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Biancospino: modi d'uso e controindicazioni

Il biancospino è un arbusto molto comune in Italia ed è un ottimo rimedio naturale. Andiamo a conoscere le proprietà, le modalità di assunzione e le eventuali controindicazioni

Biancospino: modi d'uso e controindicazioni

Il biancospino è un cespuglio che appartiene alla famiglia delle Rosaceae, facilmente riconoscibile dai piccoli fiori bianchi che sono per forma molto simili alla rosa selvatica da cui si differenzia soltanto per il colore appunto bianco.

Il biancospino cresce comunemente in Italia tanto che in alcune aree della nostra penisola crea vere e proprie foreste o siepi quasi del tutto composte da biancospino. Questo arbusto infatti è tipico delle zone temperate sia in Europa che nel resto del mondo come in Asia e in America e trova così il sua habitat naturale anche in Italia.

Il suo nome botanico è Crataegus monogyna anche se ne esistono differenti varietà che cambiano per caratteristiche morfologiche e in particolare per l’incisione più o meno profonda dei lobi della foglia.

 

Proprietà del biancospino e quando usarlo

Il biancospino è utilizzato principalmente in caso di ipertensione, di ansia e nervosismo, ma ha anche effetti benefici sul cuore essendo cardioprotettore; è inoltre un ottimo antiossidante capace di combattere i radicali liberi.

I suoi principali principi attivi fanno parte della famiglia dei flavonoidi e sono capaci di dilatare i vasi sanguigni abbassando la pressione arteriosa. Inoltre i flavonoidi sono anche ottime sostanze antinvecchiamento grazie alla loro capacità di contrastare l’azione dei radicali liberi che rendono così il biancospino un eccellente antiossidante e un ottimo protettore contro le malattie cardiovascolari e infiammatorie.

Infine nella composizione del biancospino vi sono altre sostanze attive come gli antociani che hanno proprietà sempre antiradicalica ma anche cardioprotettiva e sedativa.

Viene quindi utilizzato per le persone che soffrono di insonnia o fanno fatica ad addormentarsi la sera. In particolare i rimedi naturali a base di biancospino sono indicati per quando manca il sonno a causa di stati emotivi negativi, dalla presenza di troppi pensieri o a causa di un’agitazione generale.

L’azione del biancospino è diretta alla frequenza del battito cardiaco tanto che ne riduce il ritmo aumentandone la forza contatile, e questo permette di agire positivamente sulle tachicardie e aritmie, aiutando a gestire situazioni di stress.

 

Il biancospino tra i rimedi naturali rilassanti

 

Modi d’uso del biancospino

Il biancospino può essere utilizzato in varie forme: infuso da fiori essiccati, tintura madre o estratti titolati in monodosaggi.

  • L’estratto secco di biancospino solitamente viene venduto in monodosaggi come capsule o pastiglie e la quantità è di circa 500 mg l’una. Queste possono essere assunte per via orale una volta al giorno per almeno un mese e mezzo.
  • La tintura madre è invece sotto forma di gocce e solitamente una persona adulta richiede 20/30 gocce disperse in acqua e assunte per 2 o 3 volte al giorno. In ciclo naturopatico consigliato è secondo la regola dei 2/3, quindi si assume la tintura per 2 mesi e si sospende il successivo, dando così il tempo al corpo di imparare l'arte dell'autoguarigione. Indicativamente la tintura madre è utile nel caso di ansia, insonnia e come ipotensivo. 
  • La preparazione della tisana al biancospino è sicuramente la più semplice e nel caso di ansia e insonnia è una modalità di assunzione efficace e anche molto piacevole. Portare una tazza di acqua a ebollizione e poi versarla su un cucchiaino di fiori essiccati di biancospino, lasciando a riposo per almeno 8 minuti. Sarà sufficiente filtrare il tutto e berlo addolcendolo a piacere. Da 1 a 3 tazze al giorno per un massimo di 2 settimane.

 

Controindicazioni del biancospino

Il biancospino è sconsigliato in gravidanza e allattamento per non interferire in alcun modo con la mamma e il bambino; non è indicato in caso di persone che soffrono di pressione bassa o che assumono farmaci che regolano la pressione. Infine non può essere assunto insieme a betabloccanti, alla digitale o ad altre tipologie di farmaci che agiscono sul cuore.

La motivazione di evitare la contemporaneità di assunzione tra alcuni farmici e il biancospino è data dalla controindicazione di sommare più principi attivi naturali e/o chimici che agiscono nella stessa area corporea, nel caso specifico pressione sanguigna e cuore: ciò infatti annullerebbe o potenzierebbe l'effetto delle sostanze stesse con possibili conseguenze negative.

Rimane buona norma farsi sempre consigliare dal medico e parlare con esperti del settore erboristico o fitoterapeutico per non incorrere in scelte fai da te poco informate perché i rischi per la salute possono essere anche gravi.

 

Il biancospino tra le tisane per dormire

 

Per approfondire:

> Curare l'ipertensione con la fitoterapia

> Biancospino effetti collaterali

 

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