Eucalipto: proprietà, uso, controindicazioni

L'eucalipto è un rimedio utile per tosse, raffreddore e sinusite ma è molto usato anche nella cosmetica. Scopriamolo meglio.

Pianta di eucalipto e proprietà

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L'eucalipto (Eucalyptus globulus) è una pianta della famiglia delle Myrtaceae. L'olio essenziale che se ne ricava è utile per tosse, raffreddore e sinusite impiegato anche per il trattamento cosmetico della pelle.

 

 

Proprietà dell'eucalipto

Le foglie di eucalipto contengono olio essenziale, acidi fenolici, flavonoidi e tannini. Tali composti conferiscono a questo rimedio proprietà espettoranti, mucolitiche antisettiche e antinfiammatorie..  Come molti oli essenziali, anche quello di eucalipto vanta poi proprietà balsamiche.   

 

L'eucalipto è dunque impiegato in fitoterapia in caso di influenza e nelle affezioni dell'apparato respiratorio, come tosse, raffreddore, eccesso di catarro e nel trattamento della sinusite e della faringite.

 

Il suo utilizzo può essere poi utile anche per trattare problemi a carico dell'apparato urogenitale come cistite e candidosi.

 

Per uso esterno, i preparati di eucalipto esercitano una buona azione antisettica e cicatrizzante su infezioni della pelle e delle mucose e sono indicati in caso di pelli acneiche e impure, cute e capelli grassi, gengiviti e irritazioni della mucosa vaginale.

 

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Modalità d'uso

Uso interno
Infuso
: si prepara con circa tre grammi di foglie essiccate di eucalipto in 150 milliltri di acqua bollente. Si consuma dopo un'infusione di dieci minuti. L'infuso di eucalipto può essere bevuto due o tre volte al giorno.

 

In commercio sono disponibili anche compresse contenenti estratto secco di eucalipto, da assumere secondo le indicazioni riportate sulla confezione.

 

Uso esterno
L'infuso preparato con le foglie di eucalipto e l'olio essenziale (10 gocce in acqua bollente) possono essere utilizzato anche per inalazioni. L'olio essenziale può inoltre essere diffuso nell'ambiente utilizzando un bruciatore o impiegato in pomate, caramelle e collutori.

 

Controindicazioni

L'eucalipto, ad alti dosaggi e nelle persone sensibili, può irritante per la mucosa gastrica e risultare tossico. Il suo uso è controindicato in caso di malattie infiammatorie gastrointestinali e delle vie biliari e nelle persone che soffrono di patologie epatiche, oltre che nei soggetti allergici a uno o più componenti.

 

L'olio essenziale di eucalipto, somministato per via interna, può portare nausea, vomito e diarrea. Il suo utilizzo è sconsigliato in gravidanza, durante l'allattamento e nei bambini.

 

Descrizione della pianta

Gli eucalipti sono alberi di grande statura e a crescita rapida, capaci di  raggiungere i 20 metri di altezza in pochi anni. Grazie alla crescita veloce, gli eucalipti sono stati a lungo coltivati per rimboschimenti e per la produzione di carta e come frangivento, data la loro notevole altezza.

 

Il tronco ha corteccia liscia color grigio-cenere, che si stacca in placche sottili e allungate, mentre il legno è rossiccio.

 

Le piante e i rami giovani portano foglie dorsoventrali opposte, con lembo rotondeggiante, mentre le piante i rami adulti presentano foglie falciformi alterne. La droga è costituita dalle foglie adulte, particolarmente aromatiche.

 

I fiori sono raggruppati in boccioli fiorali, più o meno numerosi e da essi si sviluppano i frutti, capsule legnose e dure, rugose e ricoperte di cera. I semi sono numerosi e molto piccoli.

 

L'habitat dell'eucalipto

Gli eucalipti sono originari dell'Australia ma oggi questo albero è coltivato anche in Italia e, in generale, nelle regioni temperate.

 

Cenni storici

Il nome botanico Eucalyptus, deriva dal greco εὖ, "bene", e καλύπτω, "nascondere", in riferimento al fatto che i petali nascondono il resto del fiore, sino alla fioritura. Fu introdotto in Europa a metà del IXX sec. dall'Australia e dalla Tasmania. 

 

L'eucalipto cresce rapidamente e assorbe una grande quantità di acqua dal suolo, per questo motivo viene impiegato per drenare terreni paludosi contribuendo a evitare che si sviluppino le zanzare anofele portatrici del plasmodio, causa della malaria. 

 

Durante e dopo la bonifica dell'Agro pontino (Italia - basso Lazio), avvenuta durante il ventennio fascista, vennero piantati numerosi esemplari di eucalipti, perché le linee frangivento create dai filari di questi alberi costituivano una valida protezione contro il forte vento e le trombe d'aria (piuttosto comuni in questa zona, specialmente nel periodo autunnale); perciò l'impianto intensivo di numerosi esemplari ha, nel tempo, contribuito alla bonifica naturale dei terreni palustri e, successivamente, al mantenimento e alla difesa dei terreni coltivabili dalle acque stagnanti.

 

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In collaborazione con Erboristeria del Pigneto