Ragadi anali: sintomi, cause, tutti i rimedi

Le ragadi anali sono un disturbo molto doloroso, con spasmi e sanguinamento. Se agli albori possono essere trattate con rimedi locali, altrimenti si deve ricorrere all'intervento chirurgico

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©Olena Yakobchuk -123rf

Le ragadi anali sono piccole ulcerazioni della mucosa in prossimità dell’orifizio anale dovute ad una ferita creatasi durante la defecazione.

La zona è particolarmente densa di terminazioni nervose che sottoposte a contratture muscolari e dilatazioni del tratto anale rendono il disturbo doloroso e irritante.
Scopriamo meglio come curarle.

 

Sintomi delle ragadi anali

La presenza di ragadi causa contrazione dello sfintere anale con conseguente dolore protratto. Si parla di una vera e propria sindrome dolorosa in tre tempi della ragade: il dolore si manifesta al passaggio delle feci, poi si attenua per qualche minuto, e si ripresenta più intenso più tardi e può perdurare per diverse ore.


Alla sintomatologia dolorosa con spasmo sfinterico, può sommarsi bruciore ed emorragie lievi, tecnicamente definite rettorragie, meno abbondanti di quelle provocate dalla presenza di emorroidi.

Queste lesioni possono cronicizzarsi e manifestarsi in maniera più evidente, anche con ragadi fistolizzate che richiedono l’intervento di un chirurgo, per scongiurare infezioni di entità molto seria.

L’intervento di fissurectumia oggigiorno è all’avanguardia, effettuato con chirurgia laser a diodi che consente di rendere piatta una ferita profonda, lasciarla traspirare per pulirsi definitivamente da secrezioni. E’ un intervento che richiede 10 giorni di riposo successivi e che molti descrivono come un intervento in cui viene “bruciata” la ragade, poiché viene utilizzato un bisturi elettrico.

 

Cause 

La prima causa a cui imputare la presenza di ragadi è l’irregolarità intestinale, la stitichezza e tutto ciò che questo disturbo porta con sé, compreso l’abuso di lassativi.

Gli sforzi esercitati per la defecazione, la scorretta postura assunta, e la consistenza dura delle feci portano a possibili lesioni della mucosa del tratto anale. Per ovviare a queste difficoltà spesso si abusa di rimedi irritanti per l’intestino o si ricorre ad enteroclismi che in condizioni già compromesse accelerano i tempi di lesione.

Anche il problema opposto, frequenti dissenterie con la presenza di composti liquidi con un pH alterato sono causa della formazione di ragadi anali.

Scarsa igiene e pratiche sessuali che prevedono rapporti anali possono creare traumi alla mucosa e lesioni dolorose.
 

Diagnosi 

In fase diagnostica vanno escluse altre patologie come le emorroidi, le neoplasie dell’ano e del retto, malattie infiammatorie e a trasmissione sessuale. 

Per questo il dialogo con il proctologo è fondamentale per indagare come si manifesta il dolore, se si articola in tre tempi e se c’è sanguinamento e spasmo sfinterico.

 

Cure per le ragadi anali

  • Alimentazione 

L’Alimentazione rappresenta da sempre il primo rimedio curativo. Correggere alcune abitudini per aiutare l’intestino a riprogrammare la peristalsi e la naturale idratazione della mucosa è fondamentale per emulsionare il materiale fecale.

E’ consigliato il consumo di alimenti ad alto contenuto di fibre e bere molta acqua con regolarità.
Nella dieta non dovrebbero mancare alimenti integrali: pane integrale, riso integrale, pasta, avena, legumi, se ben tollerati, perchè in caso contrario potrebbero causare gonfiore e meteorismo, come fagioli e lenticchie, frutta, verdura.

Anche integratori di fibra per mantenere le feci morbide: tra questi lo psillio e la crusca reperibili in erboristeria o in negozi di alimenti biologici.

 

Rimedi naturali per le ragadi anali 

Molto utile è ricorrere ad un miorilassante topico a base di erbe, come foglie di alloro e olio di mandorle dolci per calmare gli spasmi e altre pomate utili a guarire la lesione, ad esempio a base di calendula.

Prima di arrivare a condizioni di ragade anale fistolizzata che prevede fissurectomia, o comunque a condizioni cronicizzate che necessitano di pratiche meccaniche con dilatatori o palloncino, è consigliabile chiedere una consulenza al proprio medico e all’erborista di fiducia per individuare alcuni rimedi naturali che aiutino la cicatrizzazione e il ripristino epiteliale della lesione. Vediamo alcuni aiuti che possono essere forniti dalla farmacia della natura:

 

  • Paeonia officinalis: è un rimedio utilizzato sia in fitoterapia sia in omeopatia per le sue proprietà astringenti, assorbenti e cicatrizzanti. E’ indicata per fistole anali, ragadi ed emorroidi, può essere assunto sia per uso interno sia per applicazioni locali con pomate.
  • Aesculus ippocastanum, in macerato glicerico: lavora sulla circolazione, possiede proprietà astringenti, aiuta a velocizzare i tempi di cicatrizzazione dei tessuti. Grazie alla presenza di escina riduce il sanguinamento.
  • Macerato di Calendula, da utilizzare per effettuare delle lavande locali: grazie alle sue proprieta antinfiammatorie, lenitive, antispasmo e cicatrizzanti.
  • Arnica, è indicata per spennellature locali. Aiuta a idratare e cicatrizzare i tessuti.
  • Unguento di propoli e iperico: agisce come lenitivo, calma gli spasmi, ammorbidisce il tessuto, cicatrizza la ragade, grazie all’azione dell’iperico. Svolge azione antibatterica e protettiva grazie alle virtu’ della propoli.

 

Puoi appronfodire le proprietà dello psillio per la cura delle ragadi anali

 

Medicina tradizionale cinese in caso di ragadi anali

La fitoterapia cinese prevede un’ampia gamma di cataplasmi, bagni di vapore e unguenti.  Gli estratti secchi sono usati con facilità e comodità per le applicazioni topiche: vengono sciolti in acqua e trasformati in gel ottenendo in questo modo sostanze di facile consumo e di grande effetto terapeutico. 

Li Shi Zhen durante la dinastia Ming impiegò circa 27 anni per scrivere uno dei più importanti testi di fitoterapia cinese chiamato Ben Cao Gan Mu che descriveva e illustrava, pensate, ben 1,892 singole sostanze fitoterapiche  e 11,000 formule o ricette fitoterapiche.

Molti gel per problemi cutanei specifici indicati nella fitoterapia classica e preparati secondo parametri di medicina cinese contengono un potente azione antiossidante sulla pelle.

“Re” assoluto in questo ambito è un rimedio conosciuto come Ren Shen o Radix Ginseng. Il suo estremo potere rivitalizzante consente di beneficiare di un effetto immediato di sollievo, a testimonianza di immediata efficacia: una volta applicato sulla pelle si percepisce come un lievissimo formicolio che corrisponde ad un aumento del metabolismo cellulare.

Anche l’agopuntura può essere una tecnica alternativa per contrastare la formazione di ragadi e attenuare la sintomatologia dolorosa. L'agopuntura vibrazionale nello specifico, effettuata con un diapason, fornisce risultati incoraggianti.

 

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