferendo a dosi cumulative e ripetute. Perché il dosaggio diventi tossico o nocivo, una persona adulta ed in salute dovrebbe consumare ogni giorno borragine per mesi. 

In sintesi quindi la pianta della borragine va considerata una reale aiutante dal punto di vista della depurazione, a patto che non si consumi a crudo. Per evitare intossicazioni va cotta, specie nei casi di donne in gravidanza e in allattamento o per persone con problemi epatici. 

Conviene scansare qualsiasi equivoco per quanto riguarda l'olio essenziale derivato dai semi di borragine: non contiene alcaloidi ed è inserito nella lista del Ministero della Salute delle piante utilizzabili come ingredienti di integratori alimentari.

In ogni caso, tutti gli articoli che consigliano di evitare infusi e consumare solo i semi in preparati fitoterapici come le tinture madri generano falsi allarmismi: si dovrebbe far ricorso a dosi massicce e prolungate.

 

Proprietà benefiche della borragine

Il cuore trae beneficio dalle caratteristiche di questa pianta anche in senso più energetico, oltre che fisiologico: è un calmante, ridona la gioia di vivere, di stare al mondo con serenità e agisce anche sul sistema respiratorio. Di fatto, polmoni e cuore sono legati a filo doppio: la respirazione quando è profonda e rilassata permette anche al cuore di stare "al caldo", di starsene "comodo".   

La borragine un potente sfiammante e viene usato per contrastare tutti i processi di acidificazione interni al corpo; viene usata anche per l'irregolarità del ciclo, per i disturbi femminili quali amenorrea e dismenorrea, e per i disturbi a livello cutaneo. 

Assumendo l'olio di borragine si fa un abella riserva di omega 6, nella riduzione del rischio cardiovascolare, il controllo di colesterolo alto e ipertensione e l’azione antinfiammatoria coadiuvante nella cura dell’artrite reumatoide.

L’olio di borragine: proprietà, uso e benefici

 

 

Immagine | Flickr