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Curcuma e curry: quali sono le differenze

Curcuma e curry sono due spezie che in Italia spesso vengono confuse tra loro. Nei paesi orientali invece queste due polveri sono ben conosciute e usate sin dalla notte dei tempi per insaporire i cibi e aiutare a mantenere il corpo in salute. Scopriamo curcuma e curry e le loro differenze.

Curcuma e curry: quali sono le differenze

La curcuma e il curry sono nomi esotici che in Italia conosciamo per il loro uso in cucina come spezie da condimento. Nei paesi orientali invece questi due ingredienti sono tipici e vengono usati praticamente ogni giorno sin dall’antichità.

Le due spezie sembrano simili a noi occidentali per via dell’odore semi-dolce e leggermente acre ed inoltre anche per  il loro colore che è altrettanto uguale essendo di un bel giallo-ocra.

Questo è facilmente spiegabile dal fatto che la curcuma è una spezia ricavata dalla radice della pianta Curcuma longa e viene utilizzata pura con il nome di “turmeric” in India e di “zafferano delle indie o curcuma” in Italia. Della curcuma viene raccolto la radice o meglio il rizoma sotterraneo dal colore arancione e dal odore fortemente aromatico.

Nelle terre di coltivazione e di origine come l’India e la Malesia questo rizoma di curcuma viene consumato fresco anche se l’uso della polvere essiccata è maggiormente diffuso. In Italia solitamente troviamo la curcuma nel reparto delle spezie ed è appunto il rizoma essiccato e trasformato in polvere.

Nello stesso reparto di spezie in Italia troviamo il curry. Con questo nome possiamo parlare della pianta Murraya koenigii della famiglia delle rutacee di cui vengono utilizzate le foglie come spezia oppure più comunemente con il nome di curry viene chiamata la miscela di spezie che in oriente è detta “masala”.

In questa miscela di spezie conosciuto per l'appunto anche in Italia con il nome di curry troviamo il peperoncino, lo zenzero, il cardamomo, il coriandolo, il pepe nero, il cumino, la noce moscata, il fieno greco, i chiodi di garofano, la cannella, lo zafferano e soprattutto la curcuma che dona il colore ocra.

Ecco svelato come mai confondiamo le 2 spezie: in definitiva possiamo dire che la curcuma è un ingrediente della miscela del curry.

 

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Proprietà della curcuma

Innanzitutto la curcuma è ricca di antiossidanti come la curcumina che hanno la capacità di combattere i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare.

Questa sua capacità diviene molto importante in molti passaggi metabolici di mantenimento del benessere del corpo soprattutto riduce l’effetto dei radicali liberi sugli stati infiammatori e questo significa meno problematiche in genere dato che proprio dalle infiammazioni iniziano la maggior parte delle malattie.

In particolare per le persone che soffrono di infiammazioni alle articolazioni come l’artrite, la curcuma diviene un ottimo rimedio naturale. Anche perché il principio attivo curcumina oltre ad essere un antiossidante è anche un ottimo antinfiammatorio naturale.

L’uso della curcuma nelle malattie a base antinfiammatoria è molto simile all’uso dei farmaci di sintesi antinfiammatori ma senza gli effetti collaterali.

La curcuma può essere usata anche sulle ferite, sulle scottature, sui morsi di insetti, sulle contusioni o per varie problematiche alla pelle. Questo suo uso topico è dato dalle sue proprietà cicatrizzanti e antisettiche che agiscono localmente nel punto dolente.

La curcuma è stata studiata per la prevenzione e il trattamento del tumore alla prostata con ottimi risultati. Altri studi hanno confermato che la curcumina può aiutare per contrastare l’insorgenza di diversi tumori quali quelli al colon, ai polmoni, alla pelle, ai reni, alle mammelle, al fegato e in alcune leucemie. Infatti manifestazioni tumorali nelle terre orientali come l’India in cui l’uso della curcuma è quotidiano si riscontra anche una bassa incidenza di tali malattie.


La curcuma è stata studiata anche per le sue proprietà benefiche sul apparato cardiocircolatorio infatti è capace di rafforzare il tessuto endoteliare dei vasi sanguigni permettendo una migliore regolazione della pressione sanguigna e della coagulazione del sangue. Questo permette quindi di avere ottimi effetti benefici sui vasi sanguigni e su tutto l’intero sistema cardiocircolatorio abbassando il rischio di malattie cardiache.


Infine la curcuma riduce sino al 10% i livelli del colesterolo cattivo (LDL) e persino riesce ad aumentare del 30% i livelli di quello buono. Inoltre la curcumina secondo gli ultimi studi scientifici è capace di prevenire l’ossidazione del colesterolo evitando così i depositi e le incrostazione nei vasi sanguigni con conseguente riduzione del rischio di ictus o attacchi di cuore.


Tutte queste proprietà sono anche presenti nella miscela di spezie del curry proprio per perché la curcuma è un ingrediente essenziale del curry-masala.

 

Proprietà del curry-masala

Nel curry avremo le proprietà della curcuma associate a tutte le altre spezie come il peperoncino, il cardamomo, il cumino, il coriandolo, il pepe nero, la noce moscata, il fieno greco, lo zenzero, i chiodi di garofano, la cannella, lo zafferano e le foglie della pianta del curry che rendono così il curry-masala un vero toccasana per la salute dell’uomo.

Sembra infatti che proprio grazie all’uso quotidiano di queste spezie molte malattie e problemi di salute siano ridotti o quasi non presenti nelle terre orientali che usano il curry-masala.

Anche il curry quindi è ricco di antiossidanti che riducano il processo di invecchiamento del corpo e grazie alla presenza della curcuma è anche un valido antinfiammatorio naturale. Inoltre sempre grazie alla curcumina il curry riesce a prevenire problemi cardiovascolari e a ridurre il colesterolo.

Grazie alla presenza del cumino, il curry ha anche proprietà benefiche per la digestione e lo stomaco essendo un ottimo carminativo e abbassando i problemi di gonfiore addominale. Inoltre il curry aumenta i livelli di succhi gastrici aiutando così la funzione digestiva e grazie alla presenza dei chiodi di garofano la flora intestinale viene regolarizzata creando un ambiente più sano con minor rischio di insorgenza di malattie.


Diverse spezie contenute nel curry hanno un azione antibatterica che aiuta quindi a contrastare ogni eventuale presenza nel corpo di patogeni esterni. Questa azione antibatterica natura aiuta quindi a mantenere il corpo pulito e depurato.Il curry ha proprietà benefiche anche sul fegato e sulla produzione della bile.


Infine il curry ha anche un effetto dimagrante perché contiene lo zenzero e il peperoncino che aiutano a consumare più calorie e la cannella che abbassa la sensazione della fame. Persino la ritenzione dei liquidi è regolata dalla presenza di queste spezie ed in particolare il pepe aiuta a stimolare la circolazione sanguigna contribuendo così a combattere gli inestetismi della cellulite.

 

Curcuma e curry: conclusione sulle differenze

Come abbiamo potuto vedere le differenze tra il curry e la curcuma sono lievi e date dal fatto che la curcuma è un ingrediente del curry-masala.

Pertanto le proprietà del curry hanno un maggior spetro di azione e coprono una più ampia azione verso il ripristino del benessere del corpo. La curcuma contribuisce molto a questo processo ma è soltanto uno dei tanti ingredienti del curry che come abbiamo elencato è composto da oltre 10 spezie.

Esteticamente le due polveri di spezie sono simili per colore e per odore. Il curry ha ovviamente un sapore più spiccatamente aromatico ed è piccante grazie alla presenza del peperoncino e del pepe.

La curcuma invece è dolce e non ha alcun sapore piccante. L’utilizzo in cucina dipende ovviamente dalle preferenze dei  gusti individuali tra chi ama il piccante e chi invece meno.  Nei paesi orientali la curcuma e il curry sono di uso comune sin da bambini e persino le mamme in gravidanza consumano tali spezie per abituare il nascituro ai sapori tradizionali del loro cibo locale.

 

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