Articolo

Olio di ricino, proprietà e utilizzi

L'olio di ricino è olio vegetale molto utilizzato per realizzare cosmetici, prodotti per il make up e non solo. Ecco cos’è e quando usarlo.

olio-ricino

Credit foto
©Amawasri Pakdara / 123rf.com

Credit video
Montaggio: Claudio Lucca

 

A cosa serve l’olio di ricino

L’olio di ricino è un olio vegetale denso e stabile, caratterizzato da un colore leggermente giallo e da un odore appena percettibile, molto viscoso al tatto. Si ottiene per spremitura a freddo dei semi contenuti nei frutti di Ricinus communis, una pianta originaria dell'Africa tropicale, diffusa in varie zone del mondo.

 

Il ricino ha un’altezza media di 2-3 metri ma può raggiungere anche i 10 metri. Le foglie sono lobate e palmate, hanno bordo dentato e colore verde o rosso. I fiori sono raggruppati a grappoli in un'infiorescenza sulla cui parte basale sono collocati quelli maschili mentre i fiori femminili si trovano nella parte alta. La fioritura avviene in estate.

 

I frutti si presentano come capsule spinose, costituite da tre valve, che a maturazione si aprono liberando tre semi grandi circa un centimetro, marmorizzati di rosso o di bruno. Dalla spremitura dei semi di ricino si ottiene l’olio, che viene successivamente filtrato per allontanare la ricina, composto tossico.

 

L’olio di ricino è un ingrediente naturale che trova impiego in cosmesi, in particolare per la cura e la bellezza di ciglia, capelli e unghie, ma anche per trattare problematiche della pelle. Ha sopratutto proprietà emollienti, protettive, lenitive e purificanti e ha azione schiarente sulle macchie cutanee.

 

Come tutti gli oli e i burri, l'olio di ricino contiene prevalentemente acidi grassi, rappresentati soprattutto da acidi grassi mono e polinsaturi come l’acido l’acido oleico e l’acido linoleico, quest’ultimo appartenente agli acidi grassi essenziali della serie omega-6. Vi è presente anche acido ricinoleico, un derivato dell’acido oleico che costituisce l’attivo di rilievo di questo olio vegetale e ha attività lassativa e antimicrobica. Una piccola parte di acidi grassi appartiene invece alla famiglia degli acidi grassi saturi come l’acido palmitico e l’acido stearico.

 

Usi dell’olio di ricino

L’olio di ricino (e non olio di ricine o olio di glicine, come si scrive talvolta erroneamente) viene spesso inserito nella formulazione di prodotti cosmetici dedicati agli occhi, alle ciglia, alle sopracciglia e alle labbra come mascara, matite occhi e labbra, rossetti e lucidalabbra: grazie alla sua elevata viscosità, è infatti un ottimo ingrediente per disperdere i pigmenti e dare brillantezza ai prodotti per il make up.

 

Tra gli usi dell'olio di ricino c'è anche la produzione di creme mani protettive e per unghie fragili, struccanti occhi, shampoo e maschere rinforzanti per i capelli. In questi casi, di solito viene mescolato a oli vegetali più fluidi.

 

Associato a burri e oli saturi, rientra anche nella formulazione di saponette per ottenere una schiuma cremosa. La sua presenza nella lista degli ingredienti (INCI) dei cosmetici in commercio è segnalata dalla dicitura “Castor oil” che, ovviamente, non indica la presenza di olio di castoro!

 

Oltre che nell’industria cosmetica, l’olio di ricino trova impiego anche come additivo alimentare e nella produzione di numerosi prodotti tra cui vernici, inchiostri, lubrificanti, materie plastiche.

 

Le proprietà dei semi dai quali si estrae l'olio di ricino

 

Come e quando usare l'olio di ricino?

Grazie alle proprietà antimicrobiche dell’acido ricinoleico, l’olio di ricino puro è attivo contro batteri e altri microorganismi e risulta indicato per il trattamento di alcuni problemi della pelle come acne, dermatiti, infiammazioni e infezioni micotiche.

 

L’olio di ricino è adatto anche alle pelli sensibili e che presentano imperfezioni o in caso di macchie scure della pelle, incluse quelle che possono comparire in gravidanza. In tutti questi casi può essere utilizzato puro in gocce o, meglio ancora, mescolato ad altri oli vegetali meno viscosi come l’olio di macadamia, l’olio di girasole o l’olio di mandorle dolci.

 

L’uso dell’olio di ricino per i capelli apporta benefici ai capelli secchi, deboli e fragili ed è utilizzato per contrastare doppie punte e perdita di capelli. Anche in questo caso, può essere usato puro, applicandolo sui capelli umidi prima dello shampoo; oppure associato ad altri oli o burri vegetali per per preparare maschere e impacchi. Può essere impiegato infine per proteggere le ciglia e le sopracciglia.

 

Il prezzo dell'olio di ricino è di circa 25 euro al litro e lo si trova in erboristeria e in farmacia, dove è generalmente venduto in bottiglie in vetro scuro da 50-100 millilitri.

 

Perché l'olio di ricino fa crescere i capelli?

Tradizionalmente l’olio di ricino è usato per ottenere ciglia folte e lunghe. Molte persone sostengono di aver notato una crescita dei capelli, delle ciglia e delle sopracciglia in seguito all’utilizzo costante e prolungato dell’olio di ricino.

 

Il motivo non è noto: potrebbe dipendere da un’azione legata alla presunta affinità di questo olio vegetale per la cheratina o semplicemente da un’azione protettiva di tipo fisico (per via della sua viscosità, crea infatti una sorta di “film” su ciglia e capelli) in grado di contrastare danni causati da agenti esterni. Va però sottolineato che l’impiego di questo olio puro sulle ciglia o nell’area intorno agli occhi potrebbe causare infiammazione ed è dunque meglio preferire cosmetici che lo contengono.

 

Come usare l'olio di ricino come lassativo?

Sebbene tra gli effetti dell’olio di ricino ci sia anche quello lassativo, il suo uso come purgante è ormai molto raro poiché ritenuto eccessivamente drastico oltre che sgradevole al gusto. Si fa ricorso a questo rimedio solo in determinate situazioni per svuotare in modo efficace l’intestino, ad esempio prima di visite specifiche o interventi chirurgici, dietro consiglio del medico.

 

Effetti collaterali e controindicazioni

L’uso cosmetico dell’olio di ricino non ha particolari effetti collaterali o controindicazioni. Come abbiamo visto, utilizzato puro nella zona perioculare potrebbe provocare irritazioni, mentre per via orale ha effetto purgante. L’uso di olio di ricino è sconsigliato in caso di sensibilità o allergia a uno o più dei suoi componenti.

 

LEGGI ANCHE

L'olio di ricino tra gli ingredienti per fare lo struccante occhi

 

Sei mamma di un bambino dagli 0 ai 10 anni?

Con Cure-Naturali scarica le guide di esperti psicologi in formato ebook e ottieni una consulenza personalizzata offerta da Alleanza Assicurazioni.

 

Clicca qui per il tuo pacchetto omaggio