Tanaceto: proprietà, uso e controindicazioni

Il tanaceto è un rimedio naturale ampiamente utilizzato in passato per le sue proprietà contro il mal di testa. Oggi il suo uso è sconsigliato a causa dell'elevata tossicità nelle foglie e nel suo olio essenziale.

Tanaceto

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©Orest Lyzhechka / 123rf.com

Il tanaceto è una pianta spontanea un tempo usata per debellare i parassiti intestinali. Oggi, l'uso del tanaceto è sconsigliato per via della presenza di molecole dall'azione tossica.

 

 

Proprietà del Tanaceto

Le proprietà del tanaceto sono state attribuite alla presenza di olio essenziale, lattoni sesquiterpenici e acidi organici conferiscono alla pianta azione digestiva, aperitiva, spasmolitica e antinfiammatoria. L'olio essenziale conferisce alla pianta proprietà antielmintiche: per questo i fiori e le foglie di tanaceto in passato erano utilizzati per trattare parassiti intestinali, in particolare ossiuri e ascaridi.

 

Il tanaceto era raccomandato anche nelle cure primaverili per la sua azione tonica e stimolante e nel trattamento di mal di testa e nevralgie.

 

Oggi l'uso del tanaceto è sconsigliato a causa della tossicità della pianta. L'olio essenziale presente nelle foglie e nei fiori di tanaceto contiene infatti tujone che, ad alti dosaggi, può avere azione neurotossica e abortiva.

 

Modalità d’uso del tanaceto

Il tanaceto era utilizzato sotto forma di infuso, polvere, olio essenziale e tintura madre. Se tali preparazioni non sono standardizzate, l'elevata concentrazione di tujone può portare a intossicazioni anche gravi.

 

Il decotto di tanaceto trova impiego come disinfestante per le piante, contro la tignola e le altiche. In questo caso è sufficiente far bollire per 20 minuti 10 litri di acqua con 300 g di fiori di tanaceto, lasciar raffreddare e nebulizzare il decotto sulle piante da trattare.  

 

Controindicazioni del tanaceto

L'utilizzo di preparazioni non standardizzate contenenti tanaceto possono causare intossicazioni che portano a vomito, dolori addominali, arrossamento della pelle, tachicardia, spasmi ed emorragie uterine e danni a carico di reni e fegato. L'olio essenziale di tanaceto risulta tossico al dosaggio di circa 7 g mentre oltre i 15 g potrebbe essere letale.
 

 

Date le proprietà abortive del tanaceto, l'impiego è controindicato in gravidanza. A causa della presenza di lattoni sesquiterpenici, il tanaceto può provocare anche dermatiti da contatto, oltre a reazioni allergiche nei soggetti predisposti.

 

Descrizione della pianta

Il tanaceto (Tanacetum vulgare) è una pianta erbacea perenne, appartenente alla famiglia delle Asteracee. Il fusto, alto 80-120 centimetri, è eretto e solcato e porta grandi foglie pennatopartite, con segmenti lineari lanceolati.

 

L'infiorescenza è costituita da capolini formati da fiori tubulosi di colore giallo, femminili ed ermafroditi. Il frutto è invece una cipsela liscia. La pianta di tanaceto è molto aromatica ed emana un profumo gradevole.

 

Habitat del Tanaceto

Il tanaceto è una pianta piuttosto comune in tutta Europa e in Asia settentrionale. Cresce spontaneamente lungo i pendii erbosi montani, i margini delle strade oppure lungo le sponde dei corsi d'acqua. 

 

Cenni storici

Il tanaceto, noto anche febrifugia, era utilizzato in passato come rimedio contro la febbre.  

 

Inoltre, fin dai tempi più antichi, si attribuiva al tanaceto la capacità di purificare l’aria e allontanare così la malaria. 

 

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