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Il mango nella cucina indiana

Buono da mangiare semplicemente fresco, ma interessante da provare in numerose ricette. Scopriamo il mango nella cucina indiana.

Il mango nella cucina indiana

Il mango riesce sempre a piazzarsi tra i primi posti delle classifiche che riguardano i frutti più amati al mondo.

Moltissimi amano consumarlo come un semplice frutto ma in realtà esistono tanti modi di utilizzarlo e mangiarlo. Non solo crudo nel pieno della sua maturità, può essere consumato anche acerbo oppure cotto, fermentato, o ridotto in polvere.

La gran parte di queste tecniche culinarie sono parte di un tesoro contenuto nella cucina tradizionale dell’India, Paese originario del mango.

Il mango è uno dei simboli ufficiali dell’India, assieme al pavone, alla tigre, al loto, all’albero banyan, al Gange, all’elefante, al cobra e al delfino di fiume.

Nella tradizione spirituale, si dice rappresenti la conoscenza divina.

 

Il mango nelle insalate

Ma passiamo dai testi sacri alle cucine e scopriamo alcuni utilizzi del mango nella cucina indiana.

Anzitutto il mango risulta essere un ingrediente ideale per le insalate esotiche fresche. In primo luogo tagliando a strisce molto fini la polpa soda e bianca dei manghi acerbi, quindi con buccia verde, in seconda battuta, preparando delle speciali salse di condimento con la polpa giallo-arancio dei mango maturi.

Un esempio di salsa di mango per insalate si prepara frullando polpa di mango matura con aceto di vino rosso o aceto di riso, olio di oliva, sale, basilico e pepe.

Per dare un tocco davvero tropicale invece, alla polpa di mango si aggiungono olio di cocco, salsa di soia, succo di limone, burro di arachidi, sale, pepe e menta.

 

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Il mango da bere

Il mango non è solo buono da mangiare ma anche da bere. In India esistono innumerevoli tipi di bevande al mango, spesso simili a frullati o frappé.

Accanto al famoso lassi al mango (mango, latte e curd, ovvero yogurt acido), troviamo anche varianti simili che includono l’uso di granella di cocco, anacardi o di mandorle, il tutto speziato con cardamomo, cannella o pasta di tamarindo.

Qualche volta la polpa di mango viene frullata assieme a quella di banana e quella di dattero maturo, con una spolverata finale di farina di cocco. Ne risulta una crema spalmabile tipica di alcuni dolci indiani.

 

Il mango come spezia

Il mango viene anche fatto essiccare al sole, trasformato in polvere ed usato come spezia pura o miscelato con peperoncino e foglie di curry.

Diventa una spezia esotica molto peculiare che rende unici piatti anche semplici come del riso bianco o una porzione di lenticchie.

Sempre rimanendo nel campo dei condimenti è impossibile non citare il pickle di mango, nel quale si usano sia la polpa che la buccia.

 

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Il mango nei sughi e nel riso

Il mango, sia essiccato come spezia che aggiunto fresco in uno stato di maturità a metà tra l’acerbo e il maturo, è spesso aggiunto alle salse di pomodoro e ai rasam: un buon equilibrio tra l’acidità del mango e la dolcezza dei pomodori offre un sapore grandioso del quale non ci si stanca mai.

Il riso al mango è un’altra pietra miliare della cucina indiana più semplice: riso saltato con mango, foglie di curry, e infine arachidi e lenticchie arrostite.

In alcuni stati, specie nell’Uttar Pradesh, spesso il mango viene frullato assieme alle lenticchie e ai peperoncini per creare una crema di accompagnamento al chapati o al roti.

 

Il mango e la carne

Il mango si può usare anche per accompagnare la carne. Una bella salsa cremosa di polpa di mango maturo, senape e zafferano, si sposa perfettamente col pollo, secondo la cucina indiana.

Infine chiudiamo con una novità un po’ meno tradizionale ma amata dai giovani indiani: confettura di mango e peperoncino verde, usata anche essa per accompagnare la carne e il pane.

 

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Foto: multimedia / 123RF Archivio Fotografico