Lavanda, proprietà e benefici

La lavanda è una pianta aromatica dai mille benefici, utile per trattare numerosi disturbi e problemi di salute.

lavanda

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©kazick -123rf

La lavanda è una pianta aromatica della famiglia delle Lamiaceae.

Grazie alle proprietà dei suoi oli essenziali, la lavanda è utile per ansia, insonnia, dolori mestruali, punture di insetto e irritazioni della pelle.

 

 

Proprietà della lavanda

I fiori della lavanda sono utilizzati in fitoterapia ed erboristeria per le numerose proprietà dovute alla presenza dell'olio essenziale, tannini, acido ursolico, flavonoidi e sostanze amare.

Questi principi attivi conferiscono alla pianta azione sedativa e calmante sul sistema nervoso, da utilizzare in caso di ansia, nervosismo, mal di testa e stress e insonnia e per combattere le manifestazioni gastrointestinali legate all'agitazione.

Tra i benefici della lavanda troviamo anche l'azione balsamica sulle vie respiratorie che rende questa pianta un ottimo rimedio contro le malattie da raffreddamento come influenza, tosse, raffreddore ed eccesso di catarro.

Inoltre la pianta di lavanda possiede proprietà carminative e antispasmodiche ed è dunque utile per ridurre la formazione e l'accumulo di gas a livello gastro-intestinale e per calmare spasmi e dolori addominali. L'azione antispasmodica è utile anche contro i dolori mestruali.

Per uso esterno la lavanda vanta proprietà detergenti, antinfiammatorie, analgesiche, antibatteriche, cicatrizzanti e decongestionanti. La pianta è utilizzata per ripulire ferite e piaghe, alleviare il prurito dato da orticaria e punture di insetti e per ridurre le irritazioni di pelle e mucose del cavo orale. L'olio essenziale di lavanda è utilizzato anche in profumeria.

 

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Come profumare casa con la lavanda

Per profumare la casa con la lavanda è possibile utilizzare i fiori essiccati della pianta o l'olio essenziale. I fiori essiccati possono essere inseriti in piccoli sacchetti di cotone o tulle per profumare armadi, cassetti, scarpiere e tenere lontane le tarme nel guardaroba.

L'olio essenziale di lavanda può invece essere impiegato nel diffusore o nel bruciatore per profumare tutta la casa oppure usato per realizzare gessetti profuma biancheria.

Un trucco per profumare gli ambienti durante le pulizie è quello di versare una o due gocce su un batuffolo di cotone da aspirare con l'aspirapolvere o aggiungere l'olio essenziale di lavanda alle scope a vapore: in questo modo il profumo di lavanda si diffonderà in tutta la casa.


Modalità d'uso

 

Uso interno

Tisana di lavanda

L'infuso di lavanda si prepara con un cucchiaio raso di fiori essiccati ogni 100 millilitri di acqua. Lo si può bere fino a tre volte al giorno in caso di ansia e agitazione o prima di andare a letto per combattere l'insonnia.

Tintura madre di lavanda

30 gocce diluite in acqua da assumere fino a tre volte al giorno, in presenza meteorismo, flatulenza, dolori addominali e dolori mestruali.

 

Uso esterno

L'olio essenziale di lavanda può essere usato puro o diluito in un olio vegetale. Se ne usano da una a tre gocce, eventualmente mescolate a un cucchiaio di olio, per massaggi sulla pelle in caso di eritemi solari, scottature, ustioni, ferite, piaghe, foruncoli, punture d'insetti, orticaria e irritazioni cutanee che causano prurito e bruciore. Massaggi con olio di lavanda sono utili anche in caso di dolori mestruali, dolori muscolari, e ansia.

In alternativa all'olio essenziale si può usare l'oleolito di lavanda, ottenuto dalla macerazione dei fiori di lavanda in olio di oliva.

 

Scopri anche le proprietà e l'uso della tintura madre di lavanda

 

Effetti collaterali e controindicazioni della lavanda

Non ci sono particolari controindicazioni nell'utilizzo della lavanda. L'olio essenziale estratto dalla pianta può risultare tossico in caso di sovradosaggio e se assunto per via orale, come tutti gli oli essenziali. Sono noti anche rari casi di dermatite allergica.

 

Descrizione della pianta

La lavanda è una "suffrutice", cioè un arbusto perenne e legnoso, che può raggiungere il metro di altezza sviluppano fusti eretti e rami laterali leggermente prostrati.

Le foglie di lavanda sono strettamente, arrotolate ai margini, pelose e di colore verde-grigiastro. Il fiore della lavanda, intensamente profumato, è un'infiorescenza composta da tanti piccoli fiori bli-violetta, raggruppati in spighe.

I fiori per  vengono raccolti all'inizio della fioritura per estrarre l'olio essenziale, mentre per le industrie cosmetiche e profumiere si raccolgono nel pieno della fioritura.

 

Varietà di lavanda

La lavanda comprende numerose specie e ibridi tra cui la Lavandula angustifolia o Lavandula officinalis o Lavandula spica, nota come lavanda vera e la Lavandula latifolia chiamata lavanda aspic. Gli ibridi di lavanda vengono comunemente indicati come lavandini.

 

Habitat della lavanda

Originaria della macchia mediterranea, la lavanda è una pianta che resiste molto bene sia alle temperature torride che a quelle rigide invernali. Cresce bene in terreni asciutti, calcarei e profondi; tollera male quelli acidi; mentre si adatta bene a quelli alcalini.

Esistono varie specie di lavanda spontanea che hanno areali di diffusione diversi anche se si riconducono tutti alla regione mediterranea. La specie presente ad altitudini superiori a 500-600 m. 

 

Come coltivare la lavanda

La coltivazione della lavanda non è particolarmente difficile e può essere portata avanti con successo sia in giardino che in vaso. Come abbiamo visto, la lavanda si adatta bene alle temperature estive e invernali e può dunque essere coltivata all'aperto tutto l'anno.

La pianta andrebbe sistemata in una posizione soleggiata e irrigata con moderazione, solo quando il terreno è asciutto o nelle giornate molto calde.

Se si sceglie di coltivare la lavanda in vaso, il contenitore dovrà essere di dimensioni medio grandi. Occorre poi prestare attenzione alle irrigazioni, evitando ristagni di acqua nei sottovasi e concimare la pianta da due a quattro volte al mese durante la primavera e l'estate.

 

Cenni storici

L'origine della lavanda è molto antica e il suo uso accompagna praticamente da sempre la storia dell'uomo. Gli Antichi Romani usavano mazzetti di lavanda nell'acqua dei bagni termali e impiegavano i fiori per ottenere profumi e nella preparazione di decotti e infusi usati per la bellezza della pelle e dei capelli.

In un passato più recente sappiamo che in ogni casa di città o di campagna non c'era armadio o cassettone che non avesse sacchettini di lavanda per profumare la biancheria e tenere lontane le tarme. Ancora oggi la lavanda è ampiamente utilizzata per la casa e in profumeria, cosmesi, erboristeria e fitoterapia. 

 

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