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Come coltivare l'aglio in casa

Coltivare ortaggi in casa e sul nostro balcone è semplice e può dare molte soddisfazioni; tra le verdure più indicate vi è la coltivazione dell'aglio. Andiamo a conoscere i consigli per coltivare l'aglio in casa: come si pianta, che tipo di terreno, di esposizione e di irrigazione necessita e come raccoglierlo e conservarlo correttamente

Come coltivare l'aglio in casa

Quando si vuole coltivare in casa o sul balcone è indicato scegliere tra gli ortaggi più facili da far crescere e tra questi vi è sicuramente l’aglio.

Vediamo come fare.

 

Quando coltivare l'aglio e che varietà scegliere

L'inverno è il momento più adatto per iniziare la coltivazione di questo ortaggio essendo il suo periodo di impianto da novembre a marzo; infatti per coltivare l’aglio servono semplicemente degli spicchi di aglio che verranno interrarti a 3 centimetri di profondità in vasi abbastanza capienti.

Per reperire gli spicchi di aglio, o più tecnicamente chiamati "bulbilli di aglio", è possibile andare in negozi specializzati come le agrarie oppure prendere l’aglio usato in cucina.

Per questo ultimo aglio alimentare è essenziale che sia da agricoltura biologica per garantire l’assenza di sostanze chimiche di sintesi ed evitare la presenza di sostanze che bloccano la germinazione altrimenti non avremo la nostra coltivazione di aglio.

La scelta della varietà di aglio è anche essa importante e solitamente è meglio optare per varietà tipiche locali che crescono bene nel clima in cui vivete. In Italia l’aglio cresce spontaneamente nelle campagne e vi sono più di 30 tipi diversi di agli selvatici. L’aglio coltivato è stato selezionato a partire da queste varietà spontanee e attualmente vi sono agli italiani tipici come l’aglio bianco piacentino, l’aglio rosso di Nubia, l’aglio di Caraglio e l’aglio bianco di Vessalico.

Lo spicchio d’aglio quindi viene messo a dimora con l’apice rivolta verso l’alto e i bulbilli andranno distanziati almeno 15 centimetri tra di loro.

La crescita dell'aglio sarà più veloce a seconda della dimensione del bulbillo perché è proprio la maggior presenza di sostanza nel bulbo a permettere la crescita del germoglio d’aglio, quindi i bulbilli più grandi germoglieranno pima degli altri.

Il tempo di coltivazione dell'aglio varia a seconda delle varietà ed in media servono 60 giorni prima di poter raccoglierlo.

 

L'aglio tra le piante spontanee commestibili di gennaio

attacchi di parassiti e malattie grazie alle sostanze repellenti che contiene al suo interno. Per ottenere tale effetto sarà sufficiente interrare qualche spicchio di aglio nei vasi coltivati per avere una consociazione favorevole tra queste piante.

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Raccolta e conservazione dell'aglio

L’aglio è pronto per la raccolta quando le foglie che escono dal terreno sono ingiallite e diventate quasi secche. Da questo momento si possono sradicare le piante togliendole dalla terra e lasciandole a asciugare all’aperto per qualche giorno. Se le temperature fossero troppo basse allora l’essiccazione dovrà avvenire in ambiente chiuso e ben ventilato.

L’aglio una volta seccato può mantenersi per molti mesi sino al suo utilizzo a patto di tenerlo al buio e all’asciutto. Se l’aglio dovesse germogliare prima di essere cucinato allora ripiantate gli spicchi e avrete un secondo raccolto. Inoltre è possibile utilizzare i fiori di aglio a scopo alimentare e questo particolare uso del aglio farà scoprire al palato un gradevole aroma ottimo nelle insalate, nella maionese classica o nelle salse vegetali.

Nel momento che l’aglio produce lo stelo fiorale avviene lo svuotamento del bulbo che non sarà più adatto all'uso alimentare; è quindi consuetudine nella coltivazione recidere lo stelo fiorale all’inizio del suo sviluppo per evitare così la fioritura.

Per la conservazione dell'aglio un tempo venivano preparate delle casse di sabbia nelle quali venivano adagiati gli ortaggi come aglio, cipolle, carote e patate e posizionate all’interno delle cantine per il loro utilizzo stagionale. Inoltre era solito essere preparato e conservato in trecce  appese nelle travi di legno dei soffitti o vicino alle porte delle case dei contadini.

Questo uso è conosciuto anche per scacciare i vampiri anche perché l’odore dell'aglio è un ottimo antibatterico, antivirale e tiene lontano i malanni di ogni genere!

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Per approfondire:

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