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Wasabi: la ricetta

La salsa wasabi, piccante derivante dal ravanello giapponese e onnipresente nei piatti di sushi, si può preparare anche a casa utilizzando la polvere di rafano. Ecco la ricetta.

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Wasabi: proprietà

Il wasabi è una pasta fine, dal colore verde, ottenuta dalla radice del ravanello giapponese. Il sapore è molto piccante.

 

La maggior parte di noi conosce la pasta di wasabi perché accompagna il pesce crudo nella cucina giapponese, molto diffusi negli ultimi anni. Ma pochi sanno cos'è realmente, e quasi nessuno sa che, oltre ad avere un sapore molto particolare, ha anche proprietà nutritive di rilievo. In pochi sanno cosa sia il wasabi, e come si ricava.

 

Oltre al gusto la salsa di wasabi si distingue per le proprietà:

 

  • antibatterico, sia a livello intestinale, che a livello orale: il wasabi infatti rinfresca l'alito e contrastra l'Helicobacter pylori;

  • aperitivo: stimola l'appetito;

  • digestivo: stimola la produzione di enzimi digestivi sia a livello orale che gastrico; 

  • antitumorale: sono in corso studi riguardo le proprietà che il wasabi espleta nelle condizioni ossidative e infiammatore alla base di alcuni tumori, sopratutto di fegato e apparato digerente;

 

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Wasabi: la ricetta

Spesso il ravanello giapponese viene confuso con il rafano: benché appartenenti alla stessa famiglia, non sono però la stessa cosa e usare il rafano insieme o al posto del ravanello giapponese viene considerato una adulterazione della ricetta originale.  Quindi un po' un imbroglio. 

 

Il sapore del wasabi ricorda infatti quello del rafano e della senape: spesso quello che si trova nei ristoranti giapponesi di basso livello non è altro che rafano additivato di coloranti.

 

La pianta è molto rara in Occidente, mentre in Oriente è più diffusa. Questo comporta un alto costo di importazione per il prodotto fresco, mentre invece è più facile trovare la salsa già pronta, oppure la polvere essiccata di ravanello giapponese. 

 

Quando acquistate una salsa wasabi, leggete bene gli ingredienti di quanto vi stanno proponendo: il nome botanico dell'ingrediente deve essere Wasabia japonica oppure Chochlearia wasabi, nella varietà Daruma Wasabi e Mazuma Wasabi, senza altro aggiunto. Potete anche acquistare il ravanello giapponese in vaso e usare direttamente la radice.

 

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Per farlo in casa è necessario avere la radice fresca da grattugiare su una graticola comune o, ancora meglio, su una speciale grattuggia dal nome di oroshigane: si prepara al momento, poiché soggetto a ossidarsi a contatto con l'aria.

 

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Una variante più semplice è quella che si può preparare a partire dalla polvere di rafano: si aggiunge alla polvere la stessa quantità di acqua e si mescola fino a ottenere una pasta densa. 

 

La salsa che si ottiene conserva il sapore e la piccantezza molto più a lungo rispetto a quella grattugiata dal rizoma fresco.