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Vitamina D, dove si trova?

La vitamina D è molto importante soprattutto per la salute dell’apparato scheletrico. Sì: ma dove si trova?

Vitamina D, dove si trova?

Si chiama vitamina ma è anche un ormone. La vitamina D, infatti, può essere assunta con la dieta ma viene anche prodotta dal nostro organismo quando ci esponiamo ai raggi del sole.

Per garantirci tutta la vitamina D di cui abbiamo bisogno, quindi, dobbiamo tenere presenti entrambi questi fattori.

 

La vitamina D si trova...

La vitamina D2, di origine vegetale, si trova principalmente nei lieviti, in alcune alghe e in alcuni funghi, per esempio lo Shiitake.

La vitamina D3, invece, si trova soprattutto nel latte vaccino e nei sui derivati, nell’olio di fegato di merluzzo e nel tuorlo d’uovo.

Per garantire all’organismo tutta la vitamina D di cui abbiamo bisogno non è sufficiente inserire nella dieta gli alimenti appena elencati: la vitamina D, infatti, si ricava principalmente dall’esposizione alla luce solare.

 

L’importanza della vitamina D per la salute

 

La principale fonte di vitamina D è la luce solare

Anche se non è del tutto esatto, potremmo dire che la vitamina D si trova principalmente nella luce del sole. Quando esponiamo la nostra pelle al sole, infatti, l’organismo produce vitamina D, che viene utilizzata da organi e apparati per esercitare le proprie funzioni.

Quanto tempo bisognerebbe esporsi al sole? Dipende da colore della pelle. Esponendo al sole la pelle degli avambracci e del viso, per le persone con pelle chiara è sufficiente un’esposizione di circa 10-15 minuti al giorno; le persone con pelle scura hanno bisogno di un periodo di esposizione tre-sei volte superiore, secondo il colore della pelle. Se esponiamo aree più estese di cute, il periodo può essere ridotto.

In primavera e in estate occorre fare il pieno anche per i mesi autunnali e invernali quando si riducono molto le occasioni per trascorrere del tempo all’aperto; inoltre, da novembre a febbraio l’inclinazione dell’irraggiamento solare non favorisce la produzione di vitamina D da parte dell’organismo.

Naturalmente, però, occorre trovare un equilibrio tra la necessità di immagazzinare vitamina D e quella di proteggere la pelle; in estate, dunque, è sempre valida la regola di non esporsi al sole nelle ore più calde della giornata e di non esagerare con i tempi.

Restare sotto il sole troppo a lungo non apporta benefici aggiuntivi; per esempio, è stato osservato che nelle persone con pelle chiara la produzione di vitamina D non cambia se si espongono per soli 15 minuti o per oltre 20 minuti.

 

Gli integratori di vitamina D

Quando la vitamina D assunta con la dieta e quella prodotta dall’organismo grazie all’esposizione al sole non sono sufficienti, la vitamina D si trova negli specifici integratori.

La maggior parte dei bambini è carente di vitamina D; in Italia il deficit di vitamina D è molto elevato e riguarda un bambino su due, con una maggiore prevalenza nel neonato e nell’adolescente.

Il latte umano non contiene molta vitamina D. Il latte formulato viene addizionato di vitamina D, ma comunque nei primissimi mesi di vita non è sufficiente a coprire il fabbisogno del bambino, di conseguenza la supplementazione di vitamina D viene solitamente consigliata a tutti i neonati.

L’assunzione di integratori a base di vitamina D viene in genere prescritta anche alle donne in dolce attesa e a quelle che allattano al seno, oltre che ad altre categorie a rischio.

 

Vitamina D, effetti della carenza e dell’eccesso


Per approfondire:

> Alimenti ricchi di vitamina D, quali sono