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L'avena contiene glutine?

L'avena, cereale delizioso, versatile e nutriente, può essere adatto ai celiaci: scopriamo in che dosi e cosa ci dicono le scoperte più recenti in materia

L'avena contiene glutine?

Come si legge spesso su riviste specializzate e on line, la questione avena è stata a lungo dibattuta.

Fino a poco tempo fa non era presente sulla tavola del celiaco perché si pensava che, sebbene contenesse una bassa percentuale di glutamina (inferiore al 30%) e di prolina (meno del 5%), potesse comunque essere dannosa per il suo organismo.

Come ribadisce invece uno dei siti più accreditati in materia, ovvero l'AIC, Associazione Italiana Celiachia, "la maggior parte dei celiaci può inserire l'avena nella propria dieta senza effetti negativi per la salute. (...) Il Board Scientifico di AIC, pertanto, suggerisce il consumo di avena solo per quei prodotti a base di o contenenti avena presenti nel Registro Nazionale dei prodotti senza glutine del Ministero della Salute, che garantisce sull’idoneità dell’avena impiegata".

Si tratta quindi di una questione ancora oggetto di studi e ricerche da parte della comunità scientifica internazionale, studi che riguardano in particolare le specifiche varietà di avena maggiormente adatte ai celiaci.

Inoltre si è visto che è meglio che tali prodotti a base di avena siano somministrati a quei pazienti non gravi o in fase di remissione.

 

La provenienza dell'avena e le quantità consigliate per i celiaci

L'avena che si consuma, come del resto altri cereali non contenenti glutine, deve avere una storia di produzione ben certificata e attestata: infatti solo una filiera produttiva assolutamente scrupolosa in ogni anello può assicurare la disponibilità di avena priva di tracce di glutine

Per chi è celiaco e desidera consumare tranquillamente alimenti a base di avena, comunque consigliati per rendere completa la dieta, occorre fare attenzione alla provenienza del cereale, poiché quello in commercio può aver subito contaminazioni con altri cereali contenenti glutine o in fase di coltivazione, o nel trasporto. 

Secondo i più recenti studi dunque, la quantità di avena non contaminata che un organismo celiaco può tollerare è, mediamente, di 50 grammi senza che si manifesti alcun disturbo.

 

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Buona e versatile come l'avena

L'avena, da lungo tempo cereale escluso e tascurato, che raramente si trovava nei piatti degli italiani, sta vivendo ora un picco di popolarità, grazie alle notevoli proprietà nutritive, alla facilità di acquisto e alla versatilità di questo prodotto.

Si può consumare sia in fiocchi, che in chicchi interi, tanto per la prima colazione, come per fantasiose ricette calde e fredde. Dal porridge alle creme, alle insalate vegetariane, i suoi chicchi pieni di sapore sono perfetti anche per minestre, zuppe, risotti o polpette.

L'avena viene spesso impiegata, soprattutto nelle cucine vegana e vegetariane, per compattare impasti troppo morbidi - in tal caso si può sminuzzare con un frullatore l'avena integrale in fiocchi -, per le polpette, torte salate e verdure gratinate. Inoltre rende più gustosi pane, biscotti, torte e prodotti da forno, anche utilizzandone la farina.

L'avena fa bene perchè è ricca di vitamine del gruppo B, zinco, ferro,magnesio, proteine e acidi grassi polinsaturi. La quantità di fibre che contiene la rende ideale per le diete ipocaloriche, ma anche per chi ha problemi digestivi o per chi ha bisogno di regolarizzare l'intestino.

Alimento energetico, perfetto per gli sportivi, l'avena è anche ideale per chi deve abbassere il livello di colesterolo nel sangue.

 

Scopri come fare il porridge

 

Per approfondire:

> Associazione Italiana Celiachia