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Come cucinare il daikon

Il daikon è uno speciale superfood in grado di dare una sferzata al metabolismo! Scopriamo come si cucina.

Come cucinare il daikon

Il daikon, bianco ravanello giapponese

L’abbiamo visto lì, scontato tra la frutta e la verdura del negozietto di prodotti biologici e naturali, e subito la curiosità di provarlo. Ma, una volta a casa, i dubbi ci assalgono: come si cucina il daikon?

Questa candida radice lunga e ricca d’acqua, che sembra una grossa carota dalla consistenza del ravanello, rappresenta un alimento importante nella cucina giapponese, e si consuma sia crudo che cotto, servito in varie forme e modi di preparazione. Conosciamolo più da vicino. 

 

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Cucinare il daikon, speciale superfood

Cucinare il daikon è semplice: anzitutto bisogna sottolineare che si tratta di un superfood, uno di quei cibi dalle ricche proprietà nutritive, in particolare di vitamina C e sali minerali, in grado di bruciare i grassi, dare una sferzata al metabolismo addormentato e drenare ed eliminare pesantezza e gonfiori grazie alle proprietà diuretiche e digestive. Il suo sapore è leggermente piccante, soprattutto via via che ci si avvicina al cuore della radice.

Una volta pulito, ovvero una volta eliminata la buccia superficiale con un pelapatate, il daikon si può cucinare in vari modi, eccone alcuni: 

 

> Daikon al vapore, tagliarlo a rondelle dello spessore di un centimetro e metterlo a cuocere nell’apposito cestello per circa 10-15 minuti. Quindi condirlo a piacere, con una salsa orientale magari a base di salsa di soia, sesamo, aceto di riso o zenzero e aglio oppure semplicemente con olio extravergine d’oliva, limone e sale. Si può tagliare anche a quadretti, aggiungendolo poi ad insalate calde a base di cereali, per esempio;

> daikon crudo in insalata. Si può tagliare a julienne o grattuggiarlo nella grandezza preferita. Ottimo accompagnato con carote, mela, sedano, germogli vari e cetrioli. Diventa un alimento fresco e nutriente, ottimo per fresche insalate estive;

> daikon nella minestra di cerali, come zuppa e nelle vellutate, in aggiunta ad altre verdure. Più a lungo si cuoce, più il daikon perde il suo gusto lievemente piccante. Una vellutata deliziosa lo vede frullato insieme a mezzo porro, qualche cubetto di zucca, un paio di carote e una costa di sedano. Il tutto servito con un filo di olio a crudo, semi di zucca o di sesamo e rosmarino tritato;

> daikon al forno. Si taglia a cubetti e si unisce ad altre verdure, come patate, carote, zucca, zucchine e cavolfiori, per farne un contorno semplice, gustoso e leggero, arricchito di spezie e aromi, come rosmarino, salvia, prezzemolo o timo;

> daikon fritto. Una tantum potete anche decidere di friggere questa radice - o di cucinarla al forno con poco olio evo - tagliandolo a strisce o a rondelle sottili, diventano così patatine per gustosissimo aperitivo, alternandolo a patate dolci o platano.

 

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