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Biancospino e benessere del cuore

Il biancospino è considerato la pianta che cura il cuore. Utilizzata da lungo tempo nella medicina popolare, i suoi benefici sono stati riscontrati anche da studi scientifici.

Biancospino e benessere del cuore

Il biancospino è un arbusto della famiglia delle Rosacee, molto diffuso nella specie selvatica anche nei boschi italiani.

Il suo uso come rimedio naturale risale alla medicina popolare: la sua larga disponibilità lo rende adatto all'utilizzo personale sotto forma di decotti e tisane.

Il biancospino, da sempre, cura il cuore e le sue alterazioni.

 

La presenza sinergica di svariati principi attivi ha reso il biancospino la pianta per eccellenza per la cura del cuore e le sue funzioni.

Le proprietà del biancospino sono svariate, tutte e carico del sistema cardiocircolatorio:

> Sedativo cardiaco: contrasta la tachicardia e le aritmie cardiache;

> Agisce sul tropismo cardiaco: significa che permette al cuore, che è un muscolo, di rimanere tonico e di funzionare al meglio, alternando sistole e diastole ad un ritmo ottimale;

> Azione coronodilatratrice: questo permette di alleggerire il lavoro del cuore, facendo affluire più sangue al muscolo e a tutto il corpo;

> Antispasmodico: rilassa le fibre della muscolatura liscia degli organi interni, tra cui anche il cuore. Questo permette di decontrarre in caso di spasmi improvvisi o persistenti;

 

Il biancospino, quindi, è indicato per il benessere del cuore quando si presentano le seguenti situazioni:

> Ritmo cardiaco alterato: extrasistolia, quando cioè il cuore alterna contrazioni e rilascio ad un ritmo anomalo, anticipando la contrazione e la conseguente successione dei battiti; tachicardia, quando il cuore accelera i propri battiti in maniera anomala e senza sforzo fisico reale; aritmie in generale, cioè cadenza dei battiti irregolare e accelerata;

> dolori alla zona del petto e dello sterno, in corrispondenza del cuore: il dolore in questa zona può essere sintomo di patologie più o meno gravi a seconda della frequenta e della condizione di salute personale; a volte però può accadere che si provi dolore, generalmente a causa di una contrazione della muscolatura cardiaca e limitrofa, dovuta a stress, shock, tensioni;

> in caso di angina pectoris: come le precoldialgie (il dolore alla zona del torace e dello sterno di cui abbiamo detto poco sopra) anche l'angina pectoris si manifesta con dolore nella zona del cuore, con diramazione verso l'arto superiore sinistro. A differenza della precoldialgia il dolore dovuto ad angina pectoris è improvviso e meno persistente, e mentre il primo indica una tensione muscolare, la seconda è caratterizzata invece da un ridotto afflusso di sangue e di ossigeno al cuore. L'angina pectoris è un sintomo doloroso che può indicare una sofferenza del cuore momentanea o qualcosa di più serio;

> in caso di alterazioni cardiache dovute alla senescenza: in soggetti anziani il cuore può perdere tonicità e quindi alterare il suo buon funzionamento; può inoltre subentrare, con l'età una ridotta elasticità dei vasi, con conseguente ripercussione sul cuore;

> quando la pressione arteriosa è oltre la normalità: il biancospino aiuta a riequilibrare il ritmo, ma è un rimedio temporaneo, poiché per risolvere l'ipertensione è necessaria un'azione più ampia e trasversale sulle cause che l'hanno provocata.

Il biancospino in commercio si trova in forma di foglie e fiori essiccati per preparare tisane e infusi, oppure come tintura madre, e infine anche come estratto secco sotto forma di capsule.

È sconsigliato l'uso del biancospino in ogni sua forma in caso di brachicardia, astenia, e nei casi in cui si stiano già assumendo farmaci che agiscono sulla pressione sanguigna, come ad esempio betabloccanti. È da evitare in gravidanza e durante l'allattamento.

 

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