Orzaiolo: sintomi, cause, tutti i rimedi

L'orzaiolo si presenta come un piccolo rigonfiamento della palpebra in prossimità delle ciglia. Può essere doloroso e se si protrae nel tempo si deve ricorrere a cure farmacologiche.

Orzaiolo, cause e rimedi

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© Andrei Afanasiev / 123rf.com

Gli occhi sono una parte molto sensibile, da trattare "con i guanti" potremmo osare dire per specificare che mani pulite, cosmetici certificati e creme specifiche sono la prassi indiscutibile quando si va a trattare questa parte del corpo. Il rischio di essere esposti a infezioni, com'è nel caso dell'orzaiolo, è molto più alto.

 

 

 

Orzaiolo, cos'è 

L'orzaiolo è un’infezione batterica che coinvolge le ghiandole sebacee dove radicano le ciglia. La palpebra si presenta così gonfia ed arrossata, con un rigonfiamento giallastro. Può interessare sia la parte esterna sia quella esterna della palpebra

 

Quanto dura un orzaiolo? Di solito si tratta di un disagio temporaneo che genera dolore ma scompare nel giro di qualche giorno (dipende comunque molto dall’entità dell’infiammazione e dalla sensibilità individuale). 

 

 

I sintomi dell'orzaiolo 

Dolore, arrossamento e rigonfiamento dovuti all’accumulo di sebo intorno all'area degli occhi sono i sintomi più comuni legati alla comparsa dell’orzaiolo. Spesso a questi sintomi si accompagna un fastidioso bruciore, lacrimazione intensa, secrezione oculare, fotofobia.

 

 

Diagnosi dell'orzaiolo

La diagnosi è praticabile attraverso una normale visita oculistica, che identificherà prima di tutto il disturbo. In genere basta l'impatto visivo per capire che si tratta di orzaiolo e comunque si procede all’esclusione di patologie diverse ma similari per manifestazione come papillomi, xantellasmi e calazi.

 

Orzaiolo o calazio?

Il calazio è una cisti derivante da infiammazione delle ghiandole di Meibonio, poste nella palpebra oculare. Si manifesta all’esterno, con gonfiore della palpebra. La ghiandola di Meibonio in sé produce la parte lipidica della secrezione lacrimale e se si infetta può ingenerare la formazione di un calazio. L’orzaiolo invece è causato dall’infezione di una ghiandola sebacea di una ciglia o di una ghiandola lacrimale accessoria.

 

Cause dell'orzaiolo e fattori di rischio

Le cause scatenanti l’orzaiolo possono essere riconducibili a scarsa igiene che veicola infezioni da stafilococco, oppure indebolimento del sistema immunitario che può portare ad un'infezione batterica da parte di colonie di microrganismi diversi spesso migranti da una congiuntivite non del tutto guarita.

 

Anche lo stress può rappresentare una componente causale all’insorgenza dell’orzaiolo.

 

In alcuni soggetti l'orzaiolo tende a essere recidivo in quanto c'è particolare predisposizione a infiammazioni oculari. Attenzione: l’orzaiolo è contagioso, quindi si raccomanda di non toccarsi e in ogni caso lavarsi sempre le mani accuratamente. Questa prassi ormai è stata integrata nelle abitudini virtuose di molti a seguito della pandemia da coronavirus, e messa in atto tra le indicazioni preventive contro infezioni di ogni genere, perché gli occhi sono un ingresso molto sensibile.

 

L'orzaiolo nei bambini

La comparsa di orzaioli nei bambini è molto comune. Solitamente si manifesta con l’insorgere di un piccolo foruncolo sul bordo di una delle due palpebre, con un puntino bianco spesso doloroso. I bambini si sfregano spesso gli occhi e le loro mani entrano in contatto con tutto ciò che attira la loro attenzione, in questi casi l’insorgenza dell’orzaiolo può essere frequente. 

 

E’ quindi importante mantenergliele ben pulite e nel caso di orzaiolo si possono effettuare impacchi caldi di camomilla con l’ausilio di una garzina sterile. Darà sollievo limitando l’irritazione e il dolore e velocizzerà i tempi di suppurazione. In caso di presenza di orzaiolo con pus il medico potrebbe prescrive una pomata antibiotica specifica.

 

Orzaiolo, cosa mangiare

E' opportuno ricorrere a una dieta ricca di vitamina E, vitamina A e vitamina C. E’ consigliato il consumo di verdura e frutta cruda, alimenti come olio di fegato di merluzzo (integratori), albicocche, carote, radicchio, tonno, uova, spinaci, noci, nocciole, arachidi, mandorle, olio di semi di girasole, olio di germe di grano (integratore), ananas, kiwi, fragole, ciliegie, broccoli, lattuga, cavoli.

 

Le cotture dovrebbero essere al vapore o comunque leggere. Limitare al massimo le fritture.

 

Cosa non mangiare, cibi da evitare

Durante le cure per disinfiammare l’orzaiolo è consigliato evitare insaccati, carne rossa, zucchero, latte e latticini, solanacee come pomodori e melanzane, perché sono alimenti acidificanti.

Limitare l’assunzione di carboidrati, bevande gassate, caffè, tè nero.
In sostanza per poter mantenere un pH bilanciato nel sangue e nei tessuti dovremmo considerare una dieta costituita dall’80% di cibi alcalini, la cui metà con alimenti crudi, e il 20% con alimenti acidificanti.
 

 

Come prevenire l'orzaiolo

La prima indicazione è naturalmente legata all’igiene: non tocchiamoci gli occhi con le mani non preventivamente lavate. Sempre in materia di igiene, le palpebre necessitano di essere lavate mattina e sera. Alla sera è fondamentale rimuovere il make-up con prodotti specifici testati oftalmologicamente. Mascara, polveri come ombretto, terra abbronzante devono essere rimossi delicatamente ma in maniera accurata, per far traspirare la pelle. 

 

Anche chi non si trucca deve prendersi cura della detersione degli occhi dall’inquinamento ambientale della giornata, da polveri sottili, smog, polvere, agenti inquinanti di varia natura. La detersione del mattino è fondamentale per l’eliminazione di eccessi di sebo prodotto nelle ore notturne. Attenzione anche all’applicazione di ciglia finte con collanti irritanti.

 

L’acqua corrente del rubinetto spesso è troppo ricca di calcare e potrebbe nuocere agli occhi. Meglio utilizzare preparati specifici a base di acqua di rose, eufrasia, camomilla o fiordaliso. In mancanza utilizzare acqua imbottigliata.

 

Puoi approfondire tutte le proprietà delle vitamine e gli alimenti che le contengono

 

 

Orzaiolo, cure e rimedi naturali

Il rimedio disinfiammante per eccellenza è la camomilla, dal potente effetto lenitivo. Si può fare un impacco con del cotone imbevuto di infuso di camomilla, sebbene in alcuni casi si applochi direttamente la bustina sull’occhio per 15-20 minuti, almeno un paio di volte al giorno. Un rimedio comune è anche quello di un impacco di tè verde con acqua tiepida. 

 

Rimedi naturali sinergici sono anche infusi di eufrasia, di fiordaliso, di calendula e di sambuco. Sì a tisane che aiutano la depurazione del fegato come quelle a base di bardana o tarassaco.

 

Anche i fiori di Bach possono essere di supporto nelle cure per l’orzaiolo: lavorano e agiscono a livello emotivo sui meccanismi propri di determinate personalità, andando a incidere sull'ammorbidimento di caratteristiche personali. Le infiammazioni possono essere connesse da un’indole che "prende fuoco", che si lascia possedere dall'istintività. In altri casi, si manifesta a livello cutaneo qualcosa che in genere invece si trattiene, si tiene per sé. 

 

Crab apple è molto utile in caso di infezioni come possono essere quelle legate alla manifestazione dell'orzaiolo e, in generale, per depurazione fisica e mentale. Hornbeam è specifico per problemi agli occhi.

 

Il disturbo in medicina cinese viene identificato come un disequilibrio energetico forte. Gli occhi sono strettamente legati all'energia del fegato e alla sua capacità di purificare il sangue. La medicina cinese attraverso l'agopuntura va a stimolare la sua funzionalità. 

 

Anche con il Qi gong e la meditazione in movimento del Tai chi chuan si arriva a evitare ristagni di energia e sentire il flusso che va nella sua naturale direzione.

 

Il fegato è interessato da un eventuale sentimento di eccesso di rabbia che genera problemi cutanei e attraverso l'arte che usa il corpo e la mente per trasmettere il cambiamento si può lavorare molto in questo senso.

 

I rimedi omeopatici per gli occhi possono variare molto a seconda dell'eventuale presenza e dello stato del pus nella manifestazione cutanea. Pulsatilla in generale può arrestare o agire sulla dimensione e la crescita dell'orzaiolo. Hepar sulfur arresta la suppurazione.
 

Belladonna, ancora, ha notevole effetto sull'occhio gonfio e arrossato, sensibile alla luce e colpito da intenso dolore. Per il dolore pulsante o stabile e la sensazione di fastidio generalizzato all'occhio è utile anche Euphrasia.

 

Le cure farmacologiche per l'orzaiolo

Le cure farmacologiche prevedono l’applicazione di creme antibiotiche o corticosteroidi. Generalmente la cura con pomate e farmaci per l’orzaiolo più rapida per risolvere problemi di questo genere, e in caso di recidive è consigliata l’integrazione di vitamina A e vitamina C

 

Orzaiolo, trattamento medico

Oltre alle cure farmacologiche indicate generalmente vengono prescritti colliri specifici, sempre di natura antibiotica, un macrolide. Se malgrado questi presidi l’orzaiolo persiste, allora deve essere trattato alla pari di un calazio, con asportazione chirurgica.

 

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