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Curry: proprietà e controindicazioni

Il curry è una miscela di spezie utilizzata in oriente da centinaia di anni. Scopriamone proprietà, benefici ma anche controindicazioni ed effetti collaterali.

Curry: proprietà e controindicazioni

Il curry è un misto di spezie utilizzato in oriente in particolare in India.
Conosciuto anche con il nome di masala questa miscela di spezie comprende tradizionalmente: il cumino, il coriandolo, il peperoncino, il cardamomo, la cannella, la curcuma, il fieno greco, i chiodi di garofano, il pepe nero e lo zenzero.


Se prendiamo in esame 100 grammi di curry in polvere troveremo circa il 60% composto da carboidrati, il 30% da grassi vegetali e un 10% di proteine. Inoltre il curry presenta un alta ricchezza di vitamine come la A, D, E, K e quelle del gruppo B.

Anche la quantità sali minerali è cospicua e potremo trovare ferro, magnesio, calcio, manganese, potassio, sodio, selenio, fosforo, rame e zinco.

Inoltre nel curry sono presenti molti antiossidanti  che combattono i radicali liberi nonché principi attivi delle diverse erbe come capsaicina, curcumina e diversi oli essenziali.
Ciascuna delle spezie presenti nella miscela di curry apporta specifiche proprietà nutrizionali e curative per il nostro corpo.

 

Proprietà del curry

La miscela di spezie che compongono il curry ha quindi molti effetti benefici sul corpo e in particolare questa miscela ha la capacità di contrastate il rischio delle formazioni tumorali. Ad esempio la curcuma con il suo principio attivo curcumina è in grado di inibire la formazione delle cellule cancerogene e riesce anche a fermare la sintesi delle sostanze che provocano le infiammazioni nel corpo. Sono stati correlati effetti positivi per combattere le cellule tumorali nei tumori al seno, al sangue, alla pelle e alla prostata.

Inoltre ha proprietà antineoplastiche e di prevenzione di malattie degenerative come il Parkinson, la sclerosi multipla e dell’Alzheimer.


Il curry ha inoltre un azione antinfiammatoria con capacità di dilatazione sul sistema sanguigno che interessa in particolare i vasi riuscendo così a equilibrare il colesterolo e l’indice della glicemia. Il curry diventa così un aiuto contro il colesterolo cattivo attivando le sue proprietà anticolesterolizzanti e riesce inoltre a regolarizzare l’indice glicemico con effetti positivi per chi soffre di diabete. Gli effetti sulla stimolazione della circolazione del sangue sono dati in particolare dal pepe che riesce inoltre a combattere la ritenzione idrica e con essa anche gli inestetismi della cellulite.


Il cumino presente nel curry contiene oli essenziali capaci di contrastare i problemi di meteorismo e gonfiore all’addome risolvendo questi malesseri intestinali. Favorisce il processo digestivo, stimolando la secrezione ghiandolare e contrastando i sintomi di nausea e vomito.

Queste spezie hanno capacità depurative, antibatteriche e disinfettanti che nella zona del intestino creando quindi un ambiente inadatto allo sviluppo di batteri e microbi nocivi. Questo evita l’insorgenza di infezioni e inoltre favorisce lo sviluppo della flora batterica intestinale.

Il curry sembra anche capace di stimolare la mucosa gastrica contrastando fastidi e dolori addominali oltre ad avere proprietà stomatiche date dal cumino, dal cardamomo e dallo zenzero che riescono ad alleviare i bruciori, gli spasmi, le contrazioni e i gonfiori nel tratto gastrointestinale.

Il curry è un buon analgesico grazie alla presenza della capsicina contenuta nel peperoncino e in alcune miscele viene anche utilizzata la noce moscata anch’essa ricca dello stesso principio attivo.


Infine il curry ha proprietà dimagranti grazie agli effetti di queste spezie che riescono a regolare il metabolismo e aiuta a bruciare i grassi. In particolare la cannella agisce rallentando il senso della fame mentre il peperoncino e lo zenzero aiutano ad aumentare la velocità con cui vengono usate le calorie. Il curry viene così utilizzato nelle diete ipocaloriche.


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Controindicazioni del curry

Questa miscela di spezie può essere troppo forte per alcuni soggetti che hanno particolari problematiche di salute. Ad esempio il peperoncino potrebbe essere causa della formazione di irritazioni soprattutto a carico dell’apparato urinario e questo per la sua intrinseca capacità di “elemento fuoco riscaldante”.

Anche il pepe non è indicato per i soggetti che soffrono di problemi gastrointestinali come gastriti e ulcere. Le persone che sono soggette alla formazione di calcoli biliari devo evitare l’uso della cucuma perchè questa ha proprietà stimolanti le secrezioni degli acidi biliari e quindi aggreverebbe questo disturbo.


Nessun problema invece per l’utilizzo del curry durante la gravidanza e invece durante l’allattamento dovremo valutare se il neonato apprezzi il sapore del latte. Infatti la sostanza piccante chiamata capsicina che è presente nel pepe e nel peperoncino passa nel latte materno rilasciando la ben conosciuta sensazione di piccantezza. In Italia viene sconsigliato l’uso durante l’allattamento e per i bambini piccoli perché l’apparato digestivo dei bambini potrebbe non essere pronto a tali spezie.

Dall’altra parte del mondo però nei paesi orientali come l’India l’uso del curry è così radicato nella tradizione che le madri che allattano abituano proprio in questo modo i loro neonati a riconoscere il sapore tipico dei cibi cucinati nel proprio paese di origine e questo senza nessun effetto negativo per i bambini.

 

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