Tiglio: proprietà, uso, controindicazioni

Il tiglio è una pianta usata in fitoterapia per combattere l'insonnia, il nervosismo e i disturbi delle vie aeree. Scopriamo come utilizzarlo.

tiglio

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©Olena Rudo -123rf

Il tiglio è un albero molto longevo appartenente alla famiglia delle Tiliaceae. Grazie alle sue proprietà è utilizzato in fitoterapia per combattere l'insonnia, il nervosismo e i disturbi delle vie aeree.

 

 

Proprietà del tiglio

Le infiorescenze del tiglio contengono polifenoli (tannini e soprattutto flavonoidi), olio essenziale e mucillagini che conferiscono a questa pianta proprietà:

  • Sedativa;
  • antispasmodica;
  • diaforetica (favorisce la sudorazione).

La corteccia del tiglio ha invece una composizione non del tutto nota e le sono state attribuite proprietà coleretiche (stimola la produzione di bile).

 

Benefici del tiglio

I fiori essiccati del tiglio sono utilizzati in fitoterapia per:

  • Favorire il rilassamento e il riposo;
  • contrastare agitazione, nervosismo e tachicardia;
  • ridurre la pressione sanguigna;
  • combattere ansia e stress.

 

Oltre che per l'azione rilassante e ansiolitica e come integratore naturale per l'insonnia, il tiglio trova impiego anche nel trattamento delle malattie da raffreddamento e negli stati influenzali, grazie alla sua capacità di calmare la tosse e di abbassare la febbre.

Del tiglio si utilizza anche l'alburno, cioè la seconda corteccia, dalle proprietà spasmolitiche e coleretiche. La corteccia di tiglio è impiegata per favorire i processi digestivi, ridurre il gonfiore addominale e trattare l'emicrania.

Esternamente questa pianta è utilizzata in caso di affezioni cutanee per le sue proprietà emollienti e antiprurito. Esternamente si usano preparazioni ottenute dai fiori e non dall'alburno o dalle foglie di tiglio.


Utilizzi del tiglio

Il tiglio può essere utilizzato internamente sotto forma di infuso delle infiorescenze o come decotto della corteccia. Le tisane di tiglio possono essere impiegate anche a uso topico per bagni e impacchi lenitivi.

In commercio esistono anche altre preparazioni tra cui tintura madre, gemmoderivato e altri estratti per uso orale.

L'essenza di tiglio è infine utilizzata in profumeria.

 

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Modalità d'uso

Uso interno

Infuso
2 gr di fiori di tiglio;
250 ml di acqua bollente

Lasciare in infusione per dieci minuti. Se ne consumano 3-4 tazza al giorno. La tisana al tiglio può includere anche altre erbe dall'azione simile, come camomilla, melissa, passiflora o arancio.


Decotto
5 gr di alburno ogni 100 ml di acqua fredda.

Si porta a bollore e si lascia in infusione per 10-15 minuti. Se ne consumano da una a tre tazze al giorno.


Gemmoderivato
20-40 gocce di gemmoderivato di tiglio diluite in acqua una o due volte al giorno.


Tintura madre
30 gocce di tintura madre di tiglio diluite in acqua da una a tre volte al giorno.
 

Uso esterno


Bagno al tiglio
L'infuso di tiglio può essere aggiunto all'acqua del bagno per un effetto sedativo e rilassante. Il bagno con fiori di tiglio è adatto anche ai bambini.


Impacchi per gli occhi
Applicare sugli occhi delle compresse di garza imbevute di infuso di tiglio e applicate sugli occhi alleviano la stanchezza, il rossore, le borse sotto gli occhi.


Acqua di tiglio
Usato come tonico dopo la pulizia del viso, l'infuso di tiglio allevia irritazioni, rossori e prurito della pelle.

 

Controindicazioni

Non ci sono particolari controindicazioni o effetti collaterali nell'utilizzo di questo rimedio, se non per soggetti che hanno ipersensibilità e allergie alla pianta.

Anche l'uso del tiglio in gravidanza e allattamento e nei bambini risulta sicuro e privo di rischio.

 

Descrizione della pianta

La pianta di tiglio è esistente e longeva, con portamento arboreo. Si tratta di un albero di notevoli dimensioni, che può raggiungere anche i trenta metri di altezza.

Le radici di tiglio sono infatti profonde e consentono all'albero di sviluppare un tronco robusto che porta una chioma ampia. La foglia del tiglio è cuoriforme, acuminata e con margine dentato.

L'albero fiorisce in genere a tarda primavera, quando il profumo di tiglio inebria le nostre città. I fiori del tiglio infatti, piccoli e composti da cinque petali, sono raggruppati in infioscenze cimose intensamente profumate.

Dal fiore si sviluppa poi una piccola noce, il frutto del tiglio, che viene trasportata dal vento grazie alla presenza di una brattea verdastra saldata al peduncolo dell'infiorescenza.

Il nome scientifico del tiglio è diverso in base alla varietà: in fitoterapia si utilizzano Tilia cordata e Tilia platyphyllos.

 

Habitat del tiglio

Il tiglio selvatico è una pianta originaria dell'Europa meridionale, diffusa allo stato spontaneo e coltivata a scopo ornamentale nei giardini e nei viali alberati cittadini.

 

Cenni storici

Il nome deriva dal greco ptilon, che significa “ala”, per la caratteristica brattea fogliacea che facilita la diffusione eolica dei grappoli di frutti.

Questo elegante e possente albero è l’oggetto di riti e di misteriose cerimonie tipiche delle saghe nordiche, particolarmente celebrate dagli antichi popoli germanici. 

La sacralità del tiglio e la sua possibilità di vivere parecchi secoli, hanno fatto assumere al tiglio il simbolo della longevità.

Nella leggenda di Filemone e Bauci, il marito si trasforma in quercia, tipico albero maschile, mentre la moglie diventa un dolce tiglio. Forse in ricordo di quella delicata storia d’amore e di venerazione per gli dei, il fiore del tiglio è diventato il simbolo dell’amore coniugale.

Un altro mito greco racconta che la ninfa Filira, figlia di Oceano, viveva nell’isola del Ponto Eusino. Un giorno Crono si unì a lei ma, sorpreso dalla moglie Rea, si trasformò in uno stallone allontanandosi al galoppo. Quando Filira ebbe partorito, si accorse che il divino neonato, Chirone, era un mostro mezzo uomo e mezzo cavallo.

Ne provò una tale vergogna che chiese al padre di essere mutata nell’albero che da allora portò in greco il suo nome. I Greci crearono il mito di Filira perché questa pianta ha sempre evocato con il suo aspetto e profumo la femminilità, tant’è vero che i Greci la consideravano sacra ad Afrodite.

Il legno bianco-rosato, anche se di breve durata e facilmente attaccato dai tarli, è impiegato per mobili, tasti di pianoforte, matite, fiammiferi, paste da carta, etc. Le fibre della corteccia si possono utilizzare per fabbricare stuoie e cordoni.

I fiori di tiglio, molto profumati, sono ricercati dalle api e danno un ottimo miele. La loro fragranza può anche essere gustata in cucina utilizzandoli per aromatizzare dolci o sciroppi.

 

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