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Melanzane e tossicità

Tossicità delle melanzane, perché non occorre preoccuparsi.

Melanzane e tossicità

La melanzana appartiene alla famiglia delle Solanacee e, come molte solanacee, contiene alcaloidi che ad alte dosi possono avere effetto tossico: la melanzana è quindi tossica e non andrebbe mangiata? Cerchiamo di fare chiarezza.

 

La melanzana: cos’è e come si consuma

La melanzana è il frutto della Solanum melongena, pianta annuale diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo, dove è coltivata a scopo alimentare. La melanzana è disponibile nei supermercati tutto l'anno ma è di stagione da giugno a ottobre e la si può trovare in diverse varietà: il colore dei frutti va dal bianco avorio al viola molto scuro, passando per diverse gradazioni di lilla e la forma può essere tondeggiante, ovale o allungata.

Le melanzane si consumano cotte in diversi modi, ad esempio grigliate o sottolio, oppure sono utilizzate per la preparazione di numerose ricette, tra cui la famosa parmigiana di melanzane e la caponata.

La melanzana ha un sapore amaro caratteristico che a seconda della varietà può essere più o meno marcato. Per allontanarlo, prima di procedere nella cottura si fa “spurgare” l’ortaggio, sistemando le fette di melanzana in un colapasta con il sale e collocando un peso sopra alle fette: in questo modo il sale farà fuoriuscire l’acqua e, con essa, i principi amari responsabili del sapore.

 

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La melanzana è tossica?

La melanzana è una pianta appartenente alla famiglia delle Solanacee di cui fanno parte anche le patate, il pomodoro, il peperone e altre specie utilizzate a scopo farmaceutico come l’Atropa belladonna, lo stramonio e il giusquiamo. Molte solanacee, tra cui la melanzana, contengono alcaloidi, molecole prodotte dalla pianta a scopo difensivo e che presentano una marcata attività farmacologica nell’organismo degli animali: la melanzana, in particolare, contiene solasonina.

La solasonina, così come la solanina presente nelle patate e la tomatina del pomodoro, hanno effetto tossico sull’organismo, ma tale effetto dipende dalla dose di alcaloide assunto.
Gli alcaloidi contenuti nella melanzana hanno una bassa tossicità e si trovano nell’ordine dei 60-110 milligrammi per chilogrammo di ortaggio: la dose tossica per un adulto è di 3 milligrammi per kg di peso corporeo che equivale a consumare circa 3 kg di melanzane.

Ovviamente per quanto riguarda i bambini, la dose tossica è inferiore, ma si tratta comunque di quantità considerevoli: per avere effetti di tossicità, un bambino di 25 kg dovrebbe consumare almeno 750 grammi di melanzane, pari a due melanzane di dimensioni medio-grandi.

Non occorre dunque evitare il consumo di melanzane per timore della loro tossicità: le melanzane sono anzi ricche di sali minerali, vitamine e sostanze antiossidanti che apportano benefici al nostro organismo.

Come sempre, è bene variare gli alimenti e seguire una dieta bilanciata ed equilibrata.

 

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