Riflessologia plantare: punti, benefici, controindicazioni

Il piede è la base del nostro incedere nel mondo, assorbe le energie della terra e le trasmette al cervello. Riassume in sé tutto l'organismo umano e può essere il punto di partenza e di arrivo per trattare molti disturbi

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Che cos'è e come si fa la riflessologia plantare? Per chi è adatta e quali benefici apporta? La riflessologia plantare ha delle controindicazioni?

 

La riflessologia plantare è una tecnica che sfrutta la sollecitazione di aree specifiche del piede per ristabilire l'equilibrio del corpo. Utile in caso di congestione e tensione, aiuta contro di mal di schiena, ansia, stress. Scopriamo meglio in cosa consiste.
 

 

Che cos'è la riflessologia plantare

La riflessologia del piede è lo studio e la pratica di riflessi operanti nei piedi, che corrispondono ad altre parti del corpo. Con tecniche specifiche della mano e delle dita, la riflessologia provoca risposte (rilassamento) in parti del corpo corrispondenti. Il rilassamento è il primo passo verso la normalizzazione, al ritorno del corpo a uno stato di equilibrio od omeostasi, in cui la circolazione può scorrere senza impedimenti e fornire nutrimento e ossigeno alle cellule.

Con il ripristino dell’omeostasi, gli organi del corpo, che sono in effetti aggregazioni di cellule, possono quindi ritornare a uno stato o a una funzione normale
”. Kunz & Kunz, The Complete Guide to Foot Reflexology . La definizione dei coniugi Kunz è sicuramente l’illustrazione più esaustiva di ciò che la riflessologia plantare porti con sé, nella teoria e nella pratica.

 

Origini della Riflessologia Plantare

Le prime notizie storiche sull’uso della riflessologia ci giungono dall’Antico Egitto attraverso un affresco di circa 4000 anni fa, in cui vi è raffigurato un medico che stimola le dita dei piedi e delle mani del suo paziente.

Nella tradizione cinese si deve a Mak Zi nel 480 a.C. l’approfondimento dello “On Zon Su”, o Terapia Zonale, il massaggio del piede a livello filosofico. Anche presso le tribù degli Indiani d’America era conosciuta e applicata la riflessologia per ripristinare la condizione di salute.

Il Dr. William H. Fitzgerald è riconosciuto da tutti come il fondatore della riflessologia moderna. Sin dal 1902 cominciò a studiare e sperimentare quella che lui stesso definì “Terapia Zonale”, lavorando sulle mani e sui piedi dei pazienti. In base alle sue teorie il corpo umano può essere suddiviso in dieci linee immaginarie che cominciano dalla testa e giungono alle mani e ai piedi e dividono il corpo anteriormente e posteriormente.

Ogni parte del corpo che è in una zona determinata da queste linee è collegata ad un’altra tramite un particolare flusso energetico e queste due parti possono influire l’una sull’altra. La conferma di questa relazione tra diverse parti del corpo venne dimostrata da Fitzgerald nella manifestazione dei disturbi renali, che possono rivelarsi con disturbi dell’occhio, poiché rene e occhio sono posti nella medesima zona.

Anche nei piedi è possibile tracciare altrettante linee, corrispondenti a quelle corporee, cinque sul piede sinistro e cinque sul piede destro. Inoltre, su ciascuno dei piedi si possono tracciare anche tre linee orizzontali, una alla base delle dita, una circa a metà tra le ossa corte e quelle lunghe del piede e una a livello del tallone.

Si stava così delineando una mappa per la riflessologia plantare.

Si deve però a Eunice Ingham negli anni 30 lo sviluppo della terapia riflessologica del piede. La terapista mise a punto il suo metodo utilizzando le dita delle mani, in modo particolare il pollice (Fitzgerald utilizzava strumentazioni) e ne divenne la divulgatrice ufficiale.

In Italia Elipio Zamboni, un massofisioterapista, ha iniziato ad approfondire e diffondere la pratica, fondando la scuola triennale. Il suo insegnamento più importante: “Sedere ai piedi di un paziente è un atto di umiltà e amore”.

 

Benefici e controindicazioni della riflessologia plantare

I piedi sono una struttura delicata, preziosa, fondamentale per una buona qualità della vita, che viene sottoposta a inevitabili sovraccarichi quotidiani. Meritano quindi di essere oggetto di attenzione e di venir trattati con cura.

Per il corpo, mani e piedi sono speciali. Nessun altro organo sensoriale arriva a toccare il mondo intorno a noi, a viaggiarci dentro e a manipolarlo. Piedi e mani percepiscono cosa c’è ai piedi e cosa c’è in mano.

L’esigenza di stare eretti sui due piedi richiede una comunicazione speciale fra piedi, mani e resto del corpo. Il linguaggio che il corpo usa per effettuare ciò è in effetti una combinazione di tensione dei muscoli, angolazione delle giunture e intensa pressione sul fondo dei piedi. Questa forma di comunicazione è indubbiamente silenziosa, ma è molto vitale in quanto determina la nostra effettiva sopravvivenza.

Piedi e mani non solo ci consentono di reagire al pericolo, ma essi stessi consumano energia per soddisfare le normali esigenze quotidiane. La sopravvivenza e l’energia necessaria per essa collegano mani e piedi in una speciale relazione con il corpo.

In caso di pericolo sia mani che piedi partecipano alla reazione generale del corpo per assicurare la sopravvivenza: le mani sono preparate a prendere un’arma, mentre i piedi sono preparati a trovare un punto d’appoggio saldo o a fuggire. Questo indissolubile legame tra mani, piedi e corpo vede mani e piedi che forniscono movimenti necessari, mentre gli organi interni forniscono il combustibile.

La riflessologia plantare tende al miglioramento di tre fattori fondamentali:

  1. Congestione;
  2. infiammazione;
  3. tensione.

L’obiettivo è quello di eliminare gradualmente, durante le sedute, queste condizioni spesso interconnesse, riuscendo a ripristinare l’equilibrio del corpo. 

Ci sono alcune avvertenze che rappresentano le regole base di quando è consigliato evitare il trattamento di riflessologia plantare:

  • Evitare il trattamento subito dopo aver mangiato, o solo in caso di un pasto leggero
  • Evitare il trattamento durante il ciclo mestruale, soprattutto se soggette a flussi abbondanti
  • Evitare il trattamento in caso il paziente sia particolarmente agitato, meglio dedicare del tempo a spiegare in cosa consiste la pratica ed accennarla per allentare le tensioni
  • Evitare il trattamento nei primi giorni di gestazione o in casi di gravidanza a rischio.

 

Quando è indicata la riflessologia plantare

Massaggiare i piedi è molto utile sin dai primi giorni di vita di un individuo; il massaggio deve essere effettuato con un tocco leggero e per pochi secondi; i neonati in genere lo gradiscono molto. Serve per curare i bambini iperattivi e può calmare crisi di pianto, paure o angosce inespresse.

Nelle donne in gravidanza è sconsigliato o in ogni caso deve essere praticato da chi è molto esperto e sa dosare in modo attento pressioni e concentrazioni.

La riflessologia invece è molto utile per problemi legati al concepimento e per contrastare forme d’invecchiamento cellulare nelle persone anziane.
Alcuni degli obiettivi della riflessologia sono:

  • Eliminare l’ansia e il dolore
  • facilitare il rilassamento e il riposo
  • ridurre nausea e vomito
  • controllare vari sintomi, dalla stitichezza al singhiozzo per esempio
  • intraprendere un percorso di remissione da disturbi di natura psicosomatica

Il massaggio riflessologico del piede è anche un ottimo strumento per smettere di fumare o per aiutarsi durante un episodio di insonnia.
 
Si riescono a contrastare problemi quali cattiva digestione, cellulite, stress, crampi, artrosi e ansia, dolori muscolari.

L’esistenza di reazioni riflesse a un contatto è non solo oggetto di segnalazioni attendibili da parte di medici, ma esperienza banale molto comune. Un bel bagno caldo, un buon massaggio ai piedi sono sempre seguiti da una sensazione molto piacevole e rilassante.
 
La riflessologia plantare tende al miglioramento in tre ambiti principali: congestione, infiammazione e tensione. L’obiettivo è quello di eliminare gradualmente, durante le sedute, queste condizioni spesso interconnesse, riuscendo a ripristinare l’equilibrio del corpo.

 

Leggere il piede

Il piede comunica lo stato di salute del corpo attraverso vari segnali: la forma, il colore, l’odore, la struttura delle dita e la loro posizione, l’aspetto delle unghie, l’ispessimento della pelle, la localizzazione di eventuali calli e duroni, sporgenze ossee, avvallamenti e pieghe della pelle.
Il piede destro corrisponde alla parte più razionale di noi e influenza la linea del fegato/colecisti; il piede sinistro, invece corrisponde all’irrazionale, all’affettività, all’istintività e influenza il cuore. Alcune possibili interpretazioni: se una persona è affetta da alluce valgo più marcatamente nel piede sinistro significa che ha problemi di tipo affettivo; se nel destro vuol dire che è gravata da problemi di tipo razionale.

Chi presenta il secondo dito del piede sinistro più lungo dell’alluce potrebbe avere un cuore energeticamente in sofferenza, vivere in modo iperattivo, essere molto emotivo.

Verruche e funghi indicano che l’alimentazione potrebbe essere troppo ricca di grassi; l’alluce valgo è in relazione con disturbi alla cervicale, al collo, alla tiroide e al cuore. L’unghia incarnita dal lato della scarpa potrebbe coinvolgere problematiche di milza e stomaco, dalla parte opposta, disturbi al fegato.

L’ispessimento delle unghie corrisponde a scarsa funzionalità renale, carattere timoroso, sonno agitato. Callosità sotto il secondo e terzo dito potrebbe rivelare presenza di catarro bronchiale o sinusite. Sono naturalmente possibili indicazioni da mettere in relazione al soggetto coinvolto e non regole fisse.

 

Dopo l’ispezione visiva del piede l’approccio del riflessologo al piede consta di due momenti essenziali:

  • La ricerca dei punti dolenti: attraverso la palpazione dei punti riflessi effettuata in modo deciso e profondo per comprendere che tipo di risposta viene fornita dalle varie parti analizzate.
  • il massaggio vero e proprio del piede: costituito da una serie di passaggi da eseguire sulle zone riflesse secondo una sequenza preordinata in base a quanto emerso dalla prima fase.

Nella mappa riflessologica è possibile identificare organi e apparati sui quali eseguire il trattamento di stimolazione o sedazione in base alla valutazione energetica del problema da considerare. L’arco plantare laterale per esempio delinea la colonna vertebrale, sul quale lavorare per contrastare risentimenti dolorosi del tratto cervicale, dorsale o lombare, mal di testa di natura posturale.

La parte centrale del piede sia a destra sia a sinistra è occupata dalla zona riflessa dello stomaco e le sue diverse porzioni, da trattare prima a destra e poi a sinistra, seguendo il processo fisiologico di digestione.
Alcuni protocolli indicano di iniziare il trattamento riflessologico dalle zone riflesse di rene e vescica, per attivare la naturale depurazione dell’organismo attraverso la diuresi.  

 

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Bibliografia e Fonti

Dalia Piazza, Riflessologia del Piede e della Mano, 1989 Edizione CDE Spa

Kevin Kunst, Barbara Kunst, The Complete Guide to Foot Reflexology, 1980 Paperback

Francesca Bino, Riflessologia, 2004 Rusconi Libri Srl