Portulaca, proprietà e benefici

La portulaca è una pianta spontanea che cresce negli orti e nei frutteti durante tutta la stagione estiva. Nota anche come erba porcellana, la portulaca è considerata un’erbaccia da estirpare, ma si tratta di una pianta commestibile ricca di proprietà e benefici.

Portulaca oleracea

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Portulaca, caratteristiche della pianta

Proprietà e benefici della portulaca

Come consumare la portulaca

 

Portulaca, caratteristiche della pianta

La portulaca (Portulaca oleracea) è una pianta spontanea originaria di alcune regioni dell’India, dell’America meridionale e del Nord Africa e presente in tutto il territorio del nostro Paese dalla primavera inoltrata fino ai primi geli.

 

 

La portulaca cresce bene in qualsiasi tipo di terreno durante la stagione calda, prediligendo quelli leggeri, ricchi di potassio, magnesio e ferro e poveri di fosforo e calcio. 

 

Nota anche come erba porcellana, la portulaca è caratterizzata da un portamento prostrato: i suoi fusti carnosi, di colore verde o rossastro, crescono lungo il terreno, schiacciati a terra.

 

I fusti della portulaca portano foglioline ovali, verdi, lucide e carnose e, nelle giornate calde e assolate, fiori di piccole dimensioni e di colore giallo. La fioritura avviene a scalare per tutta l’estate. Dai fiori si sviluppano poi capsule che a maturazione si aprono lasciando
cadere i semi.

 

Un tempo la portulaca veniva coltivata a scopo alimentare, poiché tutte le parti aeree della pianta sono commestibili e possono essere consumate crude o cotte per sfruttarne le proprietà.

 

Oggi è considerata un’erbaccia e spesso viene estirpata da orti e frutteti dove cresce spontaneamente. Se si ha la fortuna di avere della portulaca selvatica nel proprio terreno, la si può raccogliere e consumare.

 

In alternativa, è possibile prelevarne in natura le quantità necessarie al consumo oppure raccogliere qualche rametto da piantare in vaso o in giardino, dove radicherà molto velocemente.

 

Proprietà e benefici della portulaca

La portulaca è una pianta spontanea commestibile, spesso considerata come un’erbaccia da estirpare dall’orto, ma in realtà ricca di proprietà.

 

L’erba porcellana è infatti famosa per l’alto contenuto di acidi grassi essenziali della serie omega-3, oltre che per l’elevata percentuale di proteine, che può raggiungere anche il 40% del peso secco della pianta. I semi della portulaca, il cui sapore ricorda quello dei semi di lino, sono particolarmente nutrienti proprio per la quantità elevata di olio e proteine.

Inoltre, foglie e fusti della portulaca sono ricchi di vitamine, sali minerali e di mucillagini dalle proprietà emollienti, utili per proteggere il tratto gastro intestinale e, per uso esterno, per lenire la pelle irritata e arrossata e per idratare la pelle secca.

 

Come consumare la portulaca

Le parti aeree della portulaca possono essere raccolte durante tutta l’estate e consumate crude o cotte. 

 

I fusti e le foglie giovani, dal sapore leggermente acidulo e dalla consistenza carnosa, possono essere aggiunti alle insalate miste o consumati da soli, conditi con olio, sale ed erbe aromatiche.

 

In alternativa fusti e foglie della portulaca possono essere cotti, sbollentandoli per pochi minuti in acqua salata per poi spadellarli con olio.

 

Una volta cotta, la portulaca può essere consumata così com’è, ma poiché assume una consistenza mucillaginosa non sempre gradita, per rimediare la si può mescolare a con altre verdure per preparare ripieni e contorni misti, oppure la si può impiegare nelle frittate.

 

Proprio la consistenza mucillaginosa della portulaca può essere sfruttata per addensare minestre, zuppe e vellutate di verdure.

 

I semi della portulaca possono invece essere aggiunti a yogurt, cereali per la colazione, zuppe di legumi. Dai semi della portulaca si ottiene anche una farina che può essere usata in piccole quantità per arricchire gli impasti per pane, dolci e altri prodotti da forno.