Secchezza vaginale, cause e rimedi

E’ una condizione di cambiamento dei livelli di idratazione delle pareti vaginali, che porta ad inaridimento dei tessuti per cause diverse. Molti sono i rimedi, anche naturali, per contrastarla.

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©Iurii Maksymiv - 123RF

 

L’universo femminile è davvero complesso, fatto di cambiamenti, trasformazioni, che rinnovano non solo il corpo ma anche le energie creative.

Esistono tappe della vita demarcate da fasi che scandiscono un tempo interno del tutto personale, che varia da donna a donna e che ne definisce l’età, non quella anagrafica, ma quella energetica.

In questo continuo viaggio di trasformazione tutto femminile, una donna incontra vari ostacoli e difficoltà che possono però essere indagati e integrati in un processo di risoluzione: una di queste problematiche è la secchezza vaginale.
 

Secchezza vaginale, di cosa si tratta?

E’ una condizione di cambiamento dei livelli di idratazione delle pareti vaginali, che porta ad inaridimento della parte. Può manifestarsi a qualsiasi età per cause del tutto differenti, generalmente è un disturbo associato a modificazioni ormonali e spesso si presenta in concomitanza alla menopausa, nel periodo del climaterio.

La non lubrificazione fisiologica si accompagna a prurito, bruciore, dolore, possibili sanguinamenti durante i rapporti sessuali.
 

Secchezza vaginale, cause

Come accennato episodi di secchezza vaginale possono accadere in qualsiasi momento della vita adulta di una donna e legati a varie cause, che coinvolgono una modificazione ormonale.

Generalmente è ascrivibile ad una carenza di estrogeni, che localmente servono a mantenere l’acidità del pH, l’elasticità tissutale e a stimolare le secrezioni.

Quando vi è una sensibile diminuzione di estrogeni anche vescica e uretra subiscono alcuni deficit legati all'eliminazione dell’urina, per questo possono manifestarsi disturbi ulteriori come cistite, incontinenza.

Tra le cause della secchezza vaginale:
 

  • Climaterio: periodo a ridosso della menopausa, in cui cala la quota di ormoni, l’attività ovarica di riduce progressivamente, si manifestano vari sintomi come secchezza vaginale, vampate di calore, sbalzi d’umore, insonnia. 
  • Allattamento: in questo particolare periodo durante il quale tutta la femminilità di una donna convoglia e si concentra nel suo essere madre, i livelli estrogenici sono molto bassi e la secchezza vaginale è tipica di questo momento insieme ad una forma di rifiuto della sfera sessuale.
  • Fumo: il consumo di nicotina può influire sulle secrezioni ormonali e ridurre il livello di estrogeni. 
  • Terapie farmacologiche: alcuni presidi per la cura del cancro mammario che funzionano da anti-estrogenici possono causare secchezza vaginale. Anche farmaci per la depressione e per le sindromi allergiche possono determinare cambiamenti ormonali che coinvolgono la vita intima.
  • Sindrome di Sjogren: si tratta di una patologia autoimmune che coinvolge più distretti corporei e la loro idratazione. Causa secchezza delle mucose della bocca, degli occhi, delle vie aeree e delle pareti vaginali.
  • Stress: periodi particolarmente difficili, che mettono sotto pressione il sistema nervoso e le risposte dell’organismo possono creare molti blocchi, come rallentamenti del ciclo, dismenorrea, amenorrea, rifiuto della sfera sessuale, vaginismo e conseguentemente secchezza vaginale.
     

Secchezza vaginale, rimedi

Il ginecologo può consigliare diversi rimedi in base alla natura della causa scatenante la diminuzione di estrogeni. Spesso viene adottata la terapia ormonale sostitutiva per le donne in pre-menopausa, se le condizioni di salute lo consentono.

La ricerca in questo settore sta facendo passi da gigante, introducendo presidi sempre meno invasivi, come ovuli o pomate che attenuano le condizioni di secchezza vaginale senza influenzare gli equilibri ormonali, tanto complessi e delicati, legati anche a quote di testosterone.

Esistono anche rimedi naturali che possono aiutare a migliorare la condizione ormonale e si comportano da simil-estrogeni, come gli isoflavoni di soia, la cimicifuga e il trifoglio rosso.
 

  • Soia: gli isoflavoni in particolare daidzeina e ginesteina o gli estratti di soia sono utili durante il periodo della menopausa per lenire problematiche legate a vampate, secchezza vaginale. Si comportano da simil-estrogeni: sono fitoestrogeni e sopperiscono al calo fisiologico ormonale. 
  • Trifoglio Rosso: ricco di flavonoidi, in particolare quattro diversi isoflavoni, daidzeina, ginesteina, formononetina, biochanina che agiscono da fitoestrogeni, il trifoglio rosso è un integratore che supporta la donna in vari momenti della vita, non solo durante il climaterio; per la loro capacità di legarsi ai recettori degli estrogeni e comportarsi da antagonisti sono utili in caso di irregolarità del ciclo, sbalzi d’umore e secchezza vaginale.
  • Cimicifuga: anche la cimicifuga vanta la presenza di complessi vegetali di natura estrogenica utili per lenire problematiche come la secchezza vaginale, la sindrome premestruale, i crampi mestruali, i sintomi della menopausa. Le sue caratteristiche curative le hanno conferito il titolo di “erba delle donne”. Vengono utilizzate le sue radici, ricche di glicosidi, in decotti utili per sedare le vampate, modulare gli sbalzi d’umore e riequilibrare il ciclo mestruale.
     
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