Flavonoidi, cosa sono

I flavonoidi sono molecole ad elevato potere antiossidante che si trovano in molti vegetali, tra cui frutti rossi, legumi, tè e cacao. Scopri perché assumerli fa bene alla salute!

Flavonoidi

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©Diana Ivanova / 123rf.com

I flavonoidi sono un gruppo di oltre 6.000 molecole con potente attività antiossidante e associati a minor rischio di sviluppare malattie croniche. Scopriamoli insieme!

 

 

Caratteristiche chimiche dei flavonoidi

Quella dei flavonoidi è una classe di composti molto numerosa, che include oltre 6.000 molecole, pertanto, sono stati suddivisi in diverse categorie, ognuna delle quali è maggiormente presente in alcuni vegetali. Vediamone alcune:

 

  1. Flavanoli: frutti di bosco, pesche, uva, vino rosso, cipolle, cavoli, cacao, tè.
  2. Flavoni: sedano, prezzemolo, menta, camomilla.
  3. Flavanoni: pompelmo, limoni, arance.
  4. Isoflavoni: legumi, soprattutto soia e fave.
  5. Antocianine: more, mirtilli, fragole, lamponi, vino rosso, cacao.

 

In commercio i flavonoidi si trovano anche in forma di integratori, utili soprattutto in caso di scarsa assunzione di alimenti di origine vegetale. Come per tutti gli integratori, il loro uso dovrebbe sempre essere valutato con il proprio medico, in base alla propria alimentazione e al proprio stato di salute.

 

Se, invece, la propria dieta è ricca di frutta, verdura e legumi, l’integrazione di flavonoidi potrebbe essere superflua. Ricordiamo che le porzioni di vegetali raccomandate dai Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana (LARN), corrispondono a:

  • 200 g per le verdure, 2 o più volte al giorno
  • 150 g di frutta fresca, 2-3 volte al giorno
  • 150 g di legumi in scatola o 50 g di legumi secchi, almeno 3 volte a settimana.

 

La quantità e frequenza degli alimenti deve essere personalizzata in base al proprio fabbisogno energetico-nutrizionale, che dipende dall’età, valori antropometrici e stato di salute.
 

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Proprietà e benefici dei flavonoidi

I flavonoidi agiscono principalmente come antiossidanti. Riducono l’infiammazione e sono in grado di contrastare l’attività dei radicali liberi, che provocano stress ossidativo e danni cellulari, associati a maggior rischio di sviluppare malattie croniche, come diabete 2, cancro, patologie cardiovascolari o autoimmuni.

 

Ecco perché introdurli regolarmente con la dieta, attraverso un’adeguata assunzione di vegetali, potrebbe allontanare il rischio di ammalarsi e migliorare in generale il proprio stato di salute.

Più in particolare:

  • Contrastano l’ipertensione.
  • Riducono il rischio di infarto e ictus, soprattutto i flavonoidi presenti nel tè, caffè e soia.
  • Riducono il rischio di diabete 2.
  • Riducono il rischio di cancro.
  • Favoriscono il controllo del peso.
     

Controindicazioni

In generale non si hanno controindicazioni specifiche per i flavonoidi. In quanto classe ampia e complessa, le singole azioni e interazioni vanno valutate caso per caso.

 

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Bibliografia e fonti

Dietary flavonoid intake and weight maintenance: three prospective cohorts of 124 086 US men and women followed for up to 24 years, British Medical Journal

Flavonoids intake and risk of type 2 diabetes mellitus, Medicine

Dietary flavonoid intake and cardiovascular risk: a population-based cohort study, Journal of Translational Medicine

Efficacy of flavonoids in the management of high blood pressure, Nutrition Reviews

Flavonoids, Chemistry, Biochemistry and Applications By Ø. M. Andersen (University of Bergen) and K. R. Markham (Industrial Research Ltd.). CRC Press/Taylor & Francis, Boca Raton. 2006. xiv + 1237 pp. 7 × 101/4 in. $249.95. ISBN 0-8493-2021-6, American Chemical Society

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