Articolo

Tutti gli usi della calendula

La calendula è conosciuta da sempre come rimedio popolare di facile utilizzo e dalle specifiche qualità a favore di pelle, stomaco e per i problemi mestruali.

Tutti gli usi della calendula

La calendula

La calendula è una pianta erbacea spontanea, il cui fusto raggiunge altezza di circa 50-70 cm e le cui sommità sono costituite da insieme di piccoli fiori dal colore giallo e arancione, con foglie sottili simili a quelle delle margherite.

La calendula è una pianta officinale facile da trovare anche spontanea nei campi, e di semplice coltivazione. Della calendula si usano i fiori e, per decotti, a volte anche i gambi e le foglie.

 

La calendula: proprietà terapeutiche

La calendula, per la sua facile reperibilità, è una pianta molto conosciuta nella medicina popolare. Le sua composizione chimica la rende un'alleata della pelle e della digestione, in particolare essa ha le seguenti proprietà medicinali:

> cicatrizzante esterno, permette di ripristinare il film idrolipidico e stimola la produzione di collagene della pelle;
> antinfiammatoria sia nei suoi usi interni che per gli usi esterni;
> dermoprotettore e lenitiva in caso di piccoli tagli, abrasioni, e scottature;
> protettore gastrico e digestivo;
> abbassa il colesterolo e la pressione sanguigna;
> equilibra il ciclo mestruale calmando i dolori dovuti a dismenorrea.

 

Usi della calendula

La calendula può essere utilizzata per uso esterno e per uso interno. A seconda del risultato che si desidera ottenere si potranno scegliere vari rimedi naturali a base di calendula.

 

Uso della calendula come rimedio esterno

Per l'uso esterno si impiegano creme, impacchi, e saponi a base di calendula:

> olio di calendula: l'olio di calendula viene ottenuto tramite la macerazione dei fiori, precedentemente essiccati, in un olio. L'olio di calendula è utile applicato direttamente sulla pelle irritata, sui piccoli tagli, ma non sulle scottature. Con l'olio di calendula si possono realizzare creme e saponi dalle proprietà antinfiammatorie e lenitive per la pelle;
> tintura madre di calendula: rispetto all'olio di calendula la tintura madre utilizza un macerato alcolico dei fiori di calendula. Il suo effetto è più marcato e serve principalmente come antinfiammatorio nella preparazione di impacchi per la pelle, e per soluzioni per fare gargarismi;
fiori di calendula: i fiori si possono usare freschi o secchi e si possono impiegare per fare decotti per impacchi o semicupi, al fine di sfruttare le proprietà cicatrizzanti di questa pianta spontanea.

 

Uso della calendula come rimedio interno

Le preparazioni a base di calendula possono essere utilizzate anche come rimedio naturale interno, nelle problematiche del ciclo mestruale e negli squilibri a livello gastrico:

> tintura madre: il macerato alcolico può essere sciolto in acqua per curare lievi gastriti e dolori mestruali. Si consigliano circa 30 gocce di tintura madre diluite in poca acqua, da usare due o tre volte al giorno lontano dai pasti.

La tintura madre assunta oralmente funge anche da gastroprotettore e da stimolante per la produzione di acidi biliari, aiutando pertanto nella digestione di alimenti grassi. Inoltre la tintura madre permette di calmare i dolori mestruali.

Sarà necessario prestare attenzione alla tolleranza all'alcol in caso di gastriti in fase acuta;


> fiori secchi e freschi: i fiori possono essere usati freschi, in aggiunta a insalate, oppure fatti seccare e utilizzati per decotti e infusi.

Per il decotto si possono usare anche gli steli: si fanno bollire in mezzo litro di acqua due cucchiai di fiori freschi o secchi di calendula, per circa dieci minuti; si filtra e si beve caldo.

Per l'infuso invece si aggiungono le parti secche della pianta dopo la bollitura e si lascia in infusione per 10 minuti a fuoco spento. Il decotto e gli infusi sono utili in caso di digestione difficoltosa, di stati influenzali.

Gli infusi e i decotti possono essere utilizzati per regolarizzare il ciclo e il flusso mestruale, assumendo due tazze al giorno per circa una settimana prima del ciclo, da ripetersi ogni mese fino a regolarizzazione completa.


Leggi anche Fitoterapia per i dolori mestruali >>