Tiglio: proprietà, uso, controindicazioni

Il tiglio è una pianta usata in fitoterapia per combattere l'insonnia, il nervosismo e i disturbi delle vie aeree. Scopriamo come utilizzarlo.

tiglio

Credit foto
©Olena Rudo -123rf

Il tiglio (Tilia cordata, Tilia platyphyllos) è un albero molto longevo appartenente alla famiglia delle Tiliaceae. Grazie alle sue proprietà è utilizzato in fitoterapia per combattere l'insonnia, il nervosismo e i disturbi delle vie aeree.

 

 

Proprietà del tiglio

Le infiorescenze del tiglio contengono polifenoli (tannini e soprattutto flavonoidi), olio essenziale e mucillaggini che conferiscono a questa pianta proprietà sedativa, antispasmodica e diaforetica.

I fiori essiccati del tiglio sono utilizzati in fitoterapia per favorire il rilassamento e il riposo, contrastare agitazione, nervosismo e tachicardia, ridurre la pressione sanguigna e combattere ansia e stress.

 

Oltre che per l'azione rilassante e ansiolitiche e come integratore naturale per l'insonnia, il tiglio trova impiego anche nelle malattie da raffreddamento e negli stati influenzali, grazie alla sua capacità di calmare la tosse e di abbassare la febbre.

 

Del tiglio si utilizza anche l'alburno, cioè la seconda corteccia, dalle proprietà spasmolitiche e coleretiche. La corteccia di tiglio è impiegata per favorire i processi digestivi, trattare l'emicrania digestive e ridurre il gonfiore addominale.

Esternamente questa pianta è utilizzata in caso di affezioni cutanee per le sue proprietà emollienti e antiprurito.

 

Scopri gli altri rimedi naturali per l'insonnia

 

Modalità d'uso

Uso interno



Infuso
2 gr di fiori di tiglio;
250 ml di acqua bollente

Lasciare in infusione per dieci minuti. Se ne consumano 3-4 tazza al giorno. La tisana al tiglio può includere anche altre erbe dall'azione simile, come camomilla, melissa, passiflora o arancio.


Decotto
5 gr  di alburno ogni 100 ml di acqua fredda.
Si porta a bollore e si lascia in infusione per 10-15 minuti. Se ne consumano da una a tre tazze al giorno.


Gemmoderivato
20-40 gocce diluite in acqua una o due volte al giorno.


Tintura madre
30 gocce diluite in acqua da una a tre volte al giorno.
 

Uso esterno


Bagno al tiglio
L'infuso di tiglio può essere aggiunto all'acqua del bagno per un effetto sedativo e rilassante. Il bagno con fiori di tiglio è adatto anche ai bambini.


Impacchi per gli occhi
Applicare sugli occhi delle compresse di garza imbevute di infuso di tiglio e applicate sugli occhi alleviano la stanchezza, il rossore, le borse sotto gli occhi.


Acqua di tiglio
Usato come tonico dopo la pulizia del viso, l'infuso di tiglio allevia irritazioni, rossori e prurito della pelle.

 

Controindicazioni

Non ci sono particolari controindicazioni nell'utilizzo di questa pianta, se non per soggetti che hanno ipersensibilità e allergie al tiglio.

 

Descrizione della pianta

Il tiglio è un albero di notevoli dimensioni, che può raggiungere anche i trenta metri di altezza, sviluppando un tronco robusto, una chioma ampia  e radici profonde. Resistente e longevo, il tiglio sviluppa foglie cuoriformi, acuminate e con margine dentato.

L'albero di tiglio fiorisce in genere a tarda primavera: i fiori del tiglio, composti da cinque petali, sono piccoli, raggruppati in infioscenze cimose e intensamente profumati.

Dal fiore si sviluppa poi una piccola noce, il frutto del tiglio, che viene trasportata dal vento grazie alla presenza di una brattea verdastra saldata al peduncolo dell'infiorescenza.

 

Habitat del tiglio

Il tiglio è una pianta originaria dell'Europa meridionale, diffusa allo stato spontaneo e coltivata a scopo ornamentale nei giardini e nei viali alberati cittadini.

 

Cenni storici

Il nome deriva dal greco ptilon, che significa “ala”, per la caratteristica brattea fogliacea che facilita la diffusione eolica dei grappoli di frutti. Questo elegante e possente albero è l’oggetto di riti e di misteriose cerimonie tipiche delle saghe nordiche, particolarmente celebrate dagli antichi popoli germanici. 

La sacralità del tiglio e la sua possibilità di vivere parecchi secoli, hanno fatto assumere al tiglio il simbolo della longevità.

Nella leggenda di Filemone e Bauci, il marito si trasforma in quercia, tipico albero maschile, mentre la moglie diventa un dolce tiglio. Forse in ricordo di quella delicata storia d’amore e di venerazione per gli dei, il fiore del tiglio è diventato il simbolo dell’amore coniugale.

Un altro mito greco racconta che la ninfa Filira, figlia di Oceano, viveva nell’isola del Ponto Eusino. Un giorno Crono si unì a lei ma, sorpreso dalla moglie Rea, si trasformò in uno stallone allontanandosi al galoppo. Quando Filira ebbe partorito, si accorse che il divino neonato, Chirone, era un mostro mezzo uomo e mezzo cavallo.

Ne provò una tale vergogna che chiese al padre di essere mutata nell’albero che da allora portò in greco il suo nome. I Greci crearono il mito di Filira perché questa pianta ha sempre evocato con il suo aspetto e profumo la femminilità, tant’è vero che i Greci la consideravano sacra ad Afrodite.

Il legno bianco-rosato, anche se di breve durata e facilmente attaccato dai tarli, è impiegato per mobili, tasti di pianoforte, matite, fiammiferi, paste da carta, etc. Le fibre della corteccia si possono utilizzare per fabbricare stuoie e cordoni.

I fiori di tiglio, molto profumati, sono ricercati dalle api e danno un ottimo miele. La loro fragranza può anche essere gustata in cucina utilizzandoli per aromatizzare dolci o sciroppi.

 

Altri articoli sul tiglio