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Cime di rapa: coltivazione e uso in cucina

Le cime di rapa sono una verdura utilizzata in particolar modo nelle terre meridionali del Sud Italia. Andiamo a conoscerle, a scoprirne le proprietà, come coltivarle e come prepararle in cucina

Cime di rapa: coltivazione e uso in cucina

Le cime di rapa sono, come suggerisce il nome, la parte terminale della Brassica rapa della famiglia delle brassicacee (stessa famiglia dei cavoli).

Vengono chiamate anche “broccoletti” e sono tipiche soprattutto delle regioni del Sud Italia dove sono presenti in moltissime ricette e varietà di coltivazione differenti dalla Puglia alla Calabria, dalla Basilicata sino al basso Lazio.

Delle rape si può consumare la parte ipogea, ovvero quella sottostante che sta nel terreno. Il calibro delle radici è differente a seconda delle varietà e necessita almeno 3 o 4 mesi prima di poter raccogliere le radici per il consumo.

Durante la raccolta delle cime di rapa si scelgono anche le parti aeree terminali della pianta: le foglie, gli steli teneri e i fiori ancora chiusi. Viene solitamente utilizzata in cucina come verdura a foglia verde dal sapore leggermente pungente e amarognolo.

Il tempo dalla semina alla raccolta varia da un minimo di un mese a un massimo di 3 mesi. I nomi delle cime di rapa sono quarantina, cinquantina, sessantina, novantina e centoventina che sono l’indicatore del tempo tra la semina e la raccolta. Per fare un esempio, la cima di rapa quarantina necessita soltanto di 40 giorni prima di essere pronta alla raccolta.

 

Coltivazione delle cime di rapa

Ama i climi temperati e soleggiati e continua la sua crescita sino alla temperatura di 5 gradi. La temperatura di germogliazione è intorno ai 25 gradi e il tempo di germogliazione è di almeno 7 giorni.

In pieno campo i semi possono essere interrati fra luglio e settembre. Solamente nelle zone miti possiamo ancora seminare sino a novembre.

Vengono preparate delle file distanti da 30 a 50 centimetri, mentre sulla fila le piantine vengono distanziate tra loro da 15 a 30 centimetri. Solitamente la semina avviene a spaglio e dopo la crescita delle piantine a circa 5 centimetri viene effettuata la tecnica del diradamento che estirpa alcune piantine (magari le più deboli) mentre quelle che rimangono saranno alla giusta distanza.

Non sono piante che necessitano di terreni particolarmente ricchi, consumano poco azoto e sono quindi le loro esigenze sono più da valutarsi per la necessità di irrigazione. Appena dopo il trapianto o la semina serve l’irrigazione ed inoltre in tutto il periodo estivo è necessario irrigare almeno ogni 3 o 4 giorni. La produzione al metro quadro è da 1 a 2,5 kg di cime di rape.

 

La raccolta delle cime di rapa

La determinazione del momento ottimale di raccolta non è sempre semplice per i non addetti ai lavori. Infatti serve determinare quando la pianta sta iniziando la formazione dei fiori senza però che i fiori sboccino.

I boccioli dei fiori vanno raccolti quando sono ancora chiusi, saranno così teneri e carnosi. Viene tagliata la pianta a 10 centimetri da terra in modo che successivamente possa ricacciare nuove foglie e magari ottenerne un secondo raccolto. La raccolta comprende così lo stelo, le foglie e i fiori in bocciolo.

 

Cime di rapa: proprietà e come mangiarle

raccolta cime rapa


Proprietà delle cime di rapa

Le cime di rapa sono ricche di vitamine come A, C e B. Inoltre contengono molti sali minerali in particolare calcio, ferro e fosforo. La presenza vitamina C permette una miglior assimilazione del ferro in esse contenuto, caratteristica che spinge a consigliare le rape tra gli alimenti utili nei casi di anemia e astenia in genere.

Hanno poche calorie e sono utili a ripulire l’intestino grazie alla ricchezza di fibre. Le cime di rapa consumate cotte asportano eventuali residui, sostanze tossiche o accumuli presenti lungo la parete dell’apparato digerente, attuando una pulizia meccanica essenziale per la funzionalità di tutto l’apparato digerente. Hanno azione disintossicante sia per questo meccanismo di pulizia sia per le sostanze che la compongono capaci anche di depurare l'organismo.


Le cime di rapa in cucina

Nella cucina meridionale sono molto conosciute ed utilizzate sia come contorno che come condimento per la pasta asciutta o come risotto verde. Vengono spesso affiancate a carne, pesce o formaggi stagionati. Anche nelle frittate o nelle torte salate trovano molte ricette.

La ricetta più classica con le cime di rapa deriva dal paese di origine, la Puglia e sono le orecchiette alle cime di rapa.

Le cime di rapa vengono lavate e messe a bollire in acqua salata sino a che diventino morbide. Vengono aggiunte nella pentola le orecchiette di grano, meglio se fatte a mano e fresche. Quando le cime di rapa saranno morbide e le orecchiette cotte, potremo scolare il tutto e servire.

Nel piatto si posizionano solitamente le orecchiette sotto, mentre sopra adageremo le cime di rapa condite con un filo di olio di oliva extravergine a crudo.

Alcune ricette tradizionali saltano le cime di rapa con un soffritto di aglio, mollica di pane e peperoncino con aggiunta di acciughe a piacere. Il piatto è semplice e di tradizione contadina, per tanto molto apprezzabile e salutare.

orecchiete con le cime di rapa


Le cime di rapa tra la verdura di novembre


Per approfondire:

> Le proprietà e i benefici della rapa

> 5 ricette con le cime di rapa

> Rapa, le varietà e i benefici