Cistite: sintomi, cause, prevenzione, cure

La cistite è una infiammazione della basse vie urinarie che colpisce soprattutto le donne. Scopri le cause, come prevenirla, come curarla con i rimedi naturali.

cistite

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La cistite è una infiammazione della basse vie urinarie frequente nelle donne.

 

Almeno una volta nella vita sia donne sia uomini hanno sofferto di cistite, con bruciori, a volte dolori durante la minzione e nei casi più seri anche con comparse ematiche.


Cos'è la cistite

La cistite è un’infezione nelle vie urinarie, che può essere acuta o cronica, acerrima nemica sia delle donne sia degli uomini. Causata da diversi microrganismi, porta bruciore e dolore durante la minzione, stimolo frequente a urinare, e in alcuni casi, sangue nelle urine. Generalmente non si tratta di infezione pericolosa, a meno che non raggiunga i reni.

 

Sintomi della cistite

La prima arma efficace è riconoscere i sintomi della cistite: bruciore, stimolo continuo a mingere, dolore sordo nella parte bassa dell’addome, a volte accompagnato da sangue nelle urine. I rapporti sessuali, la stitichezza e la menopausa sono fattori che tendo a facilitare l’insediamento dei microrganismi patogeni. 

 

Cause della cistite

La causa più comune della cistite è di origine batterica. Esiste anche una cistite causata dalla radioterapia o la cistite di tipo interstiziale, un’infiammazione cronica della vescica, di natura multifattoriale. 

 

Di base la cistite batterica, che andiamo a prendere in esame, si manifesta quando la vescica si infiamma in maniera acuta o cronica a causa di germi intestinali che colonizzano la vagina. Microrganismi come l’Escherichia coliProteus, o l’Enterococcus, giungono alla vescica risalendo dall’uretra, condotto da cui fuoriesce l’urina, che nelle donne è lungo 3-5 cm, contro i 13-16 cm degli uomini. 

 

Diagnosi della cistite

All'osservazione dei sintomi si unisce una diagnosi basata sui risultati dell'esame delle urine e dell'urinocoltura con conta delle colonie batteriche sviluppate e l'antibiogramma (ricerca della sensibilità ai vari antibiotici dei batteri riscontrati). Nei casi di cistite recidivante si può ricorrere alll'esame colturale eseguito su tampone vaginale.

 

La cistite nella donna

Le cistiti nelle donne sono di varia natura. L’infiammazione della mucosa vescicale spesso è dovuta a presenza batterica e pare che colpisca il 25-30% delle donne in età adulta e alcune sviluppano recidive con forme di cistite ricorrente, ovvero quando nell’arco di un anno si ripresentano 2 o 3 volte. Esiste anche una forma irritativa a seguito di rapporti sessuali, definita cistite post-coitale.

 

Queste forme di cistite ricorrente possono diventare cistite cronica, con presenza sintomatologica anche dopo terapia antibiotica. I sintomi della cistite cronica sono gli stessi della cistite acuta, ma in forma più lieve da un lato, ma più duratura o a ricorrenza intermittente.

 

Esistono alcuni fattori di rischio che predispongono la donna a forme recidivanti, come la carenza di estrogeni in menopausa, causa di trofismo e secchezza vaginale.

 

La cistite nell'uomo

E’ meno comune della cistite femminile, ma anche la cistite nell'uomo  può essere provocata da presenza batterica, da farmaco, da cateterizzazione, da radioterapia o interstiziale. I sintomi sono similari alla cistite nelle donne, quindi bisogno impellente di urinare e di urinare spesso, bruciore durante la minzione, e a volte difficoltà ad urinare.

 

La diagnosi avviene attraverso l’esame delle urine, eventuale ecografia e in casi più sospetti cistoscopia. In base alla causa si andrà ad approntare la cura, atta principalmente a disinfiammare la parte e a preservare da possibili complicazioni a danno dei reni, se in caso di presenza batterica.

 

Differenze tra cistite acuta e cronica

Rispetto alla cistite acuta, causata da infezione batterica o irritazione anche dell’uretra, la cistite cronica è in genere una cistite interstiziale, un’infiammazione senza carica batterica, molto più difficile da curare.

 

Viene definita anche Sindrome del Dolore Vescicale. Rispetto alle forme di cistite acuta, oltre che per il bruciore da minzione si differenzia per la presenza di dolore diversamente localizzato che può interessare l’uretra, la vescica, vagina, perineo, gambe e addome, con sintomatologia intermittente e latente per alcuni periodi.

 

La diagnosi è fondamentale onde evitare di approntare cure antibiotiche inutili che portano all’esacerbazione del disturbo. Pare che la causa sia da ascriversi ad una lesione del rivestimento interno della vescica, l’urotelio che dovrebbe essere impermeabile a fattori nocivi presenti nell’urina, ma che in casi come questo presenta lesioni. Le cure sono specifiche approntate da urologi specializzati.

 

La cistite è infettiva?

La domanda sorge spontanea soprattutto se si parla di cistite di origine batterica. La risposta è articolata. Possiamo affermare che non si trasmette da persona a persona, ma la presenza batterica rappresenta un fattore facilitante. I rapporti sessuali possono rappresentare “un’occasione di incontro” in caso di batteri già in loco e per prevenire anche questo tipo di eventuale contagio si raccomanda l’uso di profilattici.

 

Come prevenire la cistite

Non esistono ricette particolari, ma giusto alcuni accorgimenti e rimedi che possono essere utili per prevenire problemi di cistite:

  • Corretta igiene intima, con prodotti a pH rispettoso dell’equilibrio acido-alcalino.
  • Bere molta acqua, per contrastare la disidratazione, favorire la detossinazione.
  • Curare la regolarità intestinale.
  • Utilizzare un abbigliamento intimo in fibra naturale, che favorisca la traspirazione.
  • D-Mannosio: cicli di questo zucchero semplice aiutano a creare una barriera protettiva che impedisce l’attecchimento di batteri coliformi.

 

Alimentazione in caso di cistite 

La principale indicazione nutrizionale nella cistite è quella di evitare gli zuccheri raffinati: quando la cistite è di natura batterica, la proliferazione dei batteri è favorita dallo zucchero.

 

Fra le cause della cistite c’è un’alterazione della permeabilità intestinale con il passaggio di batteri in altri distretti come quello uro-genitale. 

 

Per mantenere un buon equilibrio intestinale e una flora batterica adeguata è necessario ridurre gli alimenti industrializzati come bevande zuccherate e succhi di frutta confezionati, alcol, caffè, formaggi e insaccati. 

 

Andrebbero evitati durante l’attacco acuto alimenti come il peperoncino, il pepe e gli alimenti piccanti che potrebbero peggiorare la sintomatologia legata al bruciore.

 

Da preferire, un’alimentazione ricca di fibre e cereali integrali, frutta e verdura fresca di stagione, preferibilmente diuretica: finocchi, verdure a foglia verde, cetrioli, indivia belga, ananas, mandarini, fragole, melone, anguria. Un alimento particolarmente utile in questo caso è il mirtillo, il cui succo mostra attività diuretiche e depurative delle vie urinarie e impedisce l’adesione dei batteri alle pareti della vescica. 

 

Importante il ripristino di una flora batterica intestinale sana con probiotici specie-specifici.
 

Rimedi fitoterapici contro la cistite

I rimedi fitoterapici per la cura della cistite sono piante che da un lato esercitano azione antisettica e antinfiammatoria delle vie urinarie; mentre dall’altro facilitano la rimozione dei batteri che ristagnano nelle vie urinarie, attraverso la stimolazione della diuresi.

  • Cranberry: (Vaccinium macrocarpon, la varietà americana del nostro mirtillo rosso), le sue bacche hanno effetto antibiotico sulla cistite ricorrente ed altre infezioni urinarie provocate il più delle volte da dell’Escherichia coli. L’attività batteriostatica è dovuta al fatto che la pianta ostacola l’aderenza dei batteri alla vescica e il loro proliferare nell’organismo, modificando la composizione chimica dell’urina.
  • Pompelmo: (Citrus maxima o grandis) l’efficacia antibiotica ad ampissimo spettro dell’estratto dei semi è stata ormai riconosciuta da numerose ricerche scientifiche. In fitoterapia è considerato uno dei rimedi elettivi nella cura dei disturbi del tratto urogenitale, sostenendo il sistema immunitario e la flora batterica, nella lotta agli attacchi infettivi;
  • Uva ursina: (Arctostaphylos uva-ursi) può essere considerata un antisettico assai attivo da utilizzare ogni qualvolta vi sia un’infiammazione o infezione a livello delle vie urinarie, in quanto ricca di arbutina e in grado di determinare un’azione antibatterica, antinfiammatoria e calmante lo stimolo continuo della minzione o il dolore. L'uva ursina può essere prescritta in caso di cistite acuta, cistite cronica, nell’uretrite, nella colobacillosi;
  • Mais: (Zea mays) gli stigmi esercitano un’azione diuretica, antinfiammatoria e analgesica, utili nel trattamento della sintomatologia dolorosa nelle affezioni delle vie urinarie;
  • Anche il gemmoderivato del Mirtillo nero (Vaccinium myrtillus) e di Mirtillo rosso (Vaccinium vitis idaea) sono impiegati nel trattamento della cistite acuta e recidivante contro cistopieliti acute e croniche, colibacillosi uretriti prostatiti in associazione a quello dell’erica (Calluna vulgaris).

 

Fiori di Bach per la cistite

Le patologie fisiche come la cistite, non sono trattate direttamente con i Fiori di Bach, in quanto, questi rimedi agiscono principalmente sullo stato emozionale, che conduce al manifestarsi di un certo disturbo.  

 

La cistite è un’infezione batterica che provoca un'infiammazione all'epitelio delle vie urinarie. A livello emozionale può essere associata, soprattutto quando è recidiva, a un disagio a livello di coppia che si manifesta proprio nei momenti in cui si è sotto pressione, prima o dopo un rapporto sessuale particolarmente problematico. 

 

Frustrazione, delusione e collera possono manifestarsi con cistiti, perciò, le miscele personalizzate dovranno tenere conto di queste analogie per modificare tali emozioni negative e favorire così il processo di guarigione. 

 

Medicina tradizionale cinese per la cistite

La stimolazione dei punti in caso di cistite è funzionale a diminuire il bruciore e contrastare l’infezione che scatena la sintomatologia. L’organo pertinente è la vescica e si tratta di rinforzare il Sistema Immunitario attraverso la pressione o l’inserimento di aghi in:

 

  • TAI YUAN (sulla piega traversa del polso, nella depressione all’esterno dell’arteria radiale), che tonifica l’energia di Milza e Polmone e regola il bilancio dei liquidi;
  • TAI CHONG (sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I e il II metatarso), che tonifica il Fegato e la Vescicola Biliare;
  • WEI CHONG (al centro della fossa poplitea), che purifica il Calore e fortifica la zona lombare).

 

La dietetica cinese ricorre alla micoterapia per la cura e la prevenzione della cistite. In particolare, il Maitake è un fungo medicinale utile nella gestione di cistiti infiammatorie e batteriche, come nel trattamento dei carcinomi uroteliali della vescica.
 

Aromaterapia per la cistite

L'aromaterapia utilizza oli essenziali ad azione antibatterica e batteriostatica nel trattamento delle infezioni delle vie urinarie.

 

Queste essenze si assumono per bocca 2 gocce in un cucchiaino di miele 1-3 volte al giorno. Tra i più indicati troviamo: 

  • Olio essenziale di ginepro: antisettico delle vie urinarie, come tutti gli olii essenziali svolge un’azione antinfettiva e antibiotica, ma nel caso del ginepro, è specifica per l’apparato genito-urinario. É indicato per stimolare la diuresi e in caso di cistite, edemi, stasi linfatica, ritenzione idrica, cellulite; 
  • Olio essenziale di eucalipto: svolge anche un’efficace attività antibatterica molto indicata per le affezioni delle vie urogenitali in caso di cistite, leucorrea e candidosi, per le quali è consigliato anche per l’effetto deodorante; 
  • Olio essenziale di timo: è uno dei rimedi più potenti contro le infezioni batteriche che colpiscono le vie urinarie, il sistema respiratorio e l'intestino, provocate da batteri proteus mirabilis, enterococchi, stafilococchi, streptococchi, pneumococchi, alcaiescens dispar, neisseria, corinebatteri, in presenza di candidosi, cistite enterocolite, leucorrea;
  • Olio essenziale di basilico: è un riequilibrante della flora intestinale, per questa ragione è utilizzato per ripristinare le condizioni microbiologiche e fisiologiche ottimali della flora batterica; e per proteggerla da fermentazioni acide o da attacchi infettivi di funghi, lieviti ed enterobatteri Gram.

 

Omeopatia e cistite

Le infezioni urinarie in omeopatia sono espressione di una condizione generica di salute precaria che ha trasformato il fisico in terreno per i batteri.

 

Il trattamento omeopatico in caso di cistite mira dunque a un’azione profonda per arrestare il cronicizzarsi del processo infettivo. In caso di cistite acuta, il trattamento prevede: 
 

  • Arsenicum album 9CH (5 granuli, 3 volte al giorno), indicato per attenuare il senso di bruciore e in caso di compromissione delle condizioni generali, con febbre, perdita di peso;
  • Cantharis 7 CH (5 granuli, ogni 2-4 ore), preparato omeopatico derivato dalla cantaride, insetto coleottero della famiglia dei Vescicanti utilizzato in caso di processi infiammatori e infettivi a livello urinario.
  • Altro rimedio omeopatico è Mercurius corrosivus 7 CH (5 granuli, ogni 2-4 ore) o in alternativa Serum anticolibacillaire 3 DH (1 fiala, 3 volte al giorno).

 

Esercizio fisico e cistite

Il movimento consente al corpo di mantenere un proprio equilibrio, e dunque di tenere alto il livello delle difese immunitarie. Fare attività fisica è importante, perché regolarizza l’organismo e aiuta il lavoro del sistema immunitario. E' essenziale dedicarsi a una buona igiene personale.

 

Sì a tutti gli esercizi che favoriscono il rilassamento della muscolatura pelvica, che appartengano tanto allo yoga (ottimo in quanto unisce anche respirazione e meditazione) quanto alla ginnastica dolce. Sì alle passeggiate.


E' utile abituarsi a respirare anche con la parte inferiore dell'addome, in modo che tutti gli organi ricevano maggiore quantità di ossigeno, si agevola la regolarità intestinale e si favorisce lo scioglimento delle contratture a livello pelvico. 


Alcuni professionisti nel campo della medicina, dell'ostetricia, dell'urologia, della fisioterapia sono specializzati in riabilitazione del pavimento pelvico e sapranno come praticare un massaggio interno al paziente con le proprie mani coinvolgendo vescica, uretra, utero e vagina, individuando così i punti di contrattura dolenti al tatto (trigger points) e mirando al loro scioglimento. Il numero delle sedute varia a seconda del livello di intensità della contrattura.


Cercate professionisti esperti in questo senso; potranno insegnarvi ad eseguire il massaggio interno anche autonomamente, utilizzando un apposito lubrificante per evitare piccoli traumi e/o abrasioni.


Specifici sono gli esercizi di Kegel reverse che coinvolgono il muscolo pubo-coccigeo (lo si individua con il movimento che consiste nel tentativo di interrompere il flusso dell'urina durante la minzione).
Una volta individuato, si contrae e si rilassa secondo una specifica sequenza che si può eseguire da sdraiati, seduti o, dopo un po' di pratica, anche in piedi.


L'attività fisica non deve essere eccessiva o intensa ma deve servire per riequilibrare l’armonia del fisico. Un esercizio per favorire la peristalsi intestinale, e quindi difendersi dall’attacco dei batteri, è quello di impugnare una sedia e piegare le ginocchia fino a quando il bacino è prossimo ai talloni senza inclinare la schiena. 


Altro utile esercizio che, riattivando la circolazione sanguigna nella zona dei reni, ne facilita il lavoro: distesi con la pancia a terra e le braccia piegate e incrociate sotto il mento, sollevate le gambe alternativamente, mantenendo la posizione da 5 a 10 secondi, cercando nello stesso tempo di non scostare il bacino dal pavimento.

 

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