Articolo

L’importanza della vitamina D in gravidanza

La vitamina D in gravidanza è particolarmente importante. Vediamo quali sono i benefici, i potenziali rischi della carenza e come garantirsene abbastanza

L’importanza della vitamina D in gravidanza

Scopriamo perché è tanto importante la corretta assunzione di vitamina D in gravidanza, sia per la salute della mamma che del nascituro.

 

Vitamina D in gravidanza: l'importanza e le conseguenze della carenza

La vitamina D è molto importante per l’assorbimento di calcio e di, conseguenza, per la salute delle ossa: in gravidanza assume dunque un ruolo fondamentale per l’apparato scheletrico in formazione.

Secondo le indicazioni della Società italiana di pediatra la carenza di vitamina D in gravidanza può alterare il normale meccanismo di conservazione delle ossa della madre e ostacolare la corretta formazione dello scheletro del feto in formazione.

Può, inoltre, avere effetti negativi sui denti del bambino; secondo i risultati di uno studio canadese del 2014, i bambini nati da mamme carenti di vitamina D sarebbero più soggetti a sviluppare carie.

Esistono inoltre ricerche secondo cui un corretto apporto di vitamina D in gravidanza sarebbe in grado di proteggere da alcuni disturbi caratteristici del periodo gestazionale quali diabete e preeclampsia, ma anche basso peso alla nascita e parto pretermine.

In realtà, però su questi aspetti i risultati degli studi non possono essere considerati definitivi e saranno necessarie nuove ricerche per capire meglio l’eventuale ruolo della vitamina D su queste problematiche.

 

La vitamina D nella prevenzione delle malattie

 

Come evitare la carenza di vitamina in gravidanza?

La principale fonte di vitamina D non è alimentare: infatti, pur chiamandosi vitamina D è, in realtà, anche un ormone. In parte possiamo assumerla con la dieta ma soprattutto la produciamo quando ci esponiamo ai raggi del sole.

Quando esponiamo la pelle al sole, l’organismo produce vitamina D che viene poi utilizzata dagli organi e apparati per esercitare le proprie funzioni.

Per garantire all’organismo la vitamina D necessaria è sufficiente esporsi per circa 10-15 minuti al giorno; in gravidanza, però, è particolarmente importante proteggersi adeguatamente; l’esposizione, infatti, non deve mai avvenire nelle ore più calde della giornata.

Inoltre, anche quando si esce semplicemente per una passeggiata in una bella giornata di sole, è consigliabile proteggere la pelle del viso con una crema ad elevata protezione solare per evitare che si formino macchie scure sul viso, il cosiddetto melasma gravidico.

Per quanto riguarda, invece, le fonti alimentari di vitamina D:

  • La vitamina D2, di origine vegetale, si trova principalmente nei lieviti, in alcuni funghi e in alcune alghe.
  • La vitamina D3, di origine animale, si trova soprattutto nel latte vaccino e nei suoi derivati, nel tuorlo d’uovo, nell’olio di fegato di merluzzo e in alcuni pesci particolarmente grassi.

 

È consigliabile assumere integratori di vitamina D in gravidanza?

Solitamente, alle donne in gravidanza vengono prescritti integratori multivitaminici che contengono anche vitamina D: durante i nove mesi di gestazione infatti la donna ha bisogno di un maggior quantitativo di nutrienti, che le servono per preservare la sua salute e quella del feto.

Naturalmente, però, gli integratori non sostituiscono le buone abitudini, ma vanno, come dice il nome stesso, ad integrarle.

Di conseguenza, stare all’aria aperta ed esporre almeno le braccia e il viso al sole per una quindicina di minuti al giorno non può che fare bene, prendendo, naturalmente, tutte le accortezze del caso.

 

Vitamina D nei neonati, perché è importante?


Per approfondire:

> Carenza di vitamina D: sintomi, cause, alimentazione