Argento colloidale, proprietà e benefici

L'argento colloidale è un rimedio a uso interno e topico in grado di curare infezioni batteriche e virali e fungendo da ottimo rimedio in caso di micosi. Ecco come funziona.

argento-colloidale

Credit foto
©epicstockmedia / 123rf.com

  1. Proprietà dell'argento colloidale
  2. Indicazioni dell'argento colloidale
  3. Come assumere l'argento colloidale
  4. Effetti collaterali dell'argento colloidale

 

Si sente parlare di “colloidale”, ma di cosa si tratta esattamente? In chimica il sistema colloidale prevede la dispersione di una sostanza (fase dispersa) in un’altra (fase disperdente) e le particelle della prima sostanza devono possedere specifiche dimensioni. 

 

Nel caso dell’argento colloidale si tratta di piccole particelle di argento che vengono disperse in acqua depurata. Per acqua depurata si intende acqua demineralizzata, distillata, o bidistillata. 

 

Le particelle di argento disperse per essere considerate colloidi devono possedere una dimensione compresa tra 1 nanometro e 500 nanometri.

 

L’argento colloidale, così come gli altri colloidi, non è un farmaco, ma rientra tra i rimedi, sia per uso interno sia per uso topico, senza una particolare classificazione: in Europa e quindi anche in Italia non viene definito nemmeno per uso interno, ma ciò non ne vieta l’utilizzo. In commercio si può trovare in gocce, in erogatori spray in concentrazioni comprese tra 10 e 50 parti per milione (ppm).

 

Esiste anche una forma di argento colloidale ionica, una sospensione di particelle dotate di carica di ioni positivi, con una concentrazione che varia da 10 a 20 ppm.  

 

Proprietà dell’argento colloidale

Le proprietà riconosciute all’Argento colloidale sono legate alla difesa dell’organismo da infezioni e affezioni dovute a batteri, virus e micosi:

 

  • proprietà antibatteriche: l’argento colloidale previene o contrasta possibili colonizzazioni batteriche come streptococchi, o staffilococchi, comportandosi come un antibiotico.
  • proprietà antivirali: l’argento colloidale previene o contrasta eventuali attacchi parassitari in grado di provocare infezioni.
  • proprietà antifungine: l’argento colloidale diventa un rimedio indicato in caso di infezione micotica, da utilizzare anche in sinergia con altri preparati che agiscono contro la possibile carica fungina. 

 

Ma come agisce l’argento colloidale? Quando gli ioni positivi dell’argento colloidale intercettano batteri o funghi si legano alla loro parete cellulare, si insinuano all’interno, neutralizzano la loro respirazione e funzionalità

 

Sui virus l’argento colloidale si comporta in maniera leggermente diversa, li ossida, ne riduce l’attività fino a renderlo inerte. 

 

Indicazioni dell’argento colloidale

L’argento colloidale trova largo uso sia in ambito preventivo sia a supporto di cure fitoterapiche.  E’ indicato in caso di:

 

 

Come assumere l’argento colloidale

Ci sono varie formulazioni per consentire diversi tipi di assunzione:

  • spray da nebulizzare sulle mucose e in gola;
  • a gocce che può essere assorbito anche a livello sublinguale.

 

E’ consigliabile non assumere per tempi protratti il rimedio, al fine di non determinare accumuli del metallo negli organi emuntori e nei tessuti.

 

E’ importante fare attenzione al tipo di argento colloidale che si acquista. Deve essere di ottima qualità e soprattutto le particelle di argento disperse devono essere a carica positiva se ionizzato e di piccole dimensioni, per evitare problematiche di accumulo.

 

Effetti collaterali dell'argento colloidale

Per quanto il metallo colloidale sia disperso e le case produttrici confermino la totale assenza di effetti indesiderati, è bene utilizzare rimedi di natura metallica per brevi periodi di tempo

 

L’organismo umano è suscettibile a quantità infinitesimali di sostanze che a lungo andare possono risultare tossiche perché accumulate e non debitamente assorbite e smaltite. Reni, fegato, milza, intestino, pelle generalmente sono distretti bersaglio di reazioni allergiche e irritazioni. E’ sconsigliato in gravidanza e durante l’allattamento

 

Può manifestare interazione con alcuni farmaci e limitarne l’assorbimento, come certi antibiotici, penicillamina e la levotiroxina. E’ quindi  importante consultare sempre il medico prima di assumere argento
colloidale.