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Moringa oleifera per prevenire e curare raffreddore e influenza

Sei soggetto a raffreddore stagionale? Ti becchi spesso l’influenza durante la stagione fredda? Sei un soggetto allergico? Grazie alla Moringa oleifera puoi prevenire l’insorgenza di tutte le patologie collegate alle alte vie respiratorie e curarne le affezioni.

Moringa oleifera per prevenire e curare raffreddore e influenza

La Moringa oleifera, così come riporta il Ministero della Salute, agisce sulla “fluidità delle secrezioni bronchiali” pertanto, un’assunzione regolare (periodica o al bisogno) aiuta a prevenire ed a eliminare il catarro, favorendo una rapida guarigione da raffreddori ed influenze. Vediamo, però, come funziona il nostro apparato respiratorio.

L’apparato respiratorio, per la sua natura e funzione, è soggetto, per tutta la durata della vita, ad attacchi da parte di diversi agenti: atmosferici, chimici, batterici e virali, questo a causa della sua conformazione anatomica che lo rende facilmente attaccabile. Ovviamente esistono meccanismi di difesa attuati, in primis, dal nostro sistema immunitario e da strutture deputate a questo: muco, ciglia contrattili, macrofagi, ecc. 

Le malattie che colpiscono l’apparato respiratorio coinvolgono tutti gli organi deputati alla respirazione, i quali ci consentono di ottenere il giusto apporto di ossigeno, di eliminare CO2 e di produrre energia. L’organo maggiormente coinvolto è rappresentato dai polmoni mentre naso, trachea e gola si occupano di mediare il passaggio dell’aria. 

Sono diverse le patologie che possono colpire l’apparato respiratorio e si manifestano, solitamente, durante la stagione fredda anche se con entità ed origine differenti.

La patologia più comune è sicuramente il raffreddore, caratterizzato da un’infezione acuta della mucosa nasale e della gola.

Le cause sono sostanzialmente due:

  • il freddo rallenta il movimento del muco indebolendo la difesa contro i virus;
  • si trascorre più tempo in luoghi chiusi e caldi all’interno dei quali i batteri proliferano velocemente.

Il raffreddore può durare qualche giorno ma anche settimane e ci trasforma in dei veri e propri untori che contagiano a dismisura i vicini. Il raffreddore incarna tutti i sintomi della rinite non allergica con presenza acuta di starnuti, mal di testa, secchezza della gola e dispnea.

Nel caso in cui la nostra rinite fosse di natura allergica (stagionale e non), andremmo ad accusare anche un forte prurito del naso ed un intensificarsi degli starnuti. Inoltre, a differenza del raffreddore, la rinite allergica si manifesta in primavera e in estate, pertanto l’esatto opposto della rinite invernale.

Le forme più acute di raffreddore ed influenza possono comportare anche complicazioni più importanti come la polmonite, che compromette la funzione respiratoria in quanto provoca infiammazione degli alveoli con conseguente produzione di liquido, o l’insufficienza respiratoria che compromette l’apporto di ossigeno all’organismo, indispensabile per le cellule.

In base alla patologia presente a livello del sistema respiratorio può essere presente un espettorato, comunemente chiamato catarro, materiale secreto dalle mucose respiratorie di bronchi, naso, trachea e cavo orale.

In condizioni normale ne viene prodotto circa 100 ml nelle 24h ed ha come funzioni principali la protezione e cattura dei microrganismi presenti nell’aria ispirata e l’umidificazione del tratto respiratorio; in condizione patologiche invece, c’è una iperproduzione che può arrivare a 500ml al giorno, creando non pochi problemi a livello respiratorio.

La tosse ha come funzione principale quella di aiutare a liberare le vie aeree dalle secrezioni e di mediare l’espulsione attraverso la laringe. La tosse è un riflesso complesso del sistema nervoso centrale-periferico e della muscolatura liscia bronchiale. Possiamo distinguere due tipi di tosse in base alla sua produttività, cioè con o senza espulsione: secca o grassa. 

Un colpo di tosse occasionale è nella norma, eliminiamo così sostanze estranee e secrezioni, se persiste per tempo e durata può indicare un problema più ampio.

Per combattere tale disturbo e le patologie legate alla respirazione ci possiamo avvalere di terapie naturali, evitando gli effetti collaterali dei farmaci imputati a tale scopo. Infatti si usano abitualmente, e senza controllo medico, sedativi per la tosse secca e mucolitici per la tosse grassa. I  primi danno dipendenza e stitichezza, eliminano il sintomo e non la causa; i secondi possono causare ostruzioni bronchiali perché inizialmente c’è un accentuato aumento della tosse.

In caso di patologie più gravi, come l’asma per esempio, le terapie farmacologiche possono essere coadiuvate e integrate con sostanze naturali che possono alleviare il dolore e aiutino l’organismo ad espellere il muco in eccesso.

Alla luce di tutto ciò, studi clinici e analisi di laboratorio riportano la possibilità di intervenire per la prevenzione e per la cura naturale di tutte le patologie sopracitate utilizzando la Moringa oleifera.

 

La prevenzione

Sia nei casi allergici che in presenza di disturbi stagionali, l’arma più potente è la Moringa utilizzata come prevenzione.

L’ideale sarebbe effettuare due cicli l’anno (in primavera e in autunno) di tre mesi ognuno per mettere il nostro organismo in condizione di non venire attaccato da alcun patogeno esterno.

I naturopati consigliano di iniziare il primo ciclo in febbraio e protrarlo fino alla fine di aprile, mentre di iniziare il secondo ciclo agli inizi di settembre per poi chiuderlo in novembre.

 

La cura

Se abbiamo il raffreddore, se sentiamo l’arrivo dei primi sintomi dell’influenza o se soffriamo di rinite allergica, l’utilizzo della Moringa ci aiuta a contrastare anche le fasi di acuzie.

Pertanto, l’assunzione quotidiana, magari anche su consiglio del medico di fiducia, ci permette di sfruttare il grande potere antinfiammatorio, espettorante e analgesico della Moringa ritrovando velocemente uno stato di benessere.

 

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FONTE: Pubmed